Archive pour la catégorie 'cose serie e cose sceme'

ciao, sono accadute molte cose in questo tempo, vi racconto qualcosa……

sono preoccupata per i frati che sono in Terra  Santa, alcuni li conosco e gli sono affezionata, speriamo che questa guerra finisca, certo finisca nel modo migliore, ma il timore per chi si trova lì c’è, non ho molte notizie, speriamo che presto si risolva;

sono accadute molte cose in questo tempo, è morto un frate, un Padre francescano, ora questa preoccupazione; qualcosa di buono, certo,  c’è, sto recuperando alcuni studi passati: un po’ di inglese, un po’ di greco antico, alcuni studi di liturgia, il latino; poi la cosa che mi piace di più è tradurre dal francese, è una bellissima lingua, ma anche l’italiano, sono simili, ma diverse, è proprio la grande ricchezza di queste lingue che rende bella la traduzione, cerare la parola giusta in italiano per una parola francese che capisco bene ed a volte è intraducibile con un termine solo, allora metto due parole, una più letterale ed una più a senso;

abbiamo fatto il presepio e l’albero, poi faccio le fotografie, il fatto  è  che abbiamo avuto molte cose da fare in casa, l’anno scorso io stavo poco bene ed alcuni rinnovamenti, invernali l’avevamo rimandati… insomma nel problema… ci siamo comperate un po’ di cosette per noi… carine… non molto care… hanno abbassato i prezzi anche se non ci sono ancora i saldi; buttate altre cose; poi ho recuperato anche jeans vecchissimi che mi vanno sempre bene… alcuni li ho dovuti buttare… mi vanno stretti…forse mi sono ingrassata;

micio sta bene, dorme, mangia… fa la cacca sempre nelle ore in cui mangiamo… non siamo riuscite a fargli cambiare idea, forse per lui è una casa affettuosa… però uffa!!! – è diventato un po’ coccolone con l’età, mi viene dietro, dietro quando cammino per casa, vuole compagnia, vuole essere messo a letto e vuole che rimbocchi le coperte ora che fa più freddo; poi quando c’è il temporale si spaventa, una volta i tuoni martellavano proprio sopra casa verso le 5 di notte, allora tocca stargli dietro…: Rudy non c’è pericolo! Rudyyy…piantala!!!! Rudiiiiino è solo un temporale!!!!Rudy hai rotto le…..!!!!! Amore di micio vieni da mamma!!!!! niente fino a che è finito il temporale;

poi… avevo aperto un blog per le foto, ma non riesco a stargli dietro, così le foto le metto sui grandi album foto e poi posto qualcosa su questi Blog;

sono quasi le otto e voglio andare a vedere il telegiornale per vedere se ci sono nuove notizie sulla striscia di Gaza;

Publié dans:ciao, cose di casa, cose serie e cose sceme |on 30 décembre, 2008 |Pas de commentaires »

rifeornimento di ciccina per Rudy di agosto…da Day after…già ne ho comperate altre… poi vi racconto…non faccio a tempo a fare tutto…per ora

rifeornimento di ciccina per Rudy di agosto...da Day after...già ne ho comperate altre... poi vi racconto...non faccio a tempo a fare tutto...per ora dans cose carine...credo

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il mio portapenne, veramente una piccolissima cosa; questi giorni sono molto stanca…

il mio portapenne, veramente una piccolissima cosa; questi giorni sono molto stanca... dans cose serie e cose sceme

e non riesco a fare quello che vorrei, spero di stare meglio presto, e di raccontarvi le mie solite scemenze e le mie speranze, buona notte,
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Publié dans:cose serie e cose sceme, speranze |on 6 juillet, 2008 |Pas de commentaires »

stavo rispondendo ad un amico sui commenti e…

mi sono accorta di avere tanti pensieri in testa e che valeva la pena, per quello che riguarda i miei pensieri, di scriverli sul Blog; 

ad un certo punto stavo considerando, stavo valutando, tutte le cose che leggo sui internet, siti cattolici sopratutto, francesi, italiani e inglesi, quelli italiani li conosciamo un po’ tutti, quelli inglesi me li leggo sempre anche due volte per capire bene quello che dicono perché, pur conoscendo un po’ di inglese, non riesco bene ad entrare nella mentalità delle persone di lingua inglese e  non sono sicura di capire bene il senso (profondo) di molti scritti; 

