
Archive pour septembre, 2007
IO IL GATTO E IL TEMPORALE (pioggia) A ROMA, E QUALCHE ALTRA NOTIZIA
oggi vi do qualche notizia veloce perché ho molte cose da fare e non riesco a farle, poi FINALMENTE a Roma sta piovendo e siamo tutti nervosi, IO E IL GATTO PIU’ DI TUTTI…NON LO REGGO…ERO TALMENTE ARRABBIATA CHE GLI HO DETTO STR….TEMO CHE ABBIA CAPITO PERCHÉ SI È OFFESO E SI È ANDATO A NASCONDERE DA TUTTE LE PARTI SCAPPANDO, ALLA FINE È ARRIVATA, PIETOSA, MIA SORELLA GLI HA DATTO UN PEZZETTO DI PIZZA DELLA ROSTICCERIA (non so con che cosa dentro) ma LUI è stato contento ed riornato nella sua cuccia preferita che è la mia poltrona, io non riesco ad adoperarla più, IN QUESTO MOMENTO FA IL GATTO BUONO;
in realta non ci era capitato mai che un gatto, e ne abbiamo avuti diversi, sentisse il tempo, insomma fosse metereopatico, già sono meteropatica io figurarsi, mia sorella no per fortuna; io non so che bestia abbiamo preso, capisce tutto, si interessa di tutto, È PERMALOSO, PRETENDE DI FARE TUTTO INSIEME A ME COMPRESA LA PIPÌ, COSA CHE MI SONO ASSOLUTAMENTE RIUFIUTATA DI ACCETTARE, (IO SUL WATER E LUI NELLA CASSETTA, CI MANCHEREBBE ALTRO!);
insomma (mi sto calmando), vi volevo raccontare che il Blog sul quale scrivevo dei testi di Papa Benedetto presi dagli scritti precedenti alla sua elezione (li ho quasi tutti) non andava, le persone vogliono, mi sembra, i commenti aggiornati, approfondimenti ecc; così l’ho trasformato in un Blog in inglese simile a quelli italiano e francese, ma limitando gli argomenti alle meditazioni e studi che provengono da Roma (basta e avanza) poi un limite bisogna darglielo, sono tre giorni che ho fatto questo cambio e per comprendere se un Blog va ci vuole un mese o anche due faccio presente che io l’inglese l’ho studiato molti, molti anni fa da un italiano che aveva fatto il militare in America ed ogni tanto ci insegnava qualche parola tipica del linguaggio americano e (agli uomini, molto cavallerescamente, qualche parolaccia);
poi (ora va meglio) sabato è il mio onomastico: San Gabriele Arcangelo, sì ci sarebbe un altro Gabriele, San Gabriele del’Addolorata, ma io sono sempre stata megalomane e ho voluto il massimo sin da quando ero piccola, così festeggio l’Arcangelo, ho ricevuto due regalini (fin’ora): un sciarpetta firmata (l’unico che veramente mi piace, fa anche cose da uomo molto belle) ed un libro in francese che desideravo molto;
mi fate gli auguri, almeno una preghiera per me ( ed una per il gatto), grazie
Gabriella
cammino su una stradina di montagna verso Dio, credo che…
sono un po’ di giorni che non scrivo, c’è qualcosa dentro di me che sta cambiando, ve lo racconto ma questa volta è un po’ di più da « Journal intime »; sto provando una gioia nuova, ma proprio nuova; io cercavo di camminare verso il Signore, o meglio lui mi aiutava a camminare, ma io avevo la sensazione di non sapere dove mettevo i passi, pregavo, chiedevo, ma mi sembrava di camminare a tentoni o come nel vuoto sia pure con la certezza che c’era Dio con me; c’era ancora qualcosa che mi faceva male dentro e non sapevo cosa, poi ieri improvvisamente mi sono resa conto che non avevo perdonato i morti, mi spiego meglio: io avevo pregato per tutti quelli che mi avevano fatto del male o perlomeno che mi avevano fatto soffrire, e avevo pregato Dio di poterli amare, tuttavia avevo scordato qualcuno, forse perché questo qualcuno non lo vedevo più: coloro che sono morti, perché diverse persone mi hanno fatto soffrire, mi hanno disprezzato e forse hanno parlato male di me e non so perché sin da quando ero piccola, erano i parenti, non mamma non papà, ma diverse persone che avrebbero potuto volermi bene se non dovuto; ora sono morti tutti, non ho più nessuno tranne mia sorella;
a queste persone non avevo pensato di doverle perdonare, anche se credo che sono in cielo, da qualche parte, nel senso di più o meno vicino a Dio; forse pensavo, però inconsciamente, che ci doveva pensare Dio, anche se cristianamente si deve pregare per i morti, ma mi limitavo ad una preghiera e magari ad un cero alla Madonna, forse questo doveva essere per me un segnale di qualcosa che non andava bene dentro di me, ma non me ne ero resa conto; poi improvvisamente è arrivato questo sguardo verso di loro, anche questo credo, cioè sì, me lo ha donato Dio e allora ho potuto pregare veramente per coloro che sono in cielo;
mi è arrivata una sensazione nuova, che da ieri, spiritualmente naturalmente, sto cominciando a camminare, a poggiare i passi su un terreno solido, come su una stradina che va verso la cima della montagna; quando ero più giovane andavo in montagna e c’erano quelle stradine che salgono su, strette strette, dove devi stre attenta a dove metti i piedi perché puoi scivolare e anche perché (detto tra noi) c’è pericolo di acciaccare qualche cacca di mucca, si di mucca o del marito in genere, si riconoscono dalla forma: sembrano delle grandi ciambelle di cioccolata con un buco dentro ed intorno come ancora in fase di arrotolamento, scusate i ricordi a volte fanno brutti scherzi si passa da un’argomento serio ad uno più « evacuante? » che scema che sono! insomma comunque sento dentro di me di essere lì in uno di quei sentieri di montagna; dove andavo io c’era un po’ in alto, un po’ difficile da raggiungere, una vecchia cappellina di montagna, qualche volta ci sono arrivata ed avevo l’impressione di essere vicina a Dio;
così da ieri, è come se stessi salendo verso quella chiesetta, sempre con molta difficoltà, però trovo i punti appoggio, ho scarpe adeguate,vedo la rotta; quello che non devo fare è di sentirmi a mio agio in questo cammino che allora sbaglio strada, bisogna stare sempre attenti e nel caso mio attenta a me stessa a continuare a cercare il percorso giusto anche se stretto: quello, credo, del perdono da dare e da chiedere, si può chiedere perdono ai morti? se sono in cielo credo di si;
beh il mio racconto di oggi finisce qui, anche perché non voglio andare oltre i fatti diciamo per proiettarmi verso il futuro; mi sembra di veder Dio con una grande gomma in mano pronto a cancellare i miei peccati e quelli di tutti naturalmente; nient’altro se non che provo una gioia interiore che all’esterno si offre magari solo come un sorriso, perché mi accorgo di sorridere (come una scema) senza ragione; il seguito a quando Dio vorrà;
Pinturicchio: angeli (particolare)

Voici en exemple d’autres parties dorées de la fresque de Pinturicchio, les auréoles des anges qui conservent seulement en partie le degré de finition original:
















