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Natale, i presepi e Piazza Navona

io il Natale l’ho passato soprattutto serenamente, così questi giorni, ne sono contenta perché tante volte siamo presi dall’affanno delle cose da fare, abbiamo fatto delle piccole cose, ma siamo contente, Natale a casa, a vedere i presepi, classico giro a vedere i presepi soprattutto al centro di Roma, mi è piaciuto soprattutto quello alla Chiesa di Santa Prassede (vicino a Santa Maria Maggiore) era semplice, tuttavia aveva quella connotazione un po’ liturgica dei presepi romani, ossia che devono corrispondere con il Vangelo di Luca, sono i più belli e quelli davanti ai quali si può pregare e vedere, immaginare, quel giorno nel quale Gesù è nato, così come lo aveva concepito San Francesco, tutto il « di più » non mi piace ed in genere non piace qui a Roma, perlomeno ai vecchi romani; 

poi oggi siamo andate a Piazza Navona, a vedere le bancarelle, ancora non c’eravamo state, anche questo è una classico, ci andavamo da piccole, anzi io sono nata in una casa molto vicina a Piazza Navona, gli ultimi anni era andata un po’ giù, c’era anche qualche cosa di volgare, ma sono un paio di anni che abbiamo ritrovato le bancarelle di una volta, certo quando ero piccola si trovano più personaggi per il presepio e poi erano di materiale che si rompeva, ma erano belli ugualmente, ora, dato che si trovano un po’ dappertutto ce ne sono di meno, sono belle, fatte bene le capanne, le case costruite in legno, poi di lato ci sono le bancarelle che vendono panini con la porchetta, una volta li comperavo, oggi non li posso mangiare più, sapete la pressione, il colesterolo, i grassi (saturi, insaturi, boh!), però è belle lo stesso; 

i genitori portano i bambini a Piazza Navona per vedere i presepi, per i giocattoli, questi soprattutto dopo Natale, per andare sulla giostra che è antica, ossia, portano i bambini, in realtà sembrano divertirsi più gli adulti dei bambini,  sulla giostra con la scusa di accompagnare i bambini ci salgono i papà, soprattutto i papà, le mamme fanno finta che non gliene importa; 

quest’anno c’erano diversi che facevano musica, due gruppi uno sud americano forse indio, una bella musica, una italiano con accompagnamento di extracomunitari, gradevole, un sax, un altro non mi ricordo che, comunque la musica è sempre bella; 

c’è anche un presepio grande, fatto in collaborazione del Comune di Roma, con l’Associazione dei Presepi, bello, i personaggi sono molto grandi, la capanna non si poteva fare troppo grande per limiti di spazio così stavano tutti ammucchiati, uno vicino all’altro come al supermercato, però è bello lo stesso; 

che altro, abbiamo mangiato in un baretto, vicino, piccolo ma carino, carino, un po’ elegantino vecchia maniera, due, non so come si chiamano, come piadine divise a metà con gorgonzola, bresaola, una salsina verde, molto buono e gentili, poi davanti c’è la fermata dell’autobus che ci ha riportato a casa; 

così, non avevo altro da raccontare oggi, perlomeno in questo momento non mi viene da dire altro; 

  

Publié dans:cose carine carine, oggi |on 29 décembre, 2007 |2 Commentaires »

Il Profeta Isaia (così sapete cosa sto facendo, sto cercando di mettere sui miei Blog qualche introduzione alla Sacra Scrittura, spero che piacciano anche queste letture, di più non posso fare perché sto ancora un po’ scombinata anche se va meglio, poi vi racconto i pasticci vari, oggi tra io e Rudy ci siamo mangiate quasi un pollo intero…lo devo ancora digerire ‘ehhmmm!!’)

Il Profeta Isaia (così sapete cosa sto facendo, sto cercando di mettere sui miei Blog qualche introduzione alla Sacra Scrittura, spero che piacciano anche queste letture, di più non posso fare perché sto ancora un po' scombinata anche se va meglio, poi vi racconto i pasticci vari, oggi tra io e Rudy ci siamo mangiate quasi un pollo intero...lo devo ancora digerire 'ehhmmm!!')  dans oggi

Il Profeta Isaia, 1510-1511
Volta della Cappella Sistina
Vaticano, Roma

http://solioardendo.splinder.com/

Publié dans:oggi |on 11 décembre, 2007 |Pas de commentaires »

oggi sono stata un po’ meglio, fisicamente e, soprattutto, spiritualmente, che bello!

oggi sono stata un po’ meglio fisicamente, la pressione va meglio, ossia le pasticche che mi ha dato la dottoressa sembrano adatte, quanto ai dolori reumatici (bachecha di medicazioni varie) le pasticche che prendo di erboristeria – preferisco non prendere cose forti perché molte medicine mi fanno male – la crema apposta e la ginnastica, anche stretching (come si scrive?), mi comincio a sentire meglio, mi sentivo tanto giù, come se non potessi fare più niente; oggi invece ho fatto diverse cose: per casa questa mattina, sul computer questo pomeriggio, poi ho salvato quello che era rimasto in sospeso, sono andata a messa qui sotto, e sono stata contenta che era un po’ che faticavo ad andarci, poi , così, ho ritrovato un buon frate, oramai è vecchio e non sta bene, ma va sempre in confessionale, e la mattina lavora ancora a brevi scritti, era docente universitario in una Università Pontificia, io ho studiato con lui, mi sono affezionata a lui e lui a me, era docente di teologia morale, ma non era un « moralista », mi ricordo che quando si faceva lezione e qualcuno non capiva e non era daccordo sui fondamenti , ossia non aveva capito, batteva il pugno forte sulla cattedra, ma noi sapevamo che era buono, ora lo ritrovo invecchiato (anche io) ma sempre con la stessa grinta, qualche volta se non si sente bene sta un po’ giù, allora io gli dico: io le voglio bene non conta? anche perché è inutile parlargli di Dio, è un uomo di grande fede e saggezza;

è io come sto dentro? credo un po’ meglio, non avevo lasciato la preghiera, ma a volte mi sembrava che non entrasse dentro di me, da qualche giorno – io faccio tutte le ore liturgiche, naturalmente sul breviario italiano, quello in quattro libri  – per leggere le due letture del giorno, la sera faccio il vespro sul breviario francese che mi sono comperata, ossia l’ho comperato per poter mettere qualcuna delle letture, quelle più significative, perlomeno per me perché sono tutte belle, sul Blog francese, ma soprattutto lo sto adoperando io, è bello perché gli inni sono diversi dai nostri (gli inni si possono cambiate il resto no, credo) e sono veramente belli, molto profondi e dolci e anche quelli mi hanno aiutato a « risentire » la voce di Dio, almeno un poco, e mi danno un po’ di gioia, quella vera;

adesso, prima di scrivere qui sul diario ho cambiato a tutti e tre i Blog: francese, italiano, inglese, ordine di creazione, il vangelo del giorno, la lettura, ossia la mediatazione sul vangelo che, di solito è tratta dai Padri della Chiesa; utilizzo un sito francese molto ben fatto e che ha i testi in varie lingue, è una cosa bella anche questa preparare, per chi vuole, la lettura per domani mattina;

non so che altro dirvi, desidero tanto ritrovare quella gioia profonda nel Signore, che tante volte lui mi da, ma non me la da sempre, è qualcosa che si può desiderare e chiedere, ma è bene attendere il tempo in cui Dio ti vuole consolare con la sua gioia, ed intorno mi sembra tutto più bello, la chiesa, ossia la Basilica che, normalmente, mi appare un po’ triste, mi è sembrata bella piena di luci e di sicurezza per noi tutti;

anche la luna stasera si è fatta bella, sta li in cielo, un cielo limpidissimo stanotte, a farsi contemplare. è abbastanza grande perché il 26 è luna piena, che bello che è il cielo, anche quello creato,  ora mi viene altro da dirvi,

ciao buonanotte

Publié dans:oggi |on 25 octobre, 2007 |Pas de commentaires »

cose varie nostre (e di micio) della giornata

non ho dimenticato di scrivere il mio diario è che sono accadute diverse cose, tra l’altro sono andata dal dentista, poi oggi per il primo giorno ho messo un golf invece di una camicetta perché fino adesso ha fatto caldo e tre giorni fa stavamo come in estate; ho cominciato a fare il cambio tra camicete e golf ed il resto, c’è qualcosa che non mi entra più anche se buona (mi devo essere ingrasssata!) e la porto nei cassonetti gialli; oggi stavamo un po’ giù di morale io e mia sorella e siamo scese a prenderci un campari soda – era la passione di mio padre che ha trasmesso a noi – il fatto è che ne abbiamo presi due, perchè? insomma io il campari lo prendo da quando ero giovane e lo conosco, mi hanno dato un qualcosa che doveva somigliare ad un campari e probabilmente non lo era, così un po’ irritate (ossia inc…nere) siamo andate al bar sotto casa che ci conoscono, il sapore era diverso, molto più buono, ma poi su che risparmiano? sul fatto che io – ed altri non ci torniamo più! – il fatto è che siamo in una zona molto turistica che è San Giovanni e molti bar e risoratori pensano di basare tutta la clientela sul turismo, abbastanza buono da due anni e mezzo a questa parte, specialmente tedeschi (come sarà?) ma per quanto oramai i turisti vengono tutto l’anno ci sono mesi di punta e mesi no, oramai a fine ottobre di turismo ce n’e meno, certo ritornerà per Natale;

