Archive pour la catégorie 'cose sceme'

breve ricerca su come si scrive uno sbadiglio

da Yahoo answers, alcune risposte alla domanda, ossia le risposte di persone diverse:

domanda: « Il verso dello sbadiglio come si scrive?

1. … uuuaaaght!
….wuaaaa……
…yawn…
(con le dovute aggiunte di ulteriori vocali in caso di sbadigli molto intensi…..)

2. O haaarrghhh

3. Yawn.
Almeno, Topolino dice Yawn di solito.

4.vSi scrive « yaaawnh »
ciao ;) )

5. sbaaaaaaaaaadiiiiiiiiglioooooooooooooooo…

da:

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080524163410AAThk0b

Publié dans:cose sceme |on 12 mai, 2009 |Pas de commentaires »

oggi quello che abbiamo fatto, un racconto così, così…un po’ scemo

oggi non so che raccontarvi, sono un po’ indolenzita, ma sarà il tempo, devo far scendere il battito cardiaco (ma non c’è niente di grave, credo), che è troppo veloce, prendo il biancospino, va benissimo; mi direte mi racconti gli acciacchi, beh siì! ogni tanto, come fanno le persone anziane che ripetono i propri malanni all’infinito, io no! solo qualche volta, mi sopporterete spero;

allora che ho fatto, sono uscita perchè dovevamo andare a via Nizza, cioè in un negozio che ripara apparecchi, ma, non so perché per andarci devo prendere due autobus pur stando al centro, non siamo ben collegate con Piazza Fiume, chi non è di Roma non ci capirà niente, cioè, ci arriverebbe il 16, ma non vicino, bisogna fare un pezzo a piedi; arrivate alla fermata vicino casa c’è il pannello che da il numero delle fermate di ogni autobus e i minuti di arrivo, fino ad oggi è andato bene, ma visto che è il primo giorno di scuola si deve essere allarmato ed ha cominciato a dare i numeri letteralmente, allora:  il pannello all’inizio dava 6 fermate per l’arrivo del 16, abbiamo pensato: 10 minuti si può fare; dopo poco invece di scendere a 5,4,3,2,1, fermate è risalito a 11 fermate, abbiamo aspettato pazientemente ma non molto, perché il pannello stranamente dopo essere risceso a 6 fermate (in avvicinamento ovvio) è risalito a 13 fermate; o l’autobus stava girando in tondo o il pannello dava i numeri, ma visto il traffico di questa mattina non saprei quale delle due;

sono un po’ triste, nella mia vista ogni volta che ho amato qualcuno a qualcun’altro non andava bene, non firanzati, sono consacrata a Dio, ma amare qualcuno è normale ( in castità), da molto tempo amo Papa Bendetto, da qando era Cardinale (quante volte l’ho raccontato, l’ho detto sto cominciando a diventare vecchia) ora di più, ma se lo dico a qualcuno: molti capiscono sì, non sono la sola ad amarlo, alcuni sono indifferenti, ad alcuni gli da fastidio non si sa perché, si incaz… addirittura, ma che cosa gliene importa, in fondo i sentimenti sono personali, diciamo (come diceva Totò) a prescindere, ma no c’è sempre quello che ti deve rompere le uova nel paniere, qualla gioia che comunque dà amare qualcuno, c’è come un desiderio – a volte -  di togliere la gioia alle persone, come se soffrissero se tu sei contenta di qualcosa, mi è capitato diverse volte nella vita, non so perché, certo io ho un carattere particolarmente forte e forse questo da fastidio;

mi ricordo quando ero piccola, ma piccola, 6, 8 anni non di più, con mia sorella andammo a giocare dalla signora che abitava sopra casa nostra che aveva una bambina (scivolosa, cicia, mammona, beh! non sta bene) insomma non ricordo però mi fecero arrabbiare, certo non ci voleva molto, allora presi le chiavi di casa che mamma aveva dato probabilmente a mia sorella più grande e tornai a casa da sola senza dire niente a nessuno, sì ero una impunita;

insomma quello che sto facendo oggi è un racconto  un po’ così…svagato dato che non mi sento molto bene e i pensieri vanno di qua e di la, comunque il giro di questa mattina è finito bene, a Roma si direbbe: « tutti i salmi finiscono in gloria », non so se il detto è nazionale, ma è comprensibile, comunque la mattina è finita a pranzo in un bar trattoria, dove abbiamo mangiato: io un filetto al pepe verde (è la fine del mondo!) con patate e un bicchiere di vino, mia sorella una cotoletta alla milanese e pomodori e un bicchiere di vino, e basta, giuro!!! però era tutto cucinato bene, ce lo dobbiamo ricordare questo posticino, ma è facile, si trova davanti al Ministero del Tesoro, proprio davanti alle bandiere c’è una strada, la prima traversa (per chi sta a Roma); finito il pranzetto a casa e ninna;

il mio Diario oggi è un po’ così…così;

