Archive pour la catégorie 'Maria Vergine'

LA PREGHIERA ALLA MADONNA RECITATA DA GIOVANNI PAOLO II

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LA PREGHIERA ALLA MADONNA RECITATA DA GIOVANNI PAOLO II

21 Gennaio 2019

Madre della Chiesa, e Madre nostra Maria,
raccogliamo nelle nostre mani
quanto un popolo è capace di offrirti;
l’innocenza dei bambini,
la generosità e l’entusiasmo dei giovani,
la sofferenza dei malati,
gli affetti più veri coltivati nelle famiglie,
la fatica dei lavoratori,
le angustie dei disoccupati,
la solitudine degli anziani,
l’angoscia di chi ricerca il senso vero dell’esistenza,
il pentimento sincero di chi si è smarrito nel peccato,
i propositi e le speranze
di chi scopre l’amore del Padre,
la fedeltà e la dedizione
di chi spende le proprie energie nell’apostolato
e nelle opere di misericordia.

E Tu, o Vergine Santa, fa’ di noi
altrettanti coraggiosi testimoni di Cristo.
Vogliamo che la nostra carità sia autentica,
così da ricondurre alla fede gli increduli,
conquistare i dubbiosi, raggiungere tutti.
Concedi, o Maria, alla comunità civile
di progredire nella solidarietà,
di operare con vivo senso della giustizia,
di crescere sempre nella fraternità.

Aiuta tutti noi ad elevare gli orizzonti della speranza
fino alle realtà eterne del Cielo.
Vergine Santissima, noi ci affidiamo a Te
e Ti invochiamo, perché ottenga alla Chiesa
di testimoniare in ogni sua scelta il Vangelo,
per far risplendere davanti al mondo
il volto del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.

(Giovanni Paolo II)

 

BEATA MARIA VERGINE DI GUADALUPE (breve storia, ma metto il link di due siti, studi importanti)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/81100

BEATA MARIA VERGINE DI GUADALUPE

12 DICEMBRE – MEMORIA FACOLTATIVA

link a due siti, studi importanti

I misteri della Tilma:

http://www.latheotokos.it/programmi/guadalupe/latilma.htm

Preghiera e storia della Tilma

http://lucedidio.over-blog.it/pages/Madonna_di_Guadalupe_Preghiere_e_storia_della_tilma_miracolosa_che_la_scienza_non_sa_spiegarsi-7645268.html

L’apparizione, il 9 dicembre 1531, della « Morenita » all’indio Juan Diego, a Guadalupe, in Messico, è un evento che ha lasciato un solco profondo nella religiosità e nella cultura messicana. L’evento guadalupano fu un caso di “inculturazione” miracolosa: meditare su questo evento significa oggi porsi alla scuola di Maria, maestra di umanita’ e di fede, annunciatrice e serva della Parola, che deve risplendere in tutto il suo fulgore, come l’immagine misteriosa sulla tilma del veggente messicano, che la Chiesa ha di recente proclamato santo.
Martirologio Romano: Beata Maria Vergine di Guadalupe in Messico, il cui materno aiuto il popolo dei fedeli implora umilmente numeroso sul colle Tepeyac vicino a Città del Messico, dove ella apparve, salutandola con fiducia come stella dell’evangelizzazione dei popoli e sostegno degli indigeni e dei poveri.