beh! questo è quello che posso raccontare oggi, sì c’è anche quella signora strana nel mio condominio, per fortuna grande, che grida tutti i giorni e questa mattina ha fatto chiamare i vigili del fuoco per farsi aprire la porta, poi qualcuno deve avere chiamato il 118 perché c’erano anche loro, insomma ha fatto il solito casino, ma in realtà non si sa che fare, perché qualche volta (ossia ogni tanto proprio ragiona); tanto non la conoscete, c’è stato il periodo delle carte igieniche, ossia gli si era otturato il water e non so dove e come la faceva,  fatto sta che andava in giro per i piani da tutti i condomini a farsi dare rotoli di carta igienica, ma non uno al giorno che è già tanto, veniva ogni qualche ora perché aveva terminato il rotolo  di carta igienica che gli avevamo dato prima, boh! poi finalmente ha chiamato l’idraulico; in realtà non si sa che fare, una volta due ragazze che abitano in affitto vicino al suo appartamento,  sentendola gridare, doveva essere uscita dalla porta di casa, ci hanno parlato tutta la mattina, ma era un colloquio strano, le ragazze  – universitarie -facevano domande stando in piedi e lei, abbastanza più anziana anche se non vecchia, rispondeva come a scuola, non sappiamo che si può fare;

noi stiamo abbastanza bene, il micio pure, oggi ha mangiato come uno  « sfondato », come si dice a Roma, prima, a pranzo a mangiato un po’ di spezzatino con noi, poi, sempre a pranzo, uscendo abbiamo comperato un pollo per rifarci dall’arrabbiatura del campari non tale,  si è mangiato anche il pollo, stasera, avevamo qualche dolcetto, si è mangiato pezzetti di dolcetto, ora dorme (chissà perché?) poi, naturalmente aveva mangiato le sue crocchette, la sua « pregiata » scatoletta, ha un po’ di pancetta, ma non tantissima, dove lo mette quello che mangia?  carbura moltissimo;

adesso vi lascio perché ogni sera, che va a finire di notte, cambio il vangelo a tutti e tre i Blog: francese, italiano ed inglese (non so ancora se va), metto il commento, preso da un sito francese ha ha tutto in diverse lingue, ed scelgo una immagine per dargli la buona notte, sì i miei visitatori li ho un po’ viziati, ma i più gentili sono sempre i francesi, devo a loro se in qualche momento di sconforto mi metto al computer per trovare qualche cosa di bello per loro, ho anche comperato la liturgia delle ore (il breviario) in quatto volumi in francese, solo quello del periodo liturigico attuale, per poter copiare le letture del mattino che sono sempre molto belle, in realtà finisco per farci i vespri, gli inni francesi sono molto belli e commoventi, partono sempre da un senso di fragilità dell’uomo per ringraziare Dio; quando è stato il 4 luglio festa nazionale francese gli ho messo l’ immagine della bandiera francese e dei semplici auguri, li hanno guardati e riguardati (naturalmente ho le statistiche) gli piacciono le rose, sono sempre alla ricerca di immagini di rose;

addesso vado proprio negli altri blog, ciao buona notte;

Publié dans:oggi |on 20 octobre, 2007 |Pas de commentaires »

per la serie: avventure di giorno, aventure di notte, avventure a Roma sugli autobus e a piedi, ma forse mi ripeto un po’, ma la vita è fatta così no?

fra qualche giorno è il compleanno di mia sorella, io gli ho fatto un regalino, ossia un atlante geografico molto bello perché so che lo desiderava, altre cose le abbiamo comperate insieme, tra l’altro io ci ho rimediato una borsa nuova…nella confusione tra compleanno e onomastico mio già avvenuto il 29 settembre ci guadagno sempre qualcosa; insomma niente di eccezionale, ma cose carine, utili e che fanno piacere;

chi abita a Nord d’Italia e anche a Sud la pioggia l’ha già vista, per lo più, qui a Roma sembra che le nuvole ci girino intorno, stiamo ancora vestiti come d’estate in camicetta e fa caldo in più è umido, ma dalle parti vostre come butta? questa sera abbiamo avuto un assaggio di temporale, ossia è durato pochissimo non so se arriva l’autunno che ancora non è arrivato o dobbiamo aspettarlo ancora; questo per la serie avventure di giorno;

il micio, come credo di aver già scritto è metereopatico come me, in più questa notte c’è stata un’avventura in più: c’era una in casa una povera farfallina che non sapeva dove era capitata, Rudy…perché Tesoro in questo caso non ci sta bene…alle tre di notte ha cominciato a dare la caccia alla farfallina che non voleva assolutamente farsi acchiappare, allora ho provato io a cercarle una via di fuga: ho spento la luce ho aperto la finestra, tanto stanotte la temperatura stava sui 24°, dopo una mezzora ho richiuso perché la farfallina era stata talmente intelligente da scappare, letteralmente al volo; il micio ha continuato a cercarla un po’, poi io, un po’ con le buone (coccole), un po’ con opera di convinzione (guarda che è uscita è inutile che la cerchi), un po’ con le cattive (un paio di scappellotti che con quella pellaccia non sente per niente, capisce solo che sono arrabbiata e mi lascia perdere), sono riuscita a farlo rimettere a letto a dormire, stremato si è addormentato, in questo momento fa il micio buono (ma lo è, sì) quando mi metto al computer lui sale su una seggiola vicina, ossia la più vicina me e aspetta che ho finito, poi si alza e mi tempesta di richieste: miao (fame) gnao gnao (sete) MAOO (male a pancetta, ma che gli posso fare, se proprio…non va…gli do un po’ di olio di vasellina, ma raramente perché tanto bene non fa, pensare che un tempo, per fortuna passato, davano ai bambinini, con una cattiveria incredibile perché brucia lo stomaco da morire, l’olio di fegato di merluzzo); insomma questa per la serie avventure di notte;

