Archive pour la catégorie 'NATALE 2008 (QUALCOSA SUL)'

Natale a Mosca (7 gennaio)

Natale a Mosca (7 gennaio) dans immagini natale-mosca-cremlino

http://viaggievacanze.wordpress.com/2008/12/25/come-e-dove-si-festeggia-il-natale-nel-mondo/

IL MAGO DI NATALE (a Roma)

dal sito:

http://www.specchiomagico.net/poesiedinatale.htm
IL MAGO DI NATALE
di Gianni Rodari

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d’ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an’roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l’albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l’albero del panettone
in viale Buozzi
l’albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all’albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l’albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono:
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

buon Natale a tutti

nativitydiario.jpg

Oscar Wilde : Ave Maria grazia plena

dal sito:

http://www.lestagioni.altervista.org/9poesia.htm

Ave Maria grazia plena
 
Oscar Wilde 
 
Questa la sua venuta? lo mi credeva
di trovarmi davanti a un luminoso prodigio,
quale fu narrato un tempo dal grande Iddio

che in pioggia scese, e sbarre infranse, e sopra Danac cadde;
o pauroso, come quando Semele, ammalata d’amore
e desiderio inappagato, chiese di vedere
il chiaro corpo dell’Iddio, e la fiamma

ghermì le bianche membra e la distrusse.
Con tali fantasie al santo luogo volsi il cammino,
e gli occhi attoniti ora fisso e il cuore sopra
questo supremo mistero d’Amore: un’esangue

fanciulla inginocchiata, ignara di terrene passioni,
un angelo che tiene in mano un giglio,
e sopra entrambi le ali spiegate della colomba.  

ciaoooooooooo !!!!!!!!!

ciaoooooooooo !!!!!!!!! dans NATALE 2008 (QUALCOSA SUL) 31%20.%2012%20.%202008%20002.jpg%20albero%20di%20Natale%20con%20scrita

http://picasaweb.google.com/gabriella.chatnoir/PERNATALEVEDIAMOQUELLOCHETROVO#

Publié dans:NATALE 2008 (QUALCOSA SUL) |on 31 décembre, 2008 |Pas de commentaires »

BUON NATALE A TUTTI

BUON NATALE A TUTTI dans immagini sacre 14%20MASTER%20AUSTRIAN%20UNKNOWN%20THE%20NATIVITY

14 Master Austrian unknown The Nativity c. 1400

http://www.artbible.net/3JC/-Luk-02,01_Birth_Manger_Naissance_Creche/slides/14%20MASTER%20AUSTRIAN%20UNKNOWN%20THE%20NATIVITY.html

NATALE DEL SIGNORE

NATALE DEL SIGNORE dans immagini sacre 14%20MASTER%20OF%20FLEMALLE%20THE%20NATIVITY

14 British library Nativity Description: [Detail] First scene.The Nativity. In the foreground, the Virgin lies in bed, and Joseph leans on his staff. Christ lies in the manger, with the ass and ox behind, and the star above Title of Work: Psalter of Robert

http://www.artbible.net/Jesuschrist_fr.htm

ANDATE A VEDERE ANCHE QUESTO: LA CASA DI BABBO NATALE…

ANZI PAPÀ NOEL, ANZI UN « ATELIER » PERCHÉ È FRANCESE, È VERAMENTE MOLTO CARINO, C’È MUSICA, GIOCHI – ALCUNI SI POSSONO FARE ANCHE NON CONOSCENDO LA LINGUA – È PIENO DI SORPRESE…:

http://www.vivenoel.com/

 

ANDATE A VEDERE !!!!! DUE « VILLAGGI » DI BABBO NATALE……..

UNO IN FRANCESE, VERAMENTE CARINO, CLIKKATE ANCHE SOTTO CI SONO DEI CAGNOLINI CHE ABBAIANO SULLE NOTE:

http://www.perenoel.com/village/

IN INGLESE IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE, APRITE TUTTE LE CASETTE, È LA FINE DEL MONDO: 

http://www.northpole.com/

CI SONO MOLTE ALTRE COSE « CARINE CARINE » SUL SITO:

http://www.dienneti.it/feste/natale.htm

San Francesco – Il presepe di Greccio

dal sito:

http://www.medioevo.com/index.php?option=com_medioevocontent&task=view&id=44&Itemid=54&limit=1&limitstart=5&lang=it

Vita di San Francesco di Tommaso da Celano, 84-87

IL PRESEPIO DI GRECCIO

« La sua aspirazione più alta, il suo desiderio dominante, la sua volontà più ferma era di osservare perfettamente e sempre il santo Vangelo e di imitare fedelmente con tutta la vigilanza, con tutto l’impegno, con tutto lo slancio dell’anima e del cuore la dottrina e gli esempi del Signore nostro Gesù Cristo.