Publié dans:cose sceme |on 12 septembre, 2007 |2 Commentaires »

è tanto tempo che sogno di avere una barca…è un sogno irrazionale, forse desidero incotnrare Dio

quello che scrivo oggi l’ho prima scritto separatamente su di una pagina, mentre,  normalmente scrivo di getto, ma volevo esprimere qualcosa che sento dentro di me e sono incapace di trovare le parole, così ho provato, il racconto-spiegazione è imperfetto, ma che cosa è perfetto nell’uomo? l’amore di Dio che è in noi, direbbe forse Sant’Agostino;

____________________ 

è tanto tempo che sogno di avere una barca, di quelle a vela, e di lasciarmi portare dal vento e guardare la profondità dell’acqua, sentire il vento come un amore. Nella mia vita sono stata poco al mare, molto in montagna; questo, è un sogno che quasi non mi appartiene, non appartiene al senso della mia vita, non è razionale, è irrazionale, sia perché non saprei portare una barca, sia perché l’età non mi consentirebbe di guidarla; poi forse non ci saprei stare; di reale c’è solo un desiderio profondo e mi domando da dove viene (e dove va); 

Io spero che venga da Dio, dal desiderio che egli mette dentro di me di incontrarlo, di camminare sul mare e incontrare lui all’orizzonte: il sole perfetto, le acque sono del rosa del tramonto, ma si confondono con il cielo, come accade alla sera e  in certe ore del giorno, forse ho voglia di cielo credo, ma so, anche coscientemente, che non sono adeguata per entrarvi ed allora tento di avvicinarmi; 

il cielo lontano dalle delusioni e dalle stanchezze della vita, ma, soprattutto, al di là, di una sorta di muro che si trova tra me e Dio, ho l’impressione che questo muro si assottigli sempre di più e comincio a non vederlo più come un ostacolo insormontabile, ma non vedo ancora la luce di quel luogo; mi sento camminare, ossia navigare sull’acqua con una nave d’altri tempi, a vela; 

Ti prego Signore, aiutami ad avvicinarmi a quel dorato chiarore del sole che si concede alla vista nelle ore del tramonto, come tu, Signore, ti sei concesso a noi nella carne umana alla nostra vista: non ti chiedo di venire da te, tu solo conosci il giorno e l’ora, ma di avvicinarmi tanto da poter toccare, come un nuovo Tommaso la tua carne nei raggi delicati del tuo amore; 

Publié dans:cose sceme, oggi |on 20 août, 2007 |Pas de commentaires »

una mia prima serie di cretinate

sono le tre e mezza di notte e non riesco a dormire, mia sorella anche fa fatica ed il gatto è agitato, ho fatto di tutto, ho preso qualche intruglio, per me, mia sorella solo qualcosa di leggero, il gatto di solito dorme come un ciocco, ora è agitato, che ci succede?  forse cambia il tempo, forse abbiamo dei pensieri e ne abbiamo coscienza; 

a me sembra di stare meglio, anche psicologicamente, mi sento più forte e più in grado di fare diverse cose e di sperare di potene fare ancora, ma intendo di buone che di cretinate se ne fanno sempre abbastanza, anche quando non si vuole;

ho fatto delle cretinate, forse quando mi sento più forte capita più spesso, quando sto giù di morale capita meno, evidentemente le scemenze sono legato ad uno stato di benessere;

allora sempre sulle scemenze, vorri fare un elenco se ci riesco:

1. mi butto giù per un niente quanto lo potrei sopportare;

2.mi inc…mi arrabbio quando vedo il geometra che ha fatto i lavori per il palazzo perché sembra la « Fabbrica di San Pietro » che non finisce mai;