per la serie autobus, sì sono sempre pieni, per la serie strade di Roma al centro, sì non si cammina per i tanti turisti che ci sono, soprattutto tedeschi, il nostro amato Papa, e lo amo veramente, ci ha fatto questo regalo, siamo inondati da comitive di tedeschi, da famiglie di tedeschi, a parte che non si cammina è un turismo buono, ossia a parte che hanno più soldi dei polacchi, ma poveracci che potevano fare! sono anche molto gentili, quasi non si distinguono dagli italiani, fanno le stesse cose che faccciamo noi e quando vanno in trattoria non sbagliano mai; ci sono anche francesi e inglesi e molti; il tutto è scekerato (ho scritto bene) con gli estracomunitari (quelli dell’africa nera che sono i più intelligenti, corretti e cercano di lavorare veramente) il grande numero di cinesi; insomma a Roma mai visto un garbuglio così di persone, però, come ripeto, pur essendo tantissimi è un turismo gentile;

che altro, ora boh! ho voglia di rivedere alcune persone, quando potrò e potranno loro, bisogna essere pazienti, io non lo sono molto, ma bisogna imparare,

ciao

Publié dans:oggi |on 6 octobre, 2007 |2 Commentaires »

i miei cassetti, presenti cose antiche e cose nuove, la speranza e la gioia

dunque vi voglio raccontare dei cassetti della mia scrivania, quello che c’è dentro, perché? vi domanderete, perché, oltre qualcosa di effettivamente, attualmente utile, ci sono come dei frammenti della mia vita; ossia, anche di cianfrusaglie, ma di ricordi, dei pensieri, di qualcosa di bello, di immagini e belle foto e, CD di musica che amo, di carta per poter scivere, sempre di nuovo, i miei studi, le miei rifessioni, disegnare (non ve l’avevo detto una volta dipingevo), di quello cose, cioè che rendono la mia vita bella e sempre nuova;

nel primo cassetto ci sono cose utili che mi servono anche occhiali, ecc., non vale la pena parlarne; nel secondo cassetto ci sono anche cose utili, ma in genere sono cose utili che mi fa piacere tenere, sono le vere e proprie cose da scrivania: scotch, puntine da disegno colorate (carte da gioco che in realtà non utilizzo) un vecchio gioco shangai, accendini, io non fumo ma li avevo presi per accendere le candele in chiesa, candele, che sono quelle che danno in chiesa per le varie celebrazioni, per la notte della Pasqua per esempio, ma sono molte e non ho il coraggio di buttarle sono i ricordi dei mei incontri con Dio, quando ho acceso un cero per lui;

poi c’è un cassetto di vecchie cassette da musica che per lo più ho sostituito con CD che tengo da un’altra parte, leggo per ordine: Respighi, Mozart, Mussorgsky, Dvorák, Bethoven, Offenbach 2; altri, alcuni CD vari per esempio la Dei Verbum e una serie non completa di cassete della « musica di Dio » non completata; c’è qualcosa di me lì dentro, spesso studiando mettevo su una cassetta e sentivo quella bella musica che accompagnava spesso la Parola di Dio; poi di Respighi le « Feste Romane » e ti ritrovi Roma in un pezzo straordinario di musica;  la serie della « Musica di Dio era del « Corriere della Sera », il primo che prendo: Händel, Verdi, Mozart, Vivaldi, Pergolesi, Monteverdi, Bach, Hayddn, Bruckner, Fauré; di Bach ne ho ricompreti i CD più di uno, è straordinario, una musica splendida che ti fa salire vervamente verso il cielo magari attraverso una volta gotica (immaginaria perché il vero gotico a Roma non c’è), e ascoltando riposi l’anima, con la musica, che, come dice il Papa, parla quando il linguaggio umano non ha più parole, parla a Dio con i sentimenti più alti e più puri, ma non ci sono parole per Bach;

poi, come ho detto, che anche un cassetto di CD vuoti utilizzabili e blocchi di carta pulita che mi attendono per scrivere ancora qualcosa, qualche riflessione sul Signore, qualche poesia, o, come faccio ogni tanto, disegnare qualcosa; ho, sotto la scrivania uno scatolone che raccoglie tutti i miei disegni e dipinti, anche quelli sono li, in qualche modo a testimoniare una vita e a ricordare le cose belle che il Signore mi ha fatto fare anche se sembra che Egli non volesse riscuotessi fama per qualcosa, che avessi successo perché ero abbastanza brava in pittura, Lui è sempre passato oltre le mie cose anche belle e mi ha fatto passare oltre le sofferenze e le cose belle, come gli ebrei hanno passato, con l’aiuto di Dio il guado del Mar Rosso e, giustamente, non l’hanno mai dimenticato;

sto scordando qualcosa, non posso mettere tutto e poi non avrebbe senso, ma in un’altro casseto ci sono due scatole piene di cartoline (per lo più) e qualche santino, ma pochi, di immagini sacre, ne ho raccolte parecchie ed ognuna è come se ancora mi parlasse: mi parla Maria attraverso le belle immagini dei quadri delle Chiese di Roma, mi parla il Signore spesso dalla croce, qualche volta dal Sacro Cuore, mi parlano i santi, ma soprattutto gli Apostoli e gli Evangelisti, Sant’Agostino e San Francesco, di San Paolo ho qualcosa di più prezioso, una copia di una bella icona presa alla Basilica di San Paolo, l’immagine si trova nel catino della porta di uscita dietro la Basilica, ossia, credo della sacrestia, è bellissima, è per pregare, per pregare il mio amato San Paolo;

vi sto raccontando queste cose e sto entrando negli angoli, quelli non bui, della mia vita; quelle gioie che sono ancora presenti, quelle speranze non morte, ma più vive che mai, quella lode che non sono spesso capace di fare ed allora mi sostituisce Bach con i suoi splendidi concerti, ora ho messo su uno dei dischi, all’inizio « Concerto n. 1 in F major BWW 1046 F-dur; Bach si trova anche su internet da ascoltare  provateci e così mi fate compagnia;

ciao;

Publié dans:la mia vita con Dio, oggi |on 18 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

è tanto tempo che sogno di avere una barca…è un sogno irrazionale, forse desidero incotnrare Dio

quello che scrivo oggi l’ho prima scritto separatamente su di una pagina, mentre,  normalmente scrivo di getto, ma volevo esprimere qualcosa che sento dentro di me e sono incapace di trovare le parole, così ho provato, il racconto-spiegazione è imperfetto, ma che cosa è perfetto nell’uomo? l’amore di Dio che è in noi, direbbe forse Sant’Agostino;

____________________ 

è tanto tempo che sogno di avere una barca, di quelle a vela, e di lasciarmi portare dal vento e guardare la profondità dell’acqua, sentire il vento come un amore. Nella mia vita sono stata poco al mare, molto in montagna; questo, è un sogno che quasi non mi appartiene, non appartiene al senso della mia vita, non è razionale, è irrazionale, sia perché non saprei portare una barca, sia perché l’età non mi consentirebbe di guidarla; poi forse non ci saprei stare; di reale c’è solo un desiderio profondo e mi domando da dove viene (e dove va); 

Io spero che venga da Dio, dal desiderio che egli mette dentro di me di incontrarlo, di camminare sul mare e incontrare lui all’orizzonte: il sole perfetto, le acque sono del rosa del tramonto, ma si confondono con il cielo, come accade alla sera e  in certe ore del giorno, forse ho voglia di cielo credo, ma so, anche coscientemente, che non sono adeguata per entrarvi ed allora tento di avvicinarmi; 

il cielo lontano dalle delusioni e dalle stanchezze della vita, ma, soprattutto, al di là, di una sorta di muro che si trova tra me e Dio, ho l’impressione che questo muro si assottigli sempre di più e comincio a non vederlo più come un ostacolo insormontabile, ma non vedo ancora la luce di quel luogo; mi sento camminare, ossia navigare sull’acqua con una nave d’altri tempi, a vela; 

Ti prego Signore, aiutami ad avvicinarmi a quel dorato chiarore del sole che si concede alla vista nelle ore del tramonto, come tu, Signore, ti sei concesso a noi nella carne umana alla nostra vista: non ti chiedo di venire da te, tu solo conosci il giorno e l’ora, ma di avvicinarmi tanto da poter toccare, come un nuovo Tommaso la tua carne nei raggi delicati del tuo amore; 

Publié dans:cose sceme, oggi |on 20 août, 2007 |Pas de commentaires »

oggi cose semplici, ma sono contenta

oggi è la festa dell’Assunzione di Maria, che cosa vi racconto? cioè oramai è domani: XIX giovedì del T.O., ma io mi sento ancora nella festa; non abbiamo fatto niente di particolare anche perché il caldo a Roma oggi era veramente forte, specie nelle ore calde, ma credo in buona parte dell’Italia, mentre dalla Francia, mi arrivavano commenti mesti del tipo : « qui sembra quasi autunno…il sole non si vede », cioè stavamo in una situazione meterologia assai diversa;

ieri ho mandato gli auguri agli amici italiani e quelli francesi, cominciano ad arrivare le risposte, sono contenta sento una maggior serenità in alcune amiche che mi sembrano un po’…giù; a voi ve li ho fatti gli auguri? mi sembra di si;