Meditava continuamente le parole del Signore e non perdeva mai di vista le sue opere. Ma soprattutto l’umiltà dell’Incarnazione e la carità della Passione aveva impresse così profondamente nella sua memoria, che difficilmente gli riusciva di pensare ad altro.

A questo proposito è degno di perenne memoria e di devota celebrazione quello che il Santo realizzò tre anni prima della sua gloriosa morte, a Greccio, il giorno del Natale del Signore.

C’era in quella contrada un uomo di nome Giovanni, di buona fama e di vita anche migliore, ed era molto caro al beato Francesco perché, pur essendo nobile e molto onorato nella sua regione, stimava più la nobiltà dello spirito che quella della carne.

Circa due settimane prima della festa della Natività, il beato Francesco, come spesso faceva, lo chiamò a sé e gli disse: “Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello”.

Appena l’ebbe ascoltato, il fedele e pio amico se ne andò sollecito ad approntare nel luogo designato tutto l’occorrente, secondo il disegno esposto dal Santo.
E giunge il giorno della letizia, il tempo dell’esultanza! Per l’occasione sono qui convocati molti frati da varie parti; uomini e donne arrivano festanti dai casolari della regione, portando ciascuno secondo le sue possibilità, ceri e fiaccole per illuminare quella notte, nella quale s’accese splendida nel cielo la Stella che illuminò tutti i giorni e i tempi.

Arriva alla fine Francesco: vede che tutto è predisposto secondo il suo desiderio, ed è raggiante di letizia. Ora si accomoda la greppia, vi si pone il fieno e si introducono il bue e l’asinello. In quella scena commovente risplende la semplicità evangelica, si loda la povertà, si raccomanda l’umiltà.

Greccio è divenuto come una nuova Betlemme. Questa notte è chiara come pieno giorno e dolce agli uomini e agli animali! La gente accorre e si allieta di un gaudio mai assaporato prima, davanti al nuovo mistero. La selva risuona di voci e le rupi imponenti echeggiano i cori festosi. I frati cantano scelte lodi al Signore, e la notte sembra tutta un sussulto di gioia.

Il Santo è lì estatico di fronte al presepio, lo spirito vibrante di compunzione e di gaudio ineffabile. Poi il sacerdote celebra solennemente l’Eucaristia sul presepio e lui stesso assapora una consolazione mai gustata prima.
Francesco si è rivestito dei paramenti diaconali, perché era diacono, e canta con voce sonora il santo Vangelo: quella voce forte e dolce, limpida e sonora rapisce tutti in desideri di cielo.

Poi parla al popolo e con parole dolcissime rievoca il neonato Re povero e la piccola città di Betlemme. Spesso, quando voleva nominare Cristo Gesù, infervorato di amore celeste lo chiamava “il Bambino di Betlemme”, e quel nome “Betlemme” lo pronunciava riempiendosi la bocca di voce e ancor più di tenero affetto, producendo un suono come belato di pecora. E ogni volta che diceva “Bambino di Betlemme” o “Gesù”, passava la lingua sulle labbra, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole.
Vi si manifestano con abbondanza i doni dell’Onnipotente, e uno dei presenti, uomo virtuoso, ha una mirabile visione.

Gli sembra che il Bambinello giaccia privo di vita nella mangiatoia, e Francesco gli si avvicina e lo desta da quella specie di sonno profondo. Né la visione prodigiosa discordava dai fatti, perché, per i meriti del Santo, il fanciullo Gesù veniva risuscitato nei cuori di molti, che l’avevano dimenticato, e il ricordo di lui rimaneva impresso profondamente nella loro memoria.

Terminata quella veglia solenne, ciascuno tornò a casa sua pieno di ineffabile gioia. Il fieno che era stato collocato nella mangiatoia fu conservato, perché per mezzo di esso il Signore guarisse nella sua misericordia giumenti e altri animali.

E davvero è avvenuto che in quella regione, giumenti e altri animali, colpiti da diverse malattie, mangiando di quel fieno furono da esse liberati. Anzi, anche alcune donne che, durante un parto faticoso e doloroso, si posero addosso un poco di quel fieno, hanno felicemente partorito. Alla stessa maniera numerosi uomini e donne hanno ritrovato la salute.

Oggi quel luogo è stato consacrato al Signore, e sopra il presepio è stato costruito un altare e dedicata una chiesa ad onore di san Francesco, affinché là dove un tempo gli animali hanno mangiato il fieno, ora gli uomini possano mangiare, come nutrimento dell’anima e santificazione del corpo, la carne dell’Agnello immacolato e incontaminato, Gesù Cristo nostro Signore, che con amore infinito ha donato se stesso per noi.

Egli con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna eternamente glorificato nei secoli dei secoli. Amen ».

Publié dans:NATALE 2008 (QUALCOSA SUL) |on 19 décembre, 2008 |Pas de commentaires »

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