3. non mi arrabbio, ma mi fa pena una donna nel palazzo che grida sempre, è malata, ma è sola, non è così grave da fare qualche cosa, cioè una volta strillava dentro casa e basta, poi usciva ed era  una persona normale, adesso è peggiorata se la prende anche con quelli che passano in strada qualcuno ha tentato di parlare con vari organi; ma non si può fare niente, non è abbastanza malata, in realtà non fa del male a nessuno, però fa pena;

le scemenze che faccio: rispondere con una battuta di spirito a mia sorella quando so che lei non capisce le battute;

prendermela regolarmente con il gatto quando va alla sua cassetta a fare pipi, ma il problema è che lui ha associato la pipì al mio caffé della mattina, al pranzo (il mio), alla cena (la mia);

tra le scenmenze devo enucleare quando mi arrabbio con qualcuno che mi risponde cretinate sul Blog, ma non tanto sui Blog, su un sito di poeti al quale partecipo, a me fa piacere di scrivere qualche poesia, ossia di provarci, e scriverla, ma quelli fanno sul serio, ed io quelle cose che scrivono non mi sembrano che c….va be?! ci si può sentire poeti, si da un senso alla propria vita, ma la mia cretinata è di continuare a parteciparci, perché? direte voi, perché la poetessa che ha messo su il sito lo sta facendo nel migliore dei modi, ha speso i soldi per il webmaster, e ci si mette di impegno, io gli sono affezionata e credo lei a me;

altra cretinata: non riesco a confessarmi finisco per raccontare i cavoli miei dei giorni passati, e mi rimedio un Pater un Ave e un gloria, e, quando va bene, una lettura dal vangelo;

beh adesso tento di ritornare a letto e vedo se riesco a dormire, per la serie cretinate non sono molto in vena le riprendo un altro momento;

 

Publié dans:cose sceme |on 9 août, 2007 |Pas de commentaires »

le scemenze di oggi, fa caldo, devo fare tante cose, non ci sto con la testa ecc.

oggi mi sono stancata molto e faccio fatica a postare dei ricordi, il fatto è, e che capita ogni tanto, cioè ogni qualche anno, che tutto vada cambiato, gli « aggeggi »: elettrodomentici e vari che ti trovi in casa, non so perché, ad un certo punto non funzionano più bene tutti insieme, allora aggiusta una cosa (chiama l’idaulico), vai ad un negozio a far controllare un apparecchio, comperati qualcosa di nuovo (vestiti, borse) perchè fino al giorno prima tutto andava bene, poi ti viene la voglia di qualcosa di diverso;

poi la spesa quotidiana – ma vi sto raccontando quello che sapete già credo – allora decidere  se andare al mercato (ma  i mercati a Roma, o perlomeno intorno a casa mia, stanno andando giù, hanno poca roba (robba!) e non buona, sarà l’effetto serra? ma! non è che tutti i problemi vanno sotto il titolo: effetto serra? insomma scarta almeno per molte cose i mercati rionali, ci sono i supermercati che io comunque preferisco, allora, dato che quelli invece ce ne sono molti e buoni, scegli: la carne da uno perché ce l’ha più buona e sicura (i macellai qui intorno non so che tipo di carne abbiano, per me non ce la fanno, la concorrenza dei supermercati è forte), la verdura da un’altro ecc;

poi se vuoi qualcosa di diverso bisogna andare al centro del centro storico, buffo no, noi abbiamo, a partire dall’esterno:

i Castelli Romani

la periferia esterna

la periferia vera

una fascia intorno non periferia non centro,

il centro, che però non è, ovviamente tondo, da una parte sfonda  da una parte è più risicato, ossia sfonda verso l’Appia ad esempio perché poi ci sono i Castelli, ma non è che ci capisco molto neanche io,

il centro però non collima con il centro storico, ad esempio via Appia è centro, ma non centro storico, San Giovanni è centro monumentale, ma non centro storico (per il Comune)

ci sono zone, i rioni, che dovrebbero essere tutti centro storico, forse lo sono boh!