insomma oggi siamo andate a messa poi passeggiatina, poi sedute al Bar a prendere un « Campari soda », poi in trattoria, una vicino casa e conosciuta così abbiamo mangiato bene e non abbiamo fatto una scarpinata sotto il sole nelle ore calde, beh! sì, abbiamo mangiato proprio bene,:

io: 1. gnocchetti al gorgonzola, 2. filetto al pepe verde e per contorno solo insalata di rughetta(la fine del mondo!); mia sorella: 1 gnocchetti al gorgomzola, 2. fritto misto e contorno di insalatina mista, poi tutte e due abbiamo preso le fragole; insomma niente di eccezionale, ma ben cucinato e con cura; nella trattoria, la mia zona è abbastanza turistica, c’erano solamente italiani, anzi abitanti della zona,  questo depone sempre a favore perché se ci vanno quelli che abitano vicino deve essere per forza buona ci tengono ai clienti no?, era pienissima dentro e fuori, ossia nei tavoli sul marciapiede dove qualche turista c’era; poi a casa a piedi perché non è lontano ma il caldo si è fatto sentire un po’;

al pomeriggio avevo deciso di non fare niente, alla fine, poiché  non sono capace di non fare niente, dopo aver riposato un po’ ho cominciato a lavare i vetri alle finestre a spolverare i mobili – io ho molti libri e portano polvere – poi qualche programma in televisione e alla sera un film, quello tedesco, ma con Flavio Insinna, è molto bravo, vorrei che venisse valutato di più perché è un vero attore;

ma la conclusione di questa giornata forse è un’altra, c’è qualcosa che mi tenta più di tutto in questo periodo, vivere con semplicità, ed anche avere fede con semplicità e con umiltà, io sono sempre stata un persona complicata, forse mi sembrava che desse un senso alla vita ed invece sto comincindo a comprendere e ad essere felice delle cose semplici, mi sono accorta che nel tempo sono queste cose che durano, che ti ricordi;

qualche volta vedi un coppia di vecchietti: vanno a fare una passeggiata, magari mano per la mano ed io so che il senso della vita l’hanno trovato;

sono, questi miei sentimenti che maturano e spero che continuino a maturare per il bene;

beh! ancora buona notte dell’Assunta, oppure buona notte del T.O. e Santo Stefano di Ungheria, fate voi;

Publié dans:oggi |on 16 août, 2007 |Pas de commentaires »

ieri sono andata alla Chiesa San Luigi de’ Francesi, Chiesa Nazionale di Francia a Roma

buonasera, oggi non mi sento bene, ma niente di grave, ieri ho preso un po’ di freddo, sono uscita di pomeriggio e c’era un vento forte che dava molto fastidio, forse ho solo qualche linea di febbre, sono un impiastro lo so;

sono andata alla Chiesa San Luigi de’ Francesi, Chiesa Nazionale di Francia a Roma, per la morte del Cardinale lustiger, ho pensato che almeno lì, o sicuramente lì avrebbero fatto una preghiera, e così è stato, la messa naturalmente è in francese, io lo comprendo bene ma non conosco a memoria tutte le risposte, pazienza, all’inizio il sacerdote ha parlato subito della morte del Cardinale e ha detto che la preghiera durante la messa per Lustiger era della comunità della Chiesa e dell’Ambasciata di Francia a Roma e, naturalmente di tutti i presenti;

è stata, come sempre quando ci vado, una bella messa, semplice e profonda nei sentimenti e nell’omelia, tutte sempre molto sentite ed approfondite, ieri era la Trasfigurazione, il sacerdote ha fatto l’omelia, molto bella; poi hanno pregato per Lustiger, c’era un atmosfera seria e serena, ma a me è sembrato che volteggiassero nell’aria i nostri pensieri, i ricordi, le speranze, quello sguardo profondo del Cardinale sul mondo, lui, ebreo, vissuto in campo di concentramento da bambino e convertito a 14 anni, la mamma morì in campo di concentramento, certe cose, che spesso si dimenticano ti ritornano in mente, specialmente sapendo che una storia , la storia di un uomo, non è finita, anzi si è riempita di un senso profondo, nel Signore, e lui stesso ora, ci darà un’insegnamento nuovo del quale abbiamo tanto bisogno, basterà chiederlo, o, anche basterà ascoltare;

e specialmente sarà, ora più che in passato, un aiuto per la Francia, che ha subito il travaglio e il dolore della scissione nella Chiesa; due amiche mi sono arivate dai Blog, pur diverse sembrano avere una sorta di dolcezza profonda, saggia, che sa comprendere tutto, alle quali puoi confidare tutto, tuttavia sembra, perlomeno a me, che abbiano acquistato questa saggezza attraverso il dolore, il dolore di una Nazione, di una grande Nazione;