Con gli oltre venti milioni di pellegrini che lo visitano ogni anno, il santuario di Nostra Signora di Guadalupe, in Messico, e’ il più frequentato e amato di tutto il Centro e Sud America. Sono pellegrini di ogni razza e d’ogni condizione – uomini, donne, bambini, giovani e anziani – che vi giungono dalle zone limitrofe alla capitale o dai centri più lontani, a piedi o in bicicletta, dopo ore o, più spesso, giorni di cammino e di preghiera.
L’apparizione, nel XVI secolo, della “Virgen Morena” all’indio Juan Diego e’ un evento che ha lasciato un solco profondo nella religiosità e nella cultura messicana. La basilica ove attualmente si conserva l’immagine miracolosa e’ stata inaugurata nel 1976. Tre anni dopo e’ stata visitata dal papa Giovanni Paolo II, che dal balcone della facciata su cui sono scritte in caratteri d’oro le parole della Madonna a Juan Diego: “No estoy yo aqui que soy tu Madre?”, ha salutato le molte migliaia di messicani confluiti al Tepeyac; nello stesso luogo, nel 1990, ha proclamato beato il veggente Juan Diego, che e’ stato infine dichiarato santo nel 2002.
Che cosa era accaduto in quel lontano secolo XVI in Messico? Con lo sbarco degli spagnoli nelle terre del continente latino-americano aveva avuto inizio la lunga agonia di un popolo che aveva raggiunto un altissimo grado di progresso sociale e religioso. Il 13 agosto 1521 aveva segnato il tramonto di questa civiltà, quando Tenochtitlan, la superba capitale del mondo atzeco, fu saccheggiata e distrutta. L’immane tragedia che ha accompagnato la conquista del Messico da parte degli spagnoli, sancisce per un verso la completa caduta del regno degli aztechi e per l’altro l’affacciarsi di una nuova cultura e civiltà originata dalla mescolanza tra vincitori e vinti. E’ in questo contesto che, dieci anni dopo, va collocata l’apparizione della Madonna a un povero indio di nome Juan Diego, nei pressi di Città del Messico. La mattina del 9 dicembre 1531, mentre sta attraversando la collina del Tepeyac per raggiungere la citta’, l’indio e’ attratto da un canto armonioso di uccelli e dalla visione dolcissima di una Donna che lo chiama per nome con tenerezza. La Signora gli dice di essere « la Perfetta Sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo ed unico Dio » e gli ordina di recarsi dal vescovo a riferirgli che desidera le si eriga un tempio ai piedi del colle. Juan Diego corre subito dal vescovo, ma non viene creduto.
Tornando a casa la sera, incontra nuovamente sul Tepeyac la Vergine Maria, a cui riferisce il suo insuccesso e chiede di essere esonerato dal compito affidatogli, dichiarandosene indegno. La Vergine gli ordina di tornare il giorno seguente dal vescovo, che, dopo avergli rivolto molte domande sul luogo e sulle circostanze dell’apparizione, gli chiede un segno. La Vergine promette di darglielo l’indomani. Ma il giorno seguente Juan Diego non puo’ tornare: un suo zio, Juan Bernardino, è gravemente ammalato e lui viene inviato di buon mattino a Tlatelolco a cercare un sacerdote che confessi il moribondo; giunto in vista del Tepeyac decide percio’ di cambiare strada per evitare l’incontro con la Signora. Ma la Signora è la’, davanti a lui, e gli domanda il perche’ di tanta fretta. Juan Diego si prostra ai suoi piedi e le chiede perdono per non poter compiere l’incarico affidatogli presso il vescovo, a causa della malattia mortale dello zio. La Signora lo rassicura, suo zio e’ gia’ guarito, e lo invita a salire sulla sommita’ del colle per cogliervi i fiori. Juan Diego sale e con grande meraviglia trova sulla cima del colle dei bellissimi « fiori di Castiglia »: è il 12 dicembre, il solstizio d’inverno secondo il calendario giuliano allora vigente, e né la stagione nè il luogo, una desolata pietraia, sono adatti alla crescita di fiori del genere. Juan Diego ne raccoglie un mazzo che porta alla Vergine, la quale pero’ gli ordina di presentarli al vescovo come prova della verita’ delle apparizioni. Juan Diego ubbidisce e giunto al cospetto del presule, apre il suo mantello e all’istante sulla tilma si imprime e rende manifesta alla vista di tutti l’immagine della S. Vergine. Di fronte a tale prodigio, il vescovo cade in ginocchio, e con lui tutti i presenti. La mattina dopo Juan Diego accompagna il presule al Tepeyac per indicargli il luogo in cui la Madonna ha chiesto le sia innalzato un tempio. Nel frattempo l’immagine, collocata nella cattedrale, diventa presto oggetto di una devozione popolare che si è conservata ininterrotta fino ai nostri giorni. La Dolce Signora che si manifesto’ sul Tepeyac non vi apparve come una straniera. Ella infatti si presenta come una meticcia o morenita, indossa una tunica con dei fiocchi neri all’altezza del ventre, che nella cultura india denotavano le donne incinte. E’ una Madonna dal volto nobile, di colore bruno, mani giunte, vestito roseo, bordato di fiori. Un manto azzurro mare, trapuntato di stelle dorate, copre il suo capo e le scende fino ai piedi, che poggiano sulla luna. Alle sue spalle il sole risplende sul fondo con i suoi cento raggi. L’attenzione si concentra tutta sulla straordinaria e bellissima icona guadalupana, rimasta inspiegabilmente intatta nonostante il trascorrere dei secoli: questa immagine, che non e’ una pittura, nè un disegno, nè e’ fatta da mani umane, suscita la devozione dei fedeli di ogni parte del mondo e pone non pochi interrogativi alla scienza, un po’ come succede ormai da anni col mistero della Sacra Sindone.
La scoperta piu’ sconvolgente al riguardo e’ quella fatta, con l’ausilio di sofisticate apparecchiature elettroniche, da una commissione di scienziati, che ha evidenziato la presenza di un gruppo di 13 persone riflesse nelle pupille della S. Vergine: sarebbero lo stesso Juan Diego, con il vescovo e altri ignoti personaggi, presenti quel giorno al prodigioso evento in casa del presule. Un vero rompicapo per gli studiosi, un fenomeno scientificamente inspiegabile, che rivela l’origine miracolosa dell’immagine e comunica al mondo intero un grande messaggio di speranza. Nostra Signora di Guadalupe, che appare a Juan Diego in piedi, vestita di sole, non solo gli annuncia che e’ nostra madre spirituale, ma lo invita – come invita ciascuno di noi – ad aprire il proprio cuore all’opera di Cristo che ci ama e ci salva. Meditare oggi sull’evento guadalupano, un caso di “inculturazione” miracolosa, significa porsi alla scuola di Maria, maestra di umanita’ e di fede, annunciatrice e serva della Parola, che deve risplendere in tutto il suo fulgore, come l’immagine misteriosa sulla tilma del veggente messicano, che la Chiesa ha recentemente proclamato santo.

Publié dans:Maria Vergine |on 14 février, 2016 |Pas de commentaires »

MARIA, NUOVO MONTE SINAI DOVE DIO DISCENDE ( qualcosa, domani è l’Annunciazione)

http://it.mariedenazareth.com/526.0.html?&L=4

MARIA, NUOVO MONTE SINAI DOVE DIO DISCENDE

A. SERRA

La tradizione cristiana conta una importante serie di testi nei quali la Vergine è paragonata ad un monte, in generale e alcuni di essi salutano in lei il nuovo monte Sinai.

Romano il Melode (+ 560) :
« … io, il dolce, sono sceso infine dai cieli, come la manna, non sul monte Sinai, ma nel tuo seno. » [1]

San Giacomo di Sarug (+ 521)
paragona il grembo di Maria, adombrato dallo Spirito Santo, al monte Sinai, adombrato dalla nuvola. [2] Egli scrive :
« Come quando Mosé annunciò al popolo che l’Eccelso doveva discendere, e appena si furono purificati allora discese il Padre sopra il monte, così il Vigile [Gabriele] portò l’annuncio alla fedele [= Maria], la quale, come l’ebbe udito, si preparò e così in essa egli abitò. » [3]

Sant’Efrem Siro (+ 373):
« Come il monte Sinai io Ti ho ricevuto, tuttavia non rimasi bruciata dal fuoco tuo violento, poiché tu occultasti quel fuoco tuo affinché non mi nuocesse ; e non bruciò la fiamma tua che i serafini guardare non possono. » [4]
Si potrebbe citare anche Andrea di Creta e altri …. Perché dunque questi autori hanno salutato in Maria il nuovo Sinai ? Le radici di questo parallelismo si trovano nella Bibbia stessa.