poi ci sono le zone archelogiche che bisogna sapere come considerare perché se ce le metti tutte, l’area archelogica di Roma sarebbe più grande della città (considerando il sottosuolo)

il sottosuolo: è quasi tutto zona archelogica, per questo  – e per altri motivi sui quali non indago – la metropolitana va tanto a rilento,

sopra: il centro storico, ossia quello che dicevo centro centro, ma non è come la City a Londra, non è la zona economica ecc… sono  zone commerciali soprattutto, ed in molte è sopravvissuto il piccolo commercio, il piccolo negoziante come nell »800, è tutto zona archelogica sia sopra che sotto, e poi è bello, è sì! soprattutto è bello;

insomma stavo dicendo che per comperare qualcosa di diverso e carino vale la pena di andare al centro centro, si trovano un’infinità di cose che poi ritorni a casa senza aver comperato nulla, a volte si compera troppo;

poi, naturalmente bisogna comperare l’acqua minerale, non perché l’acqua di Roma sia cattiva, no! anzi è buona, ma è buona perché c’è troppo calcio e allora un po’ di acqua minerale ci vuole, e dove la coperi? al negozio più vicino, contanto sempre se la fa 10 centesimi di più o di meno, scherzo, ma quando si va a fare i conti di casa tutto fa brodo; allora si va a compera l’acqua minerale: « un pacco di acqua minerale! » fate anche voi così no? ossia 6 bottiglie;

da dove ero partita? dalle cose che devo, anzi dobbiamo, fare questi giorni, ho trascurato una cosa, le scatolette da comperare per il micio, naturalmente quelle più buone in assoluto (anche perché le riconosce e le altre non le mangia) quelle con il gatto bianco per intenderci, poi i sassetti per il suo WC che naturalemnte devono essere quelli e solo quelli, altri tipi non vanno bene, o se li fa appiccicare sotto le zampette e se li porta in giro per casa, o non raccolgono bene la pipì, che in genere è il problema più grosso per i sassetti per i mici, però per lui basta così, non ha bisogno di altro: di un po’ di ciciate, di qualche carezza, di giocare un po’, di tirarlo fuori dai cassetti grandi o dai sportelli dell’armadio quandoci si va ad infilare, QUELLO CHE MI FA IMPAZZIRE è che anche se si è infilato dentro ad uno sportello NON MIAGOLA, STA’ ZITTO, SI FIDA CHE NOI LO TROVIAMO;

beh, sul gatto ci sarebbero tante cose da raccontare, il fatto, soprattutto, che è il micio più dolce ed intelligente del mondo, ma i padroni dei gatti dicono tutti così;

ho raccontato delle cose « così » come venivano, in fondo avevo voglia di scrivere e non sapevo cosa scrivere perchè in questo momento faccio fatica anche a pensare (si capisce?) poi un po’ di scemenze vengono fuori lo stesso;

ciao a tutti ed a miglior racconto;

Publié dans:cose sceme |on 17 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

ho trovato questa foto di pomodori con il riso, chissà se si è andato a nascondere lì il nostro « pomodoro fantasma? »

ho trovato questa foto di pomodori con il riso, chissà se si è andato a nascondere lì il nostro

Publié dans:cose sceme |on 1 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

tag « cose sceme » : il « pomodoro fantasma »

allora, stavamo, io e mia sorella, cucinando i pomodori con il riso, eravamo giovani e ci stavamo divertendo, una volta prendevamo per questo piatto pomodori grandi e molto rossi – adesso li prendiamo un po’ più verdi – allora svuotati i pomodiri, preparato il riso con il condimento e la parte del pomodoro svuotata dal pomodoro, (come descrivo la cucina io…) abbiamo rimesso, con molta precisione, i pomodori così preparati, nel contenitore da forno, li abbiamo accuratamente cotti, una volta arrostiti li abiamo tirati fuori e, con grande nostra soddisfazione erano venuti molto bene;

li abbiamo portati in tavola, quando siamo andati a prenderli con la paletta adatta ci siamo accorte che un pomodoro con il riso non esisteva più era rimasto solo il riso, ben compatto e cotto, ma il pomodoro non c’era, abbiamo guardato sul fondo della teglia per vedere se si era sciolto nell’olio, no! abbiamo ricontato i pomodori per vedere se avevamo fatto un errore, no! abbiamo guardato in cucina per vedere se avevamo messo il riso in uno degli spazi senza il pomodoro, ma il numero corrispondeva, quindi, no! il pomodoro svuotato con il relativo cappello erano entrati nel forno e, all’uscita era letteralmente svanito nel nulla, a tavola c’erano anche i zii, noi abbiamo cominciato a ridere come matte dicendo che avevamo visto il fantasma di un pomodoro, insomma è rimasto uno degli episodi più divertenti (e scemi) della nostra gioventù;

anche queste cose fanno parte della vita, non ci sono solo cose serie ed importanti, ma anche quelle un po’ cretine, no?

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Publié dans:cose sceme |on 1 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

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