Archive pour septembre, 2007

mi accingo a fare questo tour in televisione per seguire il Papa in Austria; provo un forte sentimento di attesa perché è un viaggio al cuore di tutta l’Europa, come un « Viaggio al centro della terra »

mi accingo a fare questo tour in televisione per seguire il Papa in Austria;

a detta di tutti i migliori giornalisti cattolici, ossia faccio riferimento soprattutto ad »Avvenire », è un viaggio che riguarda tutti perché va al parlare al cuore dell’Europa, ai suoi problemi, all’indifferentismo, allo scoraggiamento, perché, poi, vari sono i sentimenti delle persone, ma qualcosa ci unisce tutti, perlomeno qui nell’Europa continentale, perché dalla Gran Bretanga – proprio ieri sembra che stia andando, senza troppo preoccuparsi perché i giornali inglesi hanno messo la notizia a metà giornale o alla fine - si è avuta la notizia del via libera agli embrioni umano-animale, quelle che chiamano, a ricordo di fantasie (mostri) antichi: le chimere; 

il programma del viaggio l’ho già letto e l’ho postato sui miei Blog italiano e francese; certo in Austria, nel cuore di tutti i ricordi della nostra Europa, nel cuore delle speranze e delle lotte, nel cuore dell’amata grande musica sinfonica (strumentale ecc.) non potrà che essere un viaggio importante, certo come tutti i viaggi del Papa, unico, come tutti i suoi viaggi, ma qualcosa che colpisce forse di più gli adulti che ricordano le sofferenze della seconda guerra mondiale, immaginano quelle degli altri, quelle non vissute personalmente, ma conosciamo la nostra storia;

anche se la polititica e gli interessi ci dividono ancora, c’è, secondo me, quella storia-difficoltà-incertezze-speranze-disillusioni che ci uniscono ed il Papa va a parlare al centro dell’Europa, al centro del nostro cuore dove si trovano i sentimenti più riposti, forse più nascosti; io cercherò di seguire tutto, come sempre, e di capire; come sempre Papa Benedetto ci sorprenderà e penso che ci sorprenderà non solo perché anche lui nasce al centro dell’Europa, ma perché il suo cuore nasce da Dio e porta dentro di se i pensieri ed i sentimenti di Dio, porta nel suo cuore l’amore di Dio;

perché alla fine chi può aiutarci, chi può sorprenderci, chi può aiutarci a sperare (in questo momento con tante sofferenze e cattiverie dell’uomo) è solo Dio e colui che egli a lasciato a noi e per noi: Pietro, un unico Pietro anche se sono tanti Papi, un unico cuore quello di Dio; forse mai come oggi si ha l’impressione che con Papa Benedetto ci troviamo davanti a Pietro, certo umanamente, probabilmente, un Pietro diverso, ma forse più che in passato, più lui: il Pietro pescatore di uomini, capace di dire tre volte « Ti amo » al Signore; colui che, anche, come Abramo, può pregare perché si salvi questa città… »anche se ci sono solo 10 giusti », perché abbiamo bisogno;

io dico queste cose anche perché molti pensieri mi arrivano anche dalla ricerca sui siti francesi, sui giornali francesi per la preparazione del Blog francese, quanta sofferenza, quanta speranza, quanta ricerca di Dio, quanta dolcezza, quantro ancora c’è nell’uomo di buono (e anche di malvagio, come in tutti), quello che mi ha colpito e ha colpito soprattutto i francesi in modo inimmaginabile è la morte di Lustiger; un sentimento che forse non riesco a capire, come un Padre per i credenti francesi, come colui che poteva capire tutto;

come vedete, se riesco a spiegarlo, quante cose anche buone entrano attraverso internet;

Publié dans:Papa Benedetto |on 6 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

Un articolo di Avvenire che posto perché nel pensiero del giornalista e nel modo di scrivere riconosco i miei pensieri e la mia emozione

io ho pubblicato questo articolo già sul mio Blog « In cammino verso Gesù Cristo » e su quello francese in traduzione, esso dice, con parole diverse dalle mie le sensazioni che io stessa ho provato vedendo l’incontro del Papa con i giovani;

lo posto anche qui, uitlizzando le parole del giornalista di « Avvenire » di oggi come una esposizione, fatta in modo migliore, dei miei sentimenti, da Avvenire, sito on line:

Platea come nessun’altra

Il gel tra i capelli gli occhi ridenti

Davide Rondoni

Lui è sereno e pensoso. Nessun altro nel mondo si trova di fronte una platea così. Nessun attore, nessun cantante. Una platea di quel genere. Che non è una platea. Non è di gente, di ragazzi venuti a divertirsi. Non è di gente che ha pagato un biglietto e vuole divertirsi. Non è una platea che ha delle esigenze particolari. Che non sembra badare più di tanto alle cose a cui in genere badano platee così. Se ci sono cantanti di grido, se ci sono grandi effetti speciali, se quello stona o quell’altro ha il copricapo un po’ storto. No, lui ha di fronte una platea come nessuno. Per quantità, e per così dire, di qualità.
Non perché si tratti di giovani più bravi. O più profondi. O più carini. No, sono come tutti, attenti, o distratti, fanno ciao alla tv, cincischiano col telefonino, piacciono loro i cappelli colorati che hanno coperto il piazzale nel solleone, rendendo tutti – ministri, notabili e ragazzini – buffi e simili.
Ma è una platea che si aspetta da lui una strada. Non un po’ di sentimenti. Non un po’ di choc facile. Ma una strada. Lui è pensoso, sereno. Tiene la sua omelia sull’umiltà – che è una parola bomba per la attuale cultura. Dice con forza che Dio cerca cuori giovani. È pensoso, sereno. È l’unico al mondo che parla a una platea così. Dice: amate la Chiesa. E questi applaudono. Ricorda i nomi di ragazzi santi, e specialmente i tanti ragazzi santi anonimi che però non sono anonimi per Dio. C’è tenerezza infinita in queste parole. Tocca tutti i temi importanti. Dalla educazione al bene comune. Dal rispetto per il creato, fino al forte richiamo ad esser critici sulle seduzioni dei media.
Parla deciso, come uno che stia pregando mentre parla. Tanto che la forte invocazione finale a Maria, perché attraverso questi giovani non manchi l’annuncio cristiano, la conclude con gli occhi chiusi. Chissà cosa vedendo, o cercando di scorgere nella sua missione di pastore. Nel suo tremore e nella sua certezza di pastore. È sereno, pensoso. Poi sorride. Perc hé questi ragazzi ci sono. E gli vogliono bene. Sembra che vogliano bene alla Chiesa. Nessuno ha una platea così. Che non è una platea. Che non vuole essere sedotta da qualche buona canzonicina. Da qualche ghirigoro spirituale. Da qualche buona esortazione.
No, è una domanda impressionante di certezza. Una domanda di vita non tradita nei suoi desideri. Che dunque è disposta, secondo l’invito antico e nuovo, a non aver paura d’andare controcorrente. Lo diceva san Paolo: non conformatevi. Lo ripete Benedetto: non abbiate paura di apparire diversi. Le parrocchie disperse d’Italia, le diocesi, le associazioni, gruppi e gruppuscoli, oratori e stanzette, i pullman e i pulmini, gli zaini e le carrozzelle, quelli di gran fede e quelli così così, si sono messi in movimento, sono diventati questo grande movimento che riempie la dolce valle ai piedi di Loreto. Lui è pensoso, sereno. È uno che bada all’essenziale. E, a dispetto di quello che pensano in tanti, anche loro pensano all’essenziale. Per questo si sono trovati. Loro e questo Papa che secondo i cliché mondani non doveva avere nulla per piacere ai giovani e che invece sta parlando a una platea di ragazzi, come nessuno. Bada all’essenziale, chiude gli occhi invocando Maria.
Loro hanno il gel tra i capelli, gli occhi ridenti. Molti portano croci dentro. E lui e loro badano all’essenziale. Nessuno ha una platea così. Che non è una platea di spettatori. Ma ognuno un amico che lo guarda come uno che sa cosa è la vita. Tremenda responsabilità. Lui è pensoso, sereno.

Publié dans:una bella rosa |on 4 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

visto quanto è bravo questo gatto? il mio neanche se…niente!

visto quanto è bravo questo gatto? il mio neanche se...niente! dans gatti

Publié dans:gatti |on 3 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

il gatto deve fare la pipi e sono finiti i sassetti….(aiuto!!!)

oggi un episodio particolare ha allietato l’ora di pranzo, ossia ha alletato noi, meno il gatto;

che era successo? in questi giorni di chiusura dei negozi, anche quei pochi che erano aperto non avevano fatto il pieno delle provviste, due giorni fa (venerdi?) erano finiti i sassetti per la cassetta-WC del micio, il negozio non aveva i sassetti preferiti del gatto, quelli più fini, delicati, che hanno un buon profumo (e che costano cari), io avevo comperato – incautamente – dei sassetti « ecologici » una busta piccola sufficiente per far passare qualche giorno e poi rimcoperargli i suoi, l’avessi mai fatto! oggi abbiamo cambiato i sassetti con quelli che avevo comperato, l’avessimo mai fatto! non gli sono piaciuti, primo: erano troppo grandi e a lui non andavano bene, avevano un odore strano e aveva ragione: avevano un odore strano;

comunque abbiamo tentato con tutti i mezzi di fargli fare la pipì su questi sassetti nel suo WC, non c’è stato niente da fare, abbiamo fatto ogni opera di convinzione, da quelle più suadenti a quelle con le maniere forti, niente; ossia abbiamo cominciato a ragionare con lui: « su fai la pipì su questi sassetti, domani ti compero gli altri, quelli che piacciono a te, su fai il bravo micio », niente, non voleva capire, ho provato a spiegargli meglio: « su fai la pipì su questi sassetti, domani ti compero quelli che piacciono a te, IL NEGOZIO NON CE LI AVEVA CHE POTEVO FARE? », niente sembrava che non volesse capire le mie difficoltà e, nel frattempo, miagolava come un addannato per tutta la casa, poi, forse  nella speranza che i sassetti si cambiassero da soli si è piazzato davanti alla porta del bagno e non si muoveva più, seduto davanti al suo WC a guardarlo;

ogni tanto tornava ad odorarli, visto che non si cambiavano da soli è tornato da me e, con le maniere dolci, mi si è strofinato sulle gambe, ha fatto uno graooo lamentoso da commuovere i sassi, e io, un po’ irritata, ho cominciato a dirgli con la voce autoritaria: « su fai la pipì lì senza tante storie », mi rispondeva: « no io la pipì lì su quei sassetti strani non ce la faccio » ed io, sempre a voce più alta ed autoritaria: « fai la pipì lì » risposta: « gnao, ganao e gnao » ossia « no, no e no! »; alla fine ho cominciato a perdere la pazienza ed ho tentato di ficcarcelo dentro alla cassetta, era come un anguilla, non voleva assolutamente entrare neanche con la testa; ad un certo punto ci è venuto il timore che tutte le nostre manovre e i discorsi con il gatto li sentissero i vicini di casa perché avevamo cominciato ad alzare la voce;

insomma conclusione del discorso, siamo dovute uscire il più presto possibile di primo pomeriggio per comperargli i sassetti che voleva lui, il negozio non ce li aveva ancora, comunque quelli che abbiamo coperato gli sono andati bene: cambiati i sassetti è entrato nella cassetta con la faccia (muso) soddisfatta di ha avuto la vinta ed ha fatto le sue cose, erano passate circa due ore, lui si è trattenuto per tutto il tempo tanto che gli dicevamo: « guarda che all’età tua non ti puoi trrattenere tanto ti fa male » ma lui faceva il gatto giovincello che saltellava in giro a giocare con tutto ( ha preso di mira dei fiori che scendono in giù da un vaso al centro della tavola ed ogni tanto ne tira giù uno;

insomma alla fine « stremato nonostante l’aria di chi sogghigna: a me tanto non me la fate » se ne è andato a dormire su una poltrona che una volta era la mia, ora è sua e se mi ci metto seduta lui, quasi, quasi, mi caccerebbe via, gli ho detto: non ci provare, ha allungato una zampa da patera nera (si potrebbe anche confondere con…), almeno la poltrona è ancora domino mio, ma solo qualche volta;

ma che l’abbiamo viziato un po’?

Publié dans:io e il gatto |on 3 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

ancora qualche pensiero sul Papa, soprattutto sull’incontro con i giovani di sabato sera

volevo scrivere ancora qualcosa di quello che io ho vissuto guardando alla televisione l’incontro del Papa con i giovani (e non) a Loreto; in realtà ieri sera ho scritto tutto quello che era sostanziale, tutto quello che scaturiva dal mio cuore; soprattutto mi ha colpito sabato pomeriggio, quando, come ho già scritto, il Papa ha parlato a braccio, ossia ha risposto ai giovani cercando le parole nel suo cuore di Padre e di Papa;

e i suoi occhi sono rimasti arrossati per molto tempo, senza il pudore di chi ha da nascondere qualcosa, anche se una cosa senza importanza, egli non si è nascosto, ha offerto a quei ragazzi ed a tutti noi tutto se stesso: il suo cuore paterno, il mistero del Papa, la commozione di chi ama e si sente amato, l’amore di chi ama il Signore e si sente amato;

 io credo che sabato sera abbiamo vissuto un momento storico, un evento che segnerà la storia della chiesa e dei santi, c’è stato quel « qualcosa di più » che io cerco di raccontare, ma nella stesso tempo indefinibile, ed indefinibile perché, mi sembra, metre parla dialoga anche con Dio, certo solo Dio può sapere chi è santo, altre quelli dichiarati dalla chiesa, ma Lui, il mio Papa amato, sembra, perlomeno, che dialoghi con Dio, come i profeti dell’Antico Testamento o come i saggi nei libri sapienziali;

così nei suoi occhi c’è anche tutto l’0rrore che ha visto nella sua patria negli anni della guerra, certo non lo ha visto, ma almeno quando era un po più grande, finita la guerra, i fatti si sono saputi, quanta vergogna ha dovuto provare, quanto amore, quanta umiltà di sé, di fronte a chi si voleva sostituire a Dio, Lui sapeva che Dio è uno solo quello che « non può fare a meno di amarci »;

mi sembra che  stia sparendo dal volto della Chiesa quel senso di potere anche buono per essere sostituito da un potere paterno che è al servizio dei suoi figli, che è pronto a dare la sua persona, forse per quanto il Signore stesso gielo consente;

io ho offerto di nuovo la mia vita per Papa Bendetto e so che il Signore ascolta le nostre preghiere e accetta i nostri doni; è bello amare qualcuno così tanto da dire: Signore, se tu vuoi dono la vita per lui;

forse vi sembrano esagerate le mie parole, ma chi  ama, se ama veramente, sa che cosa sto dicendo;

Publié dans:Papa Benedetto |on 3 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

un abbraccio molto commovente dopo la testimonianza della ragazza

un abbraccio molto commovente dopo la testimonianza della ragazza dans Papa Benedetto

A woman hugs Pope Benedict XVI during a gathering with an estimated 300,000 young pilgrims on a field in Loreto, central Italy, to listen to Pope Benedict XVI, Saturday, Sept. 1, 2007. In his address Saturday, the pontiff decried the collapse of marriages Saturday, telling tens of thousands of young Catholics that he was praying that today’s crisis in traditional family values doesn’t become an ‘irreversible failure.’ (AP Photo/Sandro Perozzi)

foto Yahoo

Publié dans:Papa Benedetto |on 2 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

ho visto il Papa a Loreto dalla televisone e sono rimasta molto emozionata

ho visto il Papa  a Loreto dalla televisone e sono rimasta molto emozionata, così mi ha emozionato la sua presenza paterna, il suo viso di padre  – vecchio europeo – dolce, umile, commosso e nello sforzo di fare, di dire tutto quello che poteva nel Signore per aiutare i suoi figli, all’inizio era quasi emozionato e faceva fatica quasi a parlare, poi si è rilassato, ma è sembrato commosso, forse sia per le testimonianze, sia per l’amore di Dio che si riversava sulle persone e per il suo alto magistero di Padre; alcuni dei giovani lo hanno abbracciato, come altre volte, come si abbraccia un vecchio padre o un nonno, con fiducia immensa, con tenerezza scoprendo in lui la tenerezza;

 io, come sempre mi sono commossa moltissimo a guardarlo e sempre di più lo amo e lo amo nel Signore, mentre lo sentivo parlare – ha fatto il suo discorso a braccio e si vedeva che cercava le parole migliori – mi è sembrato che il Signore mi chiedesse di offrire la mia vita, le sofferenze le gioie, gli errori, ma tutto per lui, gli ho risposto di sì e con gioia, – avevo già promesso la mia vita, che è già promessa a Dio da circa 50 anni – ma ora offrila a Dio per un dono così speciale, per darla per lui il mio amato Papa mi sembra una cosa grande che Dio mi ha donato e un dono del quale, certo, non comprendo la profondità e la misericordia di Dio per me;

a domani vi racconto ancora e meglio spero;

Publié dans:Papa Benedetto |on 2 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

ancora una bella immagine, sono alla ricerca dentro di me e fuori di me del bello, qualche volta, come ora, lo trovo

ancora una bella immagine, sono alla ricerca dentro di me e fuori di me del bello, qualche volta, come ora, lo trovo dans immagini per contemplare Passiflora_incarnata

passiflora incarnata

http://www.ranger146.com/N_Leighton_Drive/Flower_Gardens.html

Publié dans:immagini per contemplare |on 1 septembre, 2007 |Pas de commentaires »
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