SUL MONTE SINAI FU RATIFICATA L’ANTICA ALLEANZA

Tre furono gli attori di quel grande evento :
Dio,
Mosè,
il popolo.
Dio, mediante Mosè, parlò alle tribù d’Israele radunate, manifestando il suo progetto di voler stringere con loro un legame particolarissimo, fondato sull’accoglienza della sua Legge.
« Poi Mosè salì verso Dio ;
e l’Eterno lo chiamò dal monte, dicendo:
Così dirai alla casa di Giacobbe e questo annuncerai ai figli d’Israele: « Voi avete visto ciò che ho fatto agli Egiziani, e come io vi ho portato sulle ali d’aquila e vi ho condotto da me. Or dunque, se darete attentamente ascolto alla mia voce e osserverete il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare, poiché tutta la terra è mia. E sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d’Israele ».
Allora Mosè mandò a chiamare gli anziani del popolo, ed espose loro tutte queste parole che l’Eterno gli aveva ordinato di dire. E tutto il popolo rispose insieme e disse: « Noi faremo tutto ciò che l’Eterno ha detto ». Così Mosè riferì all’Eterno le parole del popolo. »
(Es 19,3-8)
« Mosè allora venne e riferì al popolo tutte le parole dell’Eterno e tutte le leggi. E tutto il popolo rispose a una sola voce e disse: « Noi faremo tutte le cose che l’Eterno ha detto ». »
(Es 24,3)

Da quel giorno, Dio divenne Sposo d’Israele e Israele sposa di Dio. (cfr Ez 16,8)

Anche a Nazareth, come già al Sinai, abbiamo tre attori

Dio,
l’angelo,
Maria.
Dio, mediante l’angelo Gabriele, fa conoscere a Maria il compito che stava per assegnarle : divenire madre del Figlio suo divino, nel quale è sigillata l’alleanza nuova ed eterna tra cielo e la terra. (Lc 1,26-33).
E Maria, opportunamente istruita dall’angelo, accoglie la proposta divina con le celebri parole:
« Sono la serva del Signore, oh, si ! avvenga di me secondo la tua parola. »
(Lc 1, 38)

A seguito del Fiat della Vergine, il Figlio dell’ Altissimo si incarnò nel suo grembo e divenne il Figlio di Maria.

Il Sinai e Nazareth si congiungono

La montagna maestosa ove ebbe principio l’antica alleanza, cede adesso il paso all’umile borgata della Galilea, dove è inaugurata l’alleanza nuova di Dio, uomo tra gli uomini nel grembo di una donna.

Il Verbo prende dimora in lei come su un monte spirituale; scende il pacifico, dolce, misericordioso.
A Nazaret commincia l’Alleanza nuova.

Per essere più vicini a noi, e nostro « alleato », Dio preso nostra carne e nostro sangue, nostro volto, in una parola, nostra umanità.
Il racconto dell’Annunciazione (Lc 1, 26-38) rivela il modo con il quale Dio domanda il consento per far vivere l’Alleanza.

[1 ] Romanos le Mélode, Marie à la croix, strophe 6, Sources Chrétiennes n°128, p. 167
[2 ] A.Vona C., Omelie mariologiche di s. Giacomo di Sarug, Roma 1953, p. 144 et p. 147 (homelie sur l’Annonciation de la mère de Dieu), p. 212 (Homélie VI sur la nativité de notre Seigneur)
[3 ] Homélie VI sur la nativité de notre Seigneur traduit du syriaque par A.Vona C., Omelie mariologiche di s. Giacomo di Sarug, Introduzione, traduzione dal siriaco e commento, Roma 1953, p. 209
[4 ] Hymne à la Vierge n° 18, traduit par du Syriaque par G. Ricciotti, Turin, 1939, p. 92

A. SERRA
, La Donna dell’Alleanza, Prefigurazioni di Maria nell’Antico Testamento,

Publié dans:Maria Vergine |on 24 mars, 2015 |Pas de commentaires »

conoscete quella che viene considerata (testimonianze archeologiche) la casa di Maria ad Efeso, personalmente neanche io ci sono stata, comunque è questa

 

 

conoscete quella che viene considerata (testimonianze archeologiche) la casa di Maria ad Efeso, personalmente neanche io ci sono stata, comunque è questa dans Maria Vergine 1356597-virgin-marys-house-the-last-residence-of-mary-mother-of--ephesus

http://www.123rf.com/photo_1356597_virgin-marys-house-the-last-residence-of-mary-mother-of--ephesus.html
Publié dans:Maria Vergine |on 15 novembre, 2012 |Pas de commentaires »