le ricerche sui siti francesi invece mi fanno pensare e riflettere molto, un po’ perché il francese lo conosco da quando ero piccolissima e, quindi lo capisco bene, ma sopratutto, riesco ad entrare nella loro mentalità, nei loro problemi, nelle loro sofferenze e nelle loro gioie, sono, certamente, diversi da noi pur essendo tanto vicini, siamo un po’ come dei fratelli gemelli che hanno vissuto storie diverse; sono estremamente gentili, rispetto agli italiani cercano di più i temi dei Padri della Chiesa e le preghiere, più meditativi insomma, noi siamo più critici anche quando diciamo cose buone; ci sono molti più poeti che da noi, la poesia, ma credo anche le altre arti, la fanno un po’ da padrone, tuttavia scorgo un fondo di tristezza nelle loro poesie, ma anche in quelle più cupe c’è come una ricerca della luce e dell’amore, sono simili ad una giornata cupa, nuvolosa, come oggi pomeriggio a Roma, e si sta con un po’ di ansia ad aspettare che ritorni il sole (oramai ci stiamo abituando al tempo sempre caldo); 

però il discorso vale anche per noi, per me, ci sono dei momenti tristi nei quali tutto ti sembra grigio e tedio eppure, è scontato lo so, al di sopra delle nuvole c’è il sole,  e questa è una certezza, forse il discorso vale anche per il Signore, a volte non lo vediamo, sembra che tutto vada per storto, sembra che gli amici si facciano i cavoli loro, senti il telegiornale, leggi i giornali e leggi le notizie le più assurde e crudeli (vedi oggi la morte di quel giovane laziale) e ti senti oppresso e ti domandi: dov’è Dio? questo, però è sempre accaduto, tutto l’Antico Testamento è pieno di questa domanda, il mio professore di biblica anticotestamentaria diceva che bisogna leggere la risposta prima nell’Antico Testamento e poi guardare a Cristo, ossia non saltare subito a rispondere: Cristo è risorto, perché si è vero però…mi capitò ad una lezione la spiegazione del libro di Giobbe, una suora che studiava con me, leggendo tutte le domande che si poneva Giobbe riguardo le sue sofferenze, ossia le poneva direttamente a Dio, la suora intervenne dicendo: però Cristo è risorto; il professore rispose che, sì è vero, però davanti alla sofferenza, davanti alla morte continuiamo a porci spesso questa domanda e che bisogna andare alla fine del libro, dove Dio risponde a Giobbe: dove eri tu quando io creavo ecc. ossia in un certo senso lo riporta alla sua dimensione di creatura, spesso questo ce lo dimentichiamo, di essere creature e che non sappiamo poi molto della vita e della morte, è vero Cristo è risorto, ma senza l’umiltà, non vediamo neanche lui, non ci accorgiamo della resurrezione, non ci fanno effetto le campane in festa la notte della Pasqua; 

e qui si ritorna alla giornata cupa (sempre come stasera a Roma)…prima di continuare mi sono affacciata alla finestra, sì il cielo è veramente tutto nuvolo uguale, eppure continua ad essere un po’ celeste, sopra queste nuvole c’è il cielo che non vedo, le stelle stanno sempre li ( anche se si sa che si muovono, ma noi non ce ne accorgiamo), ma io stasera non le vedo; 

però come nei momenti tristi per qualche ragione più seria ho bisogno di credere che tutto sia lì al suo posto; ed che Dio sia lì, magari affacciato alla cortina delle nuvole a guardarci perché ci ama; qualche volta ho bisogno anche io di trovare la pista per ritrovare la serenità e la gioia, ma la ritrovo sempre nel Signore, nella Parola che ci ha lasciato, negli Apostoli, nei Padri della Chiesa, pregando con il rosario o, semplicemente, e questo è un insegnamento soprattutto della Chiesa orientale, contemplando un immagine sacra,  a casa ho una bella madonnina con la scritta nell’aureola: « SS. Mater boni consili ora pro nobis », è l’immagine degli agostiniani, ma forse ne ho già parlato, anche fermarsi a contemplare la Croce di Cristo, o, come dice il Papa, il SS. Sacramento; 

non vi scandalizzate…quando ero piccola mi dicevano tanti che non avevano il tempo materiale per pregare e io gli credevo (scema!), poi un giorno, stavo al bagno, forse avevo difficoltà ad andare di corpo e ci passai qualche minuto di più, mi venne il pensiero di fare una preghiera, poi pensai Dio si offende perché sto al gabinetto, poi ho pensato: ma ci ha creato Lui in questo modo e recitai una preghiera, da allora, e di tempo ne è passato, non ho creduto più che qualcuno non avesse il tempo per rivolgersi a Dio anche con un breve pensiero; 

insomma questo discorso serio l’ho finito con una scemenza, ma siamo fatti così no?

Publié dans:cose serie e cose sceme |on 11 novembre, 2007 |Pas de commentaires »

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