Archive pour la catégorie 'pensieri'

non ho niente questa sera, sono stanca, a Roma c’è stato un nubifragio e…

in questi casi è meglio tenere spento il omputer e la televisione, io sto al centro e abbastanza riparata, ma faceva impressione, sembrava che la pioggia, tantissima, andasse da sotto in su invece che come normale, poi è arrivato d’improvviso, le persiane erano ancora aperte ho messo un braccio per prendere la persiana per chiuderla, una pioggia ed un vento strano;

non so ancora se ci sono stati allagamenti o altri problemi a Roma, poi vedrò sui giornali;

quando ero piccola e c’erano i temporali, i tuoni forti, qualcuno allora diceva come i bombardmaenti, papaà con l’aria sicura di quello che sa tutto ci diceva: a Roma non può succedere niente perché…boh! non mi ricordo… ci sono i parafulmini, sopra le chiese c’è, boh!… sul gianicolo…boh!… qualcosa si inventava, qualcosa era vero perché in effetti se ne intendeva di elettricità, cosìanche con i tuoni più forti non ho mai paura, ma stasera faceva impressione, sembrava, e poi solo dalla mia finestra, uno di quei vecchi fim girati in India, con le tempeste tropicali,

qualcosa è cambiato veramente nel tempo, speriamo bene….

Publié dans:pensieri, ricordi |on 3 juillet, 2009 |Pas de commentaires »

vi racconto una cosa, però: shhhh, non la raccontate a nessuno… (veramente!)

qualche giorno fa, dopo Pasqua, come sempre, avevo mandato gli auguri per Pasqua, solo un biglietto scritto, bello! a un sacerdote di montagna che, da parte sua, mi ha mandato la partecipazione per i suoi: 60 anni di « Parroco » nella stessa parrocchia, gli sono affezionata, ma « a quel paese » ci andavo solo in villeggiatura, ci siamo andate per anni, io mi ricordo di lui e lui di me, anzi i suoi auguri mi arrivano sempre prima che io spedisca i miei a lui, quando ero con lui vedevo anche i difetti, certo ci sono, ma 60 anni da Parroco sono veramente importanti, gli mando un bacione ancora, ma segretamente tra voi, a lui gli auguri nel Signore;

però la cosa che vi volevo raccontare è un altra, ho conosciuto, via internet, un sacerdote che fa studi paolini, non vi dico di più per il rischio di riconoscere la persona, è a Roma, ma non l’ho ancora potuto incontrare per diversi problemi, spero in questi giorni con un po’ più di caldo, ci scambiamo auguri, pensieri su San Paolo, riflessioni sull’attualità, sui sentimenti, sempre in Dio, e siamo molto vicini nel nostro modo di vivere la fede, ma come ho detto, per ora non l’ho incontrato, allora gli avevo mandato gli auguri via mail, è passata la Pasqua e non mi era arrivata la risposta, non mi sono dispiaciuta perché ho l’impressione che sia un « girandolone », ossia che giri l’Italia offredosi in aiuto, l’aiuto di San Paolo, ho pensato anche che poteva essere andato in Abruzzo, non mi sono preoccupata quindi, né dispiaciuta; due giorni fa, non so perché  – ho visto un filmatino suo su Youtube che presentava degli studi, quindi lo conosco di vista, io gli ho potuto mandare solo una foto mia, ossia io in cucina con Rudy che mangia le sue crocchettine, era quella più carina, insomma dove io (e il gatto) eravamo venuti meglio – allora, non so perché, tutta la mattina non sono riuscita a levarmi di testa questa persona, anzi la breve immagine del filmato, non è che lo pensavo, ma mi ritornava in mente il suo viso, quel giorno, tornata a casa, ho trovato la sua mail con gli auguri di Pasqua e, come sempre, un pensiero su San Paolo, mi è sembrato incredibile di aver sentito questo suo pensiero per me, ma non è stata una sorta di telepatia, non mi capita mai, non so se esiste veramente, credo, e ve lo dico sottovoce, che San Paolo faccia da tramite tra noi, che è stato lui, Paolo, a farmi sentire la presenza di un innammorato di Paolo; daltronde la mia vita, ormai da tanti anni è piena di San Paolo, ma quasi non sono io che lo cerco, lo cerco sì, ma lui per primo mi fa dei doni: la comprensione di quacosa di Dio, un po’ di pace, qualche volta il senso della vita, il senso della vita e preziosità si acuisce;

sì, non lo raccontate a nessuno, questa cosa è veramente preziosa per me, ho scritto qualcosa di più sul mio Blog « la pagina di San Paolo », ma non tantissimo perché cerco di far parlare l’Apostolo e chi lo ama, lo studia, lo ricorda;

non so come concludere, ciao, ha sì vi metto l’immagine di Paolo che mi piace di più:

sanpaolo.bmp

l’immagine si chiama: « S. Paolo in viaggio » è di Trento Longaretti, della Collezione d’Arte Religiosa Modena, Vaticano, perlomeno così c’è scritto di questa immagine su un calendarietto religioso che ho a casa;

Publié dans:pensieri |on 17 avril, 2009 |Pas de commentaires »

sono qui…stanotte…con tanti pensieri e…

vorrei metterli in ordine, almeno di importanza, ma è difficile, affetti, cose belle che si vivono, insieme gente cattiva che sta amareggiando, per dir poco, me ed altri, sì gente cattiva, e la incontri quando meno te lo aspetti, quando meno penso che l’uomo non può essere così malvagio, ed invece sì lo è, isntivamente mi viene da reagire contro, poi mi accorgo che, se sono chiamata all’amore da Cristo, posso, sì posso è la parola giusta più che devo, reagire in modo buono, ma non so quale è;

che cosa si deve fare contro il male? sopportare? se non riguarda solo te no! parlare con le persone, no! si è oltre questa possibilità; il Papa stesso diverse volte riconosce l’importanza dell’uomo, e contro il male che gli uomini fanno contro gli altri uomini, a volte è solo possibile pregare anche se sembra che il male prevalga sempre, ma in un salmo è scritto che se vai all’altare di Dio sai che non è così;

capisco che è poosibile, sì è possibiel andare oltre il male, ma non è possibile a noi; c’è Sant’Agostino che scrive che Dio è più intimo all’uomo di se stesso, io capisco così, ossia in un modo molto concreto credo: che oltre il male, dentro, oltre del male,  oltre la morte, ora sto parlando della morte che a volte prende l’anima, c’è Dio;

che la sofferenza, il male la morte, stanno ad un livello intermedio ma più profondamente, e più in alto, c’è Dio; a volte mi fermo, ossia il Signroe mi concede di fermarmi e guardare e vedere qualcosa di Dio ed avere la pace, poi si ritorna alla vita di tutti i giorni, non dimentico Dio, ho sempre più nostalgia di lui, senza rifiutare quqesto mondo;

o forse spesso lo rifiuto, o stò rifiutando il male? non lo so so, è il limite dell’uomo, ma desidero Dio e disidero amare i fratelli, ossia tutti perché tutti lo siamo, ma non s, forse non riesco ad amare i fratelli che fanno del male;

non riesco a terminare questa riflessione, ci penso sopra;

Publié dans:boh!, cose belle, cose cattive, pensieri |on 16 septembre, 2008 |Pas de commentaires »

qualche notizia, qualche arrabbiatura, qualche cosa di buono

buona notte, come al solito scrivo molto tardi, anche perché a quest’ora ho fatto quasi tutto e mi sento un po’ più rilassata, ho avuto qualche problema in questi ultimi tempi, oltre quelli normali della giornata, oltre il caldo, il condominio: ossia un porblema, non voglio essere cattiva però mi stavo arrabbiando per certe persone, ora mi accorgo che stanno facendo un sacco di cose sbagliate, ossia…sto parlando di un negozio che…rom..p. veramente, ora sto aspettando, se nessuno gli da consigli fanno tutto da soli e…ciao…sto con la speranza che non ce la facciano, qui i negozianti se si basano solo sui turisti, anche se è una zona turistica, non ce la fanno, ossia senza i residenti non ce la fa nessuno, ho visto fallire delle buone ed avviate trattorie, e vicino San Pietro, perché avevano impostato il locale solo per i turisti, qui a Roma non funziona, devono essere genitli con i romani, con chi ci abita, anche perché i negozi ed i locali di ogni genere si sprecano e uno (io) se si scoccia, non ci va più e ciao, si va da un altro;

scusate non voglio essere cattiva ma è una cosa molto pesante, abbiamo protestato in tanti, ma la soluzione non è facile, l’unica  (e la migliore) è che….ciao;

sto continuando a fare delle fotografie con la mia nuova macchinetta, non so se sono buone, mi stanno arrivando dei consigli da altri, uno (fotografo amatoriale bravo) qui di vicino Roma, e uno negli USA (professionista e bravissimo, eccezionale);

io non voglio fare neppure fotografia amatoriale, solo qualcosa di bello che arricchisce la vita e, magari, si offre qualche bella foto agli altri, magari quando ho imparato;

buona notte, ciao, a risentirci, alla prossima volta, beh!!! notte!

mi sembra di essere nuova…sto lavorando in un modo diverso…un incontro strano

questi giorni li ho passati preoccupandomi di diverse cose, pensando a diverse cose, molto a questo nuovo Blog su San Paolo, forse l’ho già raccontato quanto mi è stato vicino Paolo nei momenti difficili della mia vita, e come è ancora, sempre, presente; però è stato diverso dal solito, avevo chiuso il Blog perché c’erano troppi problemi ed il più serio è quello del copyright, poi sono passati pochi giorni e mi sono sentitta spinta ad aprirne un altro, simile al primo e diverso, cercando di presentare San Paolo per quello che è: vivo, non un morto che magari è vivo non si sa dove, sapevo che c’erano tante difficoltà, ma ho continuato a pensare che San Paolo mi avrebbe aiutato, e, forse, anche se sono pochi giorni, è così, sto imparando a parlarne, mi vengono in mente cose diverse che si possono fare, piano, piano certo, poi trovo, dove forse avrei dovuto sapere che c’erano degli scritti su Paolo, dove non avevo pensato, stralci presi da discorsi, scritti, catechesi del Papa, vecchi studi, preghiere; vorrei poter mettere meglio tutti i luoghi dove è passato nei viaggi missionari, ma come materiale fotografico e anche mappe c’è poco, ma non dispero continuando a cercare troverò qualcosa, forse nelle agenzie di viaggi per la Terra Santa, in Turchia; il Nunzio Apostolico in Turchia è stato mio professsore, una persona carinissima, preparatissimo, umile, vorrei tanto rivederlo, chissà è difficile;

è come se mi fosse venuto un coraggio che io non ho, ho scritto a persone che non conosco personalmente, a cardinali, in Turchia, dovunque mi è sembrato di trovare qualcosa, come se, cioè è così, San Paolo è al di sopra di tutto e di tutti, come se i problemi di questo mondo mi si chiarissero, diventassero più accettabili, come se i fatti della vita, quelli che sembrano tanto importanti si ridimensionassero;

volevo parlare di più cose, ma dentro la testa e al cuore ci sono le persone con le quali ho parlato, persone alle quali ho scritto, persone che avevo perso di vista e che ho ritrovato, porte chiuse – quelle che nella vita si chiudono o chiudiamo per delusione o per rabbia – che si sono riaperte;

ieri ho fatto una passeggiata con mia sorella vicino San Pietro, ad un certo punto ho visto delle persone – stranieri ma non capivo bene da dove venissero, che sembrava stesso prendendo in giro pesantemente una persona seduta in terra che chiedeva l’elemosina, questa era vestita benino, ma si sa a Roma, magari con l’usato ci si può vestire decentemente con pochi euro; insomma ragazzini che ridevano che saltavano,  una cosa che se fosse stata vera sarebbe stata allucinante, noi abbiamo protestato ad alta voce, minacciando di chiamare anche i carabinieri, ma erano strani; abbiamo girato sulla strada vicina e stavamo allontanandoci perché non si sapeva che fare, poi mia sorella gli ha chiesto di dove venissero – bruscamente – hanno detto qualcosa che non abbiamo capito, ho tentato la domanda in inglese (che non conosco) ma la risposta che non capivo conteneva delle parole francesi, allora ancora più meravigliata gli ho chiesto (in francese che conosco) se parlassero francese, mi hanno guardata meravigliati (loro stavolta) io l’ho ridomandato ad alta voce temendo che queste persone sgradevoli fossero francesi, allora dal gruppo che stava andando avanti è tornato indientro un uomo verso di me e  – sempre in francese - mi ha detto: sono francese, quella (sottinteso in frncese) è mia moglie – ed era colei che stava facendo finta di chiedere l’elemosina – a quel punto però avevo capito – al che gli ho risposto: avevo capito, poi, il tutto sempre in francese, gli ho detto, più o meno: ci sono persone che chiedono l’elemosina veramente qui intorno, persone povere che chiedono l’elemosina, non va bene prenderle in giro, a questo punto lui – il francese – mi ha detto: ho capito e poi scusi, poi mi ha dato la pace di Cristo e io gli ho dato la pace: È LA PRIMA VOLTA CHE MI INC…ARRABBIO IN FRANCESE; poi non sono sicura che erano tutti francesi, mi è sembrato che lui e forse la moglie facessero da guida ad un gruppo non di francesi ma di  altre nazioni francofone;