Marie Vergine incinta, un’immagine non comune anche se non rara, ce ne sono, ma in questa immagine Maria è in una fase avanzata di gravidanza (vedete il sito c’è spiegato meglio)

Marie Vergine incinta, un'immagine non comune anche se non rara, ce ne sono, ma in questa immagine Maria è in una fase avanzata di gravidanza (vedete il sito c'è spiegato meglio) dans Maria Vergine 490_43_Appareconunainci

http://cms.provincia.terni.it/on-line/Home/Areetematiche/Cultura/Storiediluoghitracced146incanto/IluoghidellApocalisse/ColeicheintercedeMariagravida.html

Publié dans:Maria Vergine |on 21 décembre, 2010 |Pas de commentaires »

MARY DID YOU KNOW (testo inglese e traduzione in italiano)

http://www.sandrodiremigio.com/musica/testo_canto.asp?id=275

MARY DID YOU KNOW

Mary did you know that your baby boy
would someday walk on water?
Mary did you know that your baby boy
would save our sons and daughters?
Did you know that your baby boy
has come to make you new?
This child that you’ve delivered
will soon deliver you.
Mary did you know that your baby boy
will give sight to a blind man?
Mary did you know that your baby boy
will calm a storm with His hand?
Did you know that your baby boy
has walked where angels trod?
When you’ve kissed your little baby
then you’ve kissed the face of God.
Mary, did you know…?
Mary, did you know…?
The blind will see, the deaf will hear
the dead will live again
The lame will leap, the dump will speak
the praises of the Lamb.
Mary, did you know that your baby boy
is Lord of all creation?
Mary did you know that your baby boy
will one day rule the nations?
Did you know that your baby boy
was heaven’s perfect lamb?
This sleeping child you’re holding
is the great « I AM ».

Traduzione: MARIA SAPEVI

Maria, sapevi che il tuo bambino avrebbe camminato sull’acqua un giorno? Sapevi che avrebbe salvato i nostri figli e le nostre figlie? Sapevi che è venuto per renderti nuovo? Il bambino che tu ci hai dato presto ci darà te. Sapevi che avrebbe dato la vista ad un cieco? Sapevi che avrebbe calmato una tempesta con la Sua mano? Sapevi che il tuo bambino ha camminato dove hanno camminato gli angeli? Quando hai baciato il tuo bambino, hai baciato il volto di Dio. I ciechi vedranno, i sordi udiranno, i morti vivranno ancora, gli zoppi cammineranno, i muti daranno lode all’Agnello. Maria, sapevi che il tuo bambino è il Signore di tutta la creazione? Maria sapevi che il tuo bambino un giorno avrebbe governato le Nazioni? Sapevi che il tuo bambino era l’agnello perfetto del cielo? Il bambino che dorme e che tieni fra le braccia è il grande « IO SONO ».

Publié dans:Maria Vergine |on 15 décembre, 2010 |Pas de commentaires »

12 dicembre festa della Madonna di Guadalupe; è una storia molto semplice e bella, se volte leggerla sul sito dell’immagine sul giorno della festa; preghiera di Giovanni Paolo II

12 dicembre festa della Madonna di Guadalupe; è una storia molto semplice e bella, se volte leggerla sul sito dell'immagine sul giorno della festa; preghiera di Giovanni Paolo II dans immagini sacre

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PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II ALLA MADONNA DI GUADALUPE

http://www.floscarmeli.org/modules.php?name=News&file=article&sid=468

pronunciata il 23 gennaio 1999 da nell’omelia della S.Messa per la conclusione del Sinodo dei Vescovi per l’America

9. Desidero affidare e offrire il futuro del Continente a Maria Santissima, Madre di Cristo e della Chiesa. Sono quindi lieto di annunciare che ho stabilito che il giorno 12 dicembre in tutta l’America si celebri la Vergine Maria di Guadalupe con il rango liturgico di festa.
O Madre! Tu conosci le vie che seguirono i primi evangelizzatori del Nuovo Mondo, dalle isole Guanahani e La Española alle foreste dell’Amazzonia e alle vette andine, giungendo fino alla terra del Fuoco nel Sud e ai grandi laghi e alle montagne del Nord. Accompagna la Chiesa che svolge la sua opera nelle nazioni americane affinché sia sempre evangelizzatrice e rinnovi il suo spirito missionario. Incoraggia tutti coloro che dedicano la propria vita alla causa di Gesù e alla diffusione del suo Regno.
O dolce Signora del Tepeyac, Madre di Guadalupe! Ti presentiamo questa moltitudine incalcolabile di fedeli che pregano Dio in America. Tu che sei entrata nel loro cuore, visita e conforta i focolari domestici, le parrocchie e le Diocesi di tutto il Continente. Fa’ sì che le famiglie cristiane educhino in modo esemplare i propri figli nella fede della Chiesa e nell’amore del Vangelo, affinché siano un vivaio di vocazioni apostoliche. Volgi oggi il tuo sguardo verso i giovani e incoraggiali a camminare con Gesù Cristo.
O Signora e Madre d’America! Conferma la fede dei nostri fratelli e sorelle laici, affinché in tutti i campi della vita sociale, professionale, culturale e politica agiscano conformemente alla verità e alla legge nuova che Gesù ha portato all’umanità. Guarda propizia all’angustia di quanti soffrono per la fame, la solitudine, l’emarginazione o l’ignoranza. Facci riconoscere in essi i tuoi figli prediletti e infondici l’impeto della carità per aiutarli nei loro bisogni.
Vergine Santa di Guadalupe, Regina della Pace! Salva le nazioni e i popoli del Continente. Fa’ sì che tutti, governanti e cittadini, imparino a vivere nell’autentica libertà agendo secondo le esigenze della giustizia e il rispetto dei diritti umani, affinché la pace si consolidi definitivamente.
A te, Signora di Guadalupe, Madre di Gesù e Madre nostra, tutto l’affetto, l’onore, la gloria e la lode costante dei tuoi figli e delle tue figlie d’America! 

Publié dans:immagini sacre, Maria Vergine |on 11 décembre, 2010 |Pas de commentaires »

SAN FRANCESCO D’ASSISI: SALUTO ALLA VERGINE

c’è stato in questi giorni ad Assisi il « Capitolo delle stuoie », sul Blog « In cammino verso Gesù Cristo » ho pubblicato l’intervento di Padre Cantalamessa, qui propongo la bellissima preghiera-saluto di San Francesco dedicata alla Madonna:

SAN FRANCESCO D’ASSISI

SALUTO ALLA VERGINE

Ti saluto,
Signora santa,
regina santissima,
Madre di Dio,
Maria, che sempre
sei Vergine,
eletta dal santissimo
Padre celeste
e da Lui,
col santissimo
Figlio diletto
e con lo Spirito
Santo Paraclito,
consacrata.
Tu in cui fu ed è
ogni pienezza di grazia
e ogni bene.
Ti saluto suo palazzo.
Ti saluto sua tenda.
Ti saluto sua casa.
Ti saluto
suo vestimento.
Ti saluto sua ancella.
Ti saluto sua Madre.
E saluto voi tutte,
sante virtù, che
per grazia e lume
dello Spirito Santo
siete infuse nei
cuori dei fedeli,
affinché le rendiate,
di infedeli,
fedeli a Dio.  
 

Publié dans:Maria Vergine, santi |on 20 avril, 2009 |Pas de commentaires »

una bella immagine di Maria che non conoscevo: Beata Vergine Maria di San Luca – diocesi di Bologna

una bella immagine di Maria che non conoscevo: Beata Vergine Maria di San Luca - diocesi di Bologna dans Maria Vergine

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Publié dans:Maria Vergine |on 8 octobre, 2008 |Pas de commentaires »

Immacolata Concezione della B.V. Maria, solennità

Immacolata Concezione della B.V. Maria, solennità dans Maria Vergine

http://santiebeati.it/immagini/?mode=view&album=20600&pic=20600BQ.JPG&dispsize=Original&start=40

Publié dans:Maria Vergine |on 7 décembre, 2007 |Pas de commentaires »
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