all’inizio del libro: La choix de Dieu, scrivo a memoria, Lustiger racconta la propria storia, arrivato a Parigi si accorge che una sorta di antisemitismo c’era anche li, e scrive, ma quasi come un grido: ma anche noi, anche in Francia? come stupìto e stralunato, una Nazione che ha saputo guardare ai propri errori e non li ha nascosti, ma questa saggezza è arrivata loro da Dio e dai testimoni che Dio gli ha donato: Frère Roger, Lustiger, il Curato d’Ars, e, naturalmente, molto sentita, a Madonna di Lourdes, il Papa credo che ci andrà a settembre, ma non ricordo bene le date, e i Padri della Chiesa da loro molto sentiti ed amati, non c’è una volta che metto un passo o una preghiera di sant’Agostino o di qualche altro Padre  che vedo come « lanciarsi » gli ascolti su questo scritto;

se avessimo tutti un pizzico dell’amore di Dio potremmo ascoltarci ed amarci ed aiutarci come fratelli, invece….sapete quanto me, il telegiornale alcune sere sembra un bollettino di guerra;

non è un post triste questo, sono certa che Lustiger è in Paradiso e che ora, tutti, avremo un aiuto in più; lui, quasi scherzosamente disse qualcosa del genere quando lo intervistarono che era malato, appunto, che di Lassù avrebbe aiutato di più, ma nonn ricordo le parole esatte, non vado a controllare;

quello che vorrei comunicare è che non è un morto che non ci interessa, è uno di casa che ha vissuto la storia che molti anche in Italia hanno vissuto, a lui, è stato fatto il dono da Dio di offrirla per il mondo;

Publié dans:oggi |on 7 août, 2007 |Pas de commentaires »

questa mattina a Santa Maria Maggiore per la festa della « Madonna della Neve »

Questa mattina sono andata a messa a Santa Maria Maggiore, festa della Madonna della Neve e dedicazione della Basilica; E’ stata un’esperienza bellissima, forse l’anno passato non ci ero andata, oppure ho passato un periodo di difficoltà personali che non mi hanno fatto godere appieno di certi “momenti”…, comunque mi è sembrato tutto nuovo e bellissimo anche se  lo conoscevo e ci ero stata anche in passato,, ma l’eucaristia, la splendida Basilica, la liturgia tutta in latino escluse le letture, mi hanno come riportato a quei lontani anni nei quali Roma stava vivendo il suo primitivo cristianesimo; mi sono vista o trovata come nei primi secoli – intorno a 400 – quando dopo la nevicata del 5 agosto Papa Libero fece costruire una prima Chiesa, poi ricostruita da Papa Sisto III, spero di ricordarmi bene; sembra che la Madonna stessa, apparsa a Papa Liberio chiese la costruzione di una Chiesa a Lei dedicata sul Colle Esquilino, poi la Nevicata nei giorni più caldi ed afosi di Roma, convinsero a costruire la Chiesa;

tanti ricordi si sono affollati insieme come se fossero ricordi miei di famiglia ed invece risalivano a 1600 anni fa circa;  in più la celebrazione in latino, mi riportava, simultaneamente, sempre al 400 circa, quando Sant’Agostino diventava Vescovo e cominciava il suo “magistrale” magistero; era tutto lì, la storia di Gesù che nasce da Maria – le letture erano infatti quelle specifiche della festa ed il vangelo rimandava alla nascita di Gesù dalla “Vergine Maria”; 

era lì anche la mia storia di sofferenze psicologiche, spirituali, e fisiche, ultimamente avevo due problemi, non riuscivo a camminare a causa di una sciatica, ed io non posso prendere medicine troppo forti, ed era qualche anno che non riuscivo più a leggere le letture in Chiesa, e soprattutto, a cantare, ma era qualche giorno che mi sentivo meglio, forse un medicamento per bocca di erboristeria mi ha fatto bene – c’è la conferma del beneficio di questa erba su un sito medico francese –  e stamattina potevo camminare ed anche velocemente e, soprattutto, perché in fondo avevo rinunciato a partecipare al coro in Chiesa, ho cantato i canti in latino della celebrazione che è durata 1ora e tre quarti circa, un miracolo? Certo, ma nel senso più bello del termine: che Dio, e sua Madre, ascoltano anche le nostre preghiere inespresse proprio perché avevo rinunciato, e mi hanno fatto dono di qualcosa che mi ha fatto bene e questo qualcosa fa parte della creazione; ero io lì, ma era un’altra, spero più vicina a Dio con il cuore; 

era la messa domenicale delle 10 che d molti anni, non ricordo da quanti viene celebrata interamente in latino tranne le letture in italiano, in genere celebra il Cardinale americano Francis Law, incardinato, appunto a Santa Maria Maggiore, mi ricordo il primo giorno che celebrò a Roma nella Basilica, era quasi intimidito dal luogo e dalla gente che gli si affollava intorno, specialmente dopo i problemi che aveva avuto in America forse temeva questi “fedeli romani”, alla fine della messa che lui celerò, la gente, come si fa sempre quando c’è un cardinale, si avvicina lungo il corridoio della Chiesa per avere la benedizione, e così fu anche quella volta, eravamo tanti, lo siamo sempre a Santa Maria Maggiore, e tutti vicini a lui in attesa della benedizione, con mano incerta ci benedisse, poi lo vedemmo molto commosso e rientrò frettolosamente nella sacrestia; 

ritorno ad oggi, dicevo che eravamo tanti, ma mi è sembrato più del solito, o, forse, per qualche motivo spesso difficile da identificare, eravamo più silenzio, meno confusionari, più “Chiesa”, c’erano tantissimi stranieri provenienti da tutte le parti del mondo, dietro a me c’erano delle persone forse del Nord Europa, ma non so; quando sono arrivata, una mezz’ora prima, mi immaginavo che tutti i posti a sedere erano già presi, e così era, allora ho “puntato” verso le colonne grandissime che separano la basilica nella navata principale e in quelle laterali, perché sono talmente grandi e quindi il basamento è talmente grande che, il basamento appunto, può fungere da sedile, ma anche questi sedili naturali della Chiesa erano presi; ho guardato le panche laterali, cioè quelle che si trovano davanti e dietro le colonne, erano tutte prese, sia quelle davanti logicamente perché hanno la visuale della basilica e dell’altare, sia quelle dietro dalle quali si vede solo la basilica verso l’uscita,  ad un certo punto su un di queste panche di spalle si è liberato un posto, mi ci sono messa ugualmente anche se mi trovavo di spalle, poi le altre persone che si erano messe accanto a me hanno detto: spostiamola indietro così ci troviamo davanti all’altare, e così abbiamo fatto, mi sono trovata in un ottima posizione; 

era un po’ di tempo che non seguivo la messa in latino – non tantissimo, ci sono andata spesso, poi fanno una celebrazione in latino anche a San Giovanni in Laterano anche se le parti in italiano sono si più – è stato bello riascoltare questa lingua splendida dalla quale nasce la nostra lingua, come se ritrovassi mia madre, i miei nonni, non lo so; comprendo tutto di quanto viene detto e conosco a memoria la maggior parte dei testi con i quali il popolo partecipa alla liturgia, m era anche questo come nuovo; quando abbiamo cantato il Credo niceno-costantinopolitano, cioè quello che si recita normalmente, questo lo ricordavo tutto bene, l’ho cantato e mi sono commossa, poi dopo mi sono guardata furtivamente intorno ed anche altri avevano gli occhi rossi; 

che altro posso raccontarvi, sì, quando è caduta la neve – artificiale, ma veri petali di fiore – ne hanno fatti cadere tanti, veramente tanti, da un’apertura posta al di sopra dell’apertura che porta alla cripta sottostante, come è cominciata a cadere la neve abbiamo applaudito tutti, come al miracolo rinnovato, ed eravamo uniti, un popolo proveniente da tante parti del mondo raccolto intorno a Maria ed al Bambino come nel racconto lucano del Natale, del resto la lettura del vangelo ricordava la nascita di Gesù; ma questo racconto lo devo chiudere anche se mi sembra di non avere detto quello che avevo nel cuore, ci ho provato, non so se sono riuscita a trasmettere quello che ho vissuto; 

alla fine dopo la benedizione e il passaggio del Cardinale in molti ci siamo avvicinati alla balaustra della cripta dove erano caduti i fiori, il personale della basilica li raccoglieva in grandi ceste e li portava su dalle scale verso di noi, normalmente a questo punto c’è baruffa tra quelli che vanno a prendere i petali dei fiori, normalmente le donne, perché gli uomini fanno gli indifferenti alla bagarre, ma gli fa piacere anche a loro avere anche un poco dei petali caduti, insomma bagarre vera non c’è stata, solo una che ha tentato un “comizio”  è stata subito zittita; dal lato ho atteso con calma perché sapevo che di ceste di petali ce ne sarebbero state per tutti, poi sono riuscita ad allungare la mano dentro una cesta e con la mano ho preso quello che veniva, me ne è venuta una mano piena, piena; così ne ho dati un po’ a qualcuno che era rimasto indietro, ad un uomo seduto che mi sorrideva e poi alla moglie che sembrava volerne anche lei, poi ad una suora che ci stava guardando da dietro e ad una suora giovane che sembra voler chiedere a quella più anziana un poco di petali; 

così è finita, ma sono rimasta felice, commossa, e forse anche gli altri, alla vicina fermata dell’autobus dove tutti ci arrivano normalmente arrabbiati per il lavoro, per il tempo che si aspetta, per affari personali, ci veniva da chiacchierare tra noi, come sulla piazza del paese dopo la messa, anche questo è stato bello: la gente, uscita dalla Basilica, si sentiva ancora in comunione con gli atri; 

vi saluto, e, scusate, se non faccio il controllo del testo che ho scritto perché sono un po’ stanca e voglio anche tradurlo in francese per il mio Blog francese; 

Publié dans:oggi |on 5 août, 2007 |Pas de commentaires »
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