Sì INSOMMA È LA PRIMA VOLTA CHE MI ARRABBIO IN FRANCESE, POI SE AVESSI PENSATO CHE ERANO TUTTI FRANCESI ME LI SAREI MANGIATI, IO AMO LA FRANCIA E SE FANNO QUALCOSA CHE NON VA MI INC… COME UNA BESTIA..OSSIA – MEGLIO – COME UN UMANO;

COSE CHE CAPITANO A ROMA OGGI: LA MARATONA, LA DOMENICA DELLE PALME, UN MARE DI TURISTI COME SEMPRE SOTTO PASQUA;

a piazza del Popolo e nelle strade circostanti c’erano molti scozzesi vestiti con il loro gonnellino, sono enormi, un fisico da…scozzezi, delle gambe che sembrano tronchi d’albero, ma in genere non antipatici; insomma ieri c’era di tutto. . .e di tutti a Roma;

Publié dans:fatti strani, pensieri |on 17 mars, 2008 |Pas de commentaires »

mi sento più serena, mi accorgo di sorridere senza che me ne accorgo

stasera ho fatto meno tardi, è solo mezzanotte e un quarto, ho già fatto il cambio delle letture della messa sui Blog, mi posso fermare a raccontare qualcosa, 

 

quello che mi sta passando dentro il cuore, ossia mi sento più serena, mi accorgo di sorridere senza che me ne accorgo, e vedo che gli altri mi sorridono; 

 

forse mi sono accadute due cose, o perlomeno identifico quelle come il punto di partenza di questo cambio di stato d’animo abbastanza profondo, la prima, e credo di aver raccontato, è stato il giorno nel quale in molti siamo andati a Piazza San Pietro dopo la mancata visita alla Sapienza di Roma, è stato importante perché io sapevo che avrei fatto qualsiasi cosa per il Papa, ma quei giorni stavo male ed arrivare fino a San Pietro da San Giovanni è abbastanza lontano, in un certo senso ho verificato che l’amore per il Papa non era solo a parole o a sentimenti; 

 

il secondo momento è stato quando ho aperto il Blog su San Paolo, una settimana fa, non è un Blog composto da testi postati giorno per giorno che riportano testi del Papa dei  Padri della Chiesa, preghiere, e altri di interessante  ad una lettura quotidiana, è come  riprendere in mano gli studi e creare uno spazio per la presentazione dell’Apostolo, ritrovare i fili conduttori della ricerca, ecc., non è un qualcosa da leggere giorno per giorno, ma da comporre ed io amo molto San Paolo; 

 

una terza cosa che mi ha aiutato, questa più frivola, è stato che in questo periodo avevo mangiato un po’ troppo ed ad un certo punto i jeans non mi si allacciavano più, certo ci si adatta a tutto però a non poter mettere più i jeans non mi adatto proprio, non mi sentirei più io, così, senza neanche fare troppo sforzo, ho cominciato a mangiare in modo più regolato ed in poco tempo, insomma non tanto poco, sono scesa di tre chili forse qualcosa di più ed i jeans mi entrano; 

 

poi, vi sembrerà una stupidaggine, ma ho cambiato posto ai quadri nella mia stanza, non tutti ma qualcuno e così mi sembra meglio, il fatto è che tutto quello che ho messo, ho quasi ricoperto le pareti, sono tutti foto, dipinti, icone, di momenti felici, e non solo ricordi, in un certo senso anche come » finestre » dalle quali mi affaccio per guardare dei luoghi più belli, quest’anno ho comperato un calendario, per esempio, tutto con immagini di cottages inglesi contornati da rose, infatti è intitolato « Roses and cottages », è molto belle e quando lo guardo mi da una sensazione di serenità; 

 

poi ho incontrato, domenica nella Basilica di San Giovanni alla messa di mezzogiorno, ci vado spesso perché il sacerdote che celebra è bravo, sia come persona, sia come fa le omelie, centrate sul tema, non troppo lunghe, non troppo difficile – non da studio universitario che non è un omelia come sempre a San Giovanni all’ora…va beh! – e poi è una messa molto tranquilla e, come in tutte le Basiliche con gente di diversa provenienza che, però, a quella messa tutti sono compatti, si forma l’ « Assemblea » così, naturalmente, senza che nessuno la costruisca con « animazioni » varie; 

 

insomma ho incontrato una signora molto carina e gentile, viene dal Veneto, non mi ricordo da quale città, 

ha la sorella a Roma e, nel Veneto altri parenti e diversi nipoti, è molto dolce, mi racconta della famiglia, goni tanto si trovano di queste persone che capisci che hanno qualcosa di buono dentro, e poi l’avrò incontrata due o tre volte in tutto; 

 

insomma sono più serena, l’altro giorno, di pomeriggio riposavo un po’, dalla finestra è passo – quasi sicuramente perché vengono dal Tevere che in linea d’aria non è molto lontano – un Gabbiano, volava alto e il sole del pomeriggio gli indorava le ali, cioè sotto da dove io lo vedevo, è stato bello, è stato belo guardare il cielo e trovarvi un Gabbiano, poi a me gli uccelli piacciono molto, 

 

beh! adesso ciao, vado a letto; 

 

 

Publié dans:cose belle, pensieri |on 6 février, 2008 |Pas de commentaires »

vorrei ritrovare la realtà del gioco

non mi sono dimenticata del mio Blog Diario, né di coloro che sono tanto carini da leggere quello che io scrivo; questi giorni, però ho avuto diversi problemi che, per fortuna si stanno risolvendo, infatti stasera sono più serena ed ho voglia di giocare un po’ con qualcosa o con qualcuno, ma è un po’ tardi; tuttavia « giocare » vuol dire tante cose, per esempio, in francese, suonare è: jouer, come giocare, ossia è una cosa seria, ed infatti il vero gioco è qualcosa di estremamente serio, come quallo dei bambini che mettono tutta la loro serietà ed il loro impegno nel gioco ed esso li rende adulti;

forse, certamente, anche io ho perduto questa capacità di giocare in modo serio anche se vorrei recuperarla in qualche modo, io anche nei momenti di sofferenza o di problemi mi viene naturale dire qualche battura scherzosa, ma non è la stessa cosa, il gioco è un impegno reale, non è fare il tifo, ma qualcosa che ci rende felici e ci insegna qualcosa, è una esperienza, giocare vuol dire inventare qualcosa di nuovo e di semplice insieme, vedere al di là della logica e del materiale, inventare personaggi, far vivere le nostre invenzioni;

il gioco è anche una realtà che si vive  salendo oltre il materiale, giocare è leggere quello che ci circonda in modo nuovo; desidero ritrovare questo, anche perché è una realtà che ci conduce a saper leggere meglio anche la realtà del cielo, saper comprendere, vedere al di là dello scritto, della logica, riuscire a vedere il bello dove si rischia di veder solo la materia, solo le cose da fare;

questo discorso non so dove mi porta, ho desiderio di comprendere meglio, se trovo questa via credo che posso giungere più facilmente in paradiso (se e quando il Signore vorrà), del resto Gesù ha detto: lasciate che i bambini vengno a me perché di essi è il regno dei cieli; qualcuno mi diceva, ma chissà, che i bambini piccolissimi vedono, in qualche modo, Dio, il cielo, gli angeli;

è vero che bisonga rinascere di nuovo e diventare, nel nostro corpo vecchio (anche a prescindere dall’età) la verità dell’infanzia, ma come si fa, è difficle, è un cammino, però che desidero intraprendere, chissà vorrei giocare con Dio;

Publié dans:pensieri |on 24 novembre, 2007 |Pas de commentaires »

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