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PAOLO VI E LO « SBARCO » DI 40 ANNI FA (2009) – OCCHI ALLA « LUNA » E NEL CUORE L’UOMO

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PAOLO VI E LO « SBARCO » DI 40 ANNI FA (2009)

OCCHI ALLA « LUNA » E NEL CUORE L’UOMO

LA LUNA NELLA NOTTE, UNO SGUARDO CHE ABBRACCIA LA TERRA…

MARCO RONCALLI

(« AVVENIRE », 19/7/’09)

Se per molti associare le immagini del Papa e della Luna significa ricordare la sera dell’apertura del « Concilio » con la carezza ai bambini di Giovanni XXIII, farlo oggi non può che rimandare a Paolo VI, autore non solo di profonde riflessioni sullo spazio « ad intra » di ogni uomo, ma anche sul suo più sorprendente viaggio « ad extra ».
Da ricordare subito e prima di tutto l’ »Udienza Generale » del 21 Maggio ’69, con Paolo VI e il suo pensiero rivolto all’imminente incontro con la quieta « amica » delle nostre notti, ad affermare che «l’orizzonte diventa « astronomico », e non solo per la nostra osservazione sensibile, ma per la dilatazione della nostra mentalità», e ancora «siamo non già incantati, né divertiti; siamo turbati». Poi l’intervento sul muto linguaggio del « cosmo », e, nella conclusione, il consiglio ad ammirare l’evento allora al suo centro, ma dirigendo lo sforzo dello spirito innanzitutto verso l’uomo: «Chi è l’uomo, capace di opere simili? […] Come possiede tanta capacità di studio, di conoscenze, di « dominio » scientifico e tecnico sulle cose, sul mondo? […] Ancor più che la faccia della Luna, la faccia dell’uomo s’illumina davanti a noi». Insomma: «Quando io contemplo i cieli, opera delle tue mani, (o Signore), la luna e le stelle che Tu vi hai seminate, che cosa è mai l’uomo perché tu ti ricordi di lui? Eppure di poco Tu l’hai fatto inferiore agli Angeli, di gloria e di onore Tu l’hai coronato; e Tu l’hai posto a capo delle opere delle Tue mani; tutto hai messo sotto i suoi piedi».
Erano – questi ultimi « versetti » del « Salmo VIII » – gli stessi deposti in suo nome da Armstrong e Aldrin, in una speciale scatola alla base della « bandiera americana » piantata sul suolo lunare verso l’alba di quella notte fra il 20 e il 21 Luglio, quarant’anni fa. Paolo VI assistette all’evento seguendolo in televisione da « Castelgandolfo ».
All’ »Angelus Domenicale », poche ore prima, gli occhi pieni di « Luna », ma i piedi ben piantati sulla terra, ancora una volta aveva pensato all’uomo, diffidandolo dall’ »idolatrare » i progressi della scienza («È vero che lo strumento moltiplica oltre ogni limite l’efficienza dell’uomo; ma questa efficienza è sempre a suo vantaggio? Lo fa più buono? Più uomo?»), e ricordandogli l’ »auto-dominio » («Nell’ebbrezza di questo giorno fatidico, vero trionfo dei mezzi prodotti dall’uomo, per il dominio del « cosmo », noi dobbiamo non dimenticare il bisogno e il dovere che l’uomo ha di « dominare » se stesso»).
Inoltre, citate le guerre in corso, in Vietnam, in Africa, in « Medio Oriente », tra Salvador e Honduras, senza dimenticare il dramma della « fame » per intere popolazioni, si era chiesto: «Dov’è l’umanità vera? Dov’è la « fratellanza », la pace? Quale sarebbe il vero progresso dell’uomo se queste « sciagure » perdurassero e si aggravassero?».
In ogni caso, pochi minuti dopo l’ »allunaggio », l’uomo – immagine di Dio – era per lui anche nei volti « seminascosti » dei protagonisti dell’ »Apollo 11″, ai quali si rivolgeva inneggiando: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini del buon volere! […]. Onore, saluto e benedizione a voi, conquistatori della Luna, pallida luce delle nostre notti e dei nostri sogni!
Portate ad essa, con la vostra viva presenza, la voce dello spirito, l’inno a Dio, nostro Creatore e nostro Padre. Noi siamo a voi vicini con i nostri « voti » e con le nostre preghiere».
Li avrebbe visti bene i volti dei tre « cosmonauti », ricevendoli in « Vaticano » nell’Ottobre dello stesso anno. Paolo VI contraccambiò il dono di un « ciottolo lunare » con una ceramica raffigurante i « Re Magi ». Tre « uomini di scienza » un po’ come loro, capaci di muoversi scrutando il cielo stellato poi di « kantiana » memoria. Consapevoli di una intrinseca razionalità del « cosmo », orientati senza saperlo verso la scoperta di un altro « Regno ».

 

Publié dans:LUNA SBARCO, SAN PAOLO APOSTOLO |on 17 septembre, 2015 |Pas de commentaires »

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