Archive pour la catégorie 'oggi come oggi'

è un immagine che ho tovato su un sito messa di proposito per un giorno di caldo, è surreale, ma bella…già questi giorni fa veramente caldo…Rudy vero? …..dorme lui, quando ha caldo si sdraia con panzetta a terra soto la poltrona « sua » boh!

è un immagine che ho tovato su un sito messa di proposito per un giorno di caldo, è surreale, ma bella...già questi giorni fa veramente caldo...Rudy vero? .....dorme lui, quando ha caldo si sdraia con panzetta a terra soto la poltrona

http://gallery.photo.net/photo/6620434-md.jpg

Publié dans:boh!, oggi come oggi |on 7 juillet, 2009 |Pas de commentaires »

oggi è il mio onomastico, CI TENGO TANTO…

oggi è il mio onomastico, CI TENGO TANTO... dans oggi come oggi !angelico7a

http://www.missa.org/archives_2003_02.php

Publié dans:oggi come oggi |on 29 septembre, 2007 |2 Commentaires »

cammino su una stradina di montagna verso Dio, credo che…

sono un po’ di giorni che non scrivo, c’è qualcosa dentro di me che sta cambiando, ve lo racconto ma questa volta è un po’ di più da « Journal intime »; sto provando una gioia nuova, ma proprio nuova; io cercavo di camminare verso il Signore, o meglio lui mi aiutava a camminare, ma io avevo la sensazione di non sapere dove mettevo i passi, pregavo, chiedevo, ma mi sembrava di camminare a tentoni o come nel vuoto sia pure con la certezza che c’era Dio con me; c’era ancora qualcosa che mi faceva male dentro e non sapevo cosa, poi ieri improvvisamente mi sono resa conto che non avevo perdonato i morti, mi spiego meglio: io avevo pregato per tutti quelli che mi avevano fatto del male o perlomeno che mi avevano fatto soffrire, e avevo pregato Dio di poterli amare, tuttavia avevo scordato qualcuno, forse perché questo qualcuno non lo vedevo più: coloro che sono morti, perché diverse persone mi hanno fatto soffrire, mi hanno disprezzato e forse hanno parlato male di me e non so perché sin da quando ero piccola, erano i parenti, non mamma non papà, ma diverse persone che avrebbero potuto volermi bene se non dovuto; ora sono morti tutti, non ho più nessuno tranne mia sorella;

a queste persone non avevo pensato di doverle perdonare, anche se credo che sono in cielo, da qualche parte, nel senso di più o meno vicino a Dio; forse pensavo, però inconsciamente,  che ci doveva pensare Dio, anche se cristianamente si deve pregare per i morti, ma mi limitavo ad una preghiera e magari ad un cero alla Madonna, forse questo doveva essere per me un segnale di qualcosa che non andava bene dentro di me, ma non me ne ero resa conto; poi improvvisamente è arrivato questo sguardo verso di loro, anche questo credo, cioè sì, me lo ha donato Dio e allora ho potuto pregare veramente per coloro che sono in cielo;

mi è arrivata una sensazione nuova, che da ieri, spiritualmente naturalmente, sto cominciando a camminare, a poggiare i passi su un terreno solido, come su una stradina che va verso la cima della montagna; quando ero più giovane andavo in montagna e c’erano quelle stradine che salgono su, strette strette, dove devi stre attenta a dove metti i piedi perché puoi scivolare e anche perché (detto tra noi) c’è pericolo di acciaccare qualche cacca di mucca, si di mucca o del marito in genere, si riconoscono dalla forma: sembrano delle grandi ciambelle di cioccolata con un buco dentro ed intorno come ancora in fase di arrotolamento, scusate i ricordi a volte fanno brutti scherzi si passa da un’argomento serio ad uno più « evacuante? » che scema che sono! insomma comunque sento dentro di me di essere lì in uno di quei sentieri di montagna; dove andavo io c’era un po’ in alto, un po’ difficile da raggiungere, una vecchia cappellina di montagna, qualche volta ci sono arrivata ed avevo l’impressione di essere vicina a Dio;

così da ieri, è come se stessi salendo verso quella chiesetta, sempre con molta difficoltà, però trovo i punti appoggio, ho scarpe adeguate,vedo la rotta; quello che non devo fare è di sentirmi a mio agio in questo cammino che allora sbaglio strada, bisogna stare sempre attenti e nel caso mio attenta a me stessa a continuare a cercare il percorso giusto anche se stretto: quello, credo, del perdono da dare e da chiedere, si può chiedere perdono ai morti? se sono in cielo credo di si;

beh il mio racconto di oggi finisce qui, anche perché non voglio andare oltre i fatti diciamo per proiettarmi verso il futuro; mi sembra di veder Dio con una grande gomma in mano pronto a cancellare i miei peccati e quelli di tutti naturalmente; nient’altro se non che provo una gioia interiore che all’esterno si offre magari solo come un sorriso, perché mi accorgo di sorridere (come una scema) senza ragione; il seguito a quando Dio vorrà;

Publié dans:oggi come oggi |on 24 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

problemi di condominio che si vorrebbe risolvere bene, se ci si riesce

oggi  ho avuto problemi con una condomina, non è completamente pazza, ma certo che normale non è, vive da sola, la mamma che la seguiva gli è morta, strilla ad altissima voce da dentro casa da sola, la sentiamo tutti i condomini del palazzo, chi gli abita più vicino o di fronte non ne può più, certe volte sembra che ragioni, altre parla parla e non sente assolutamente quello che stai dicendo; poi sembra che stia peggiorando perché prima si limitava a strillare da sola, ora sta cominciando a prendere di petto le persone, anche turisti per strada; parlato qualcuno ha parlato con carabilnieri, polizia, ASL ecc; ma se non fa niente di veramente grave non si può fare molto; però ultimamente ci sono stati diversi « fatti » e l’Ammistratore ha potuto rivolgersi ad una psichiatra che sembra disponibile, sta redigendo un referto, ma sembra che abbia detto che « non è pericolosa », menomale; forse faremo una riunione in modo che la psichiatra sappia regolarsi meglio sul da fare, nessuno le vuole del male ho fargli del male, l’importante è che si curi;

insomma stammattina ha preso di petto a me (???) chiedendomi la chiave del portone per fare una copia, io gli ho spiegato che la mia è una copia di una copia e che una copia dalla mia non funziona, gliel’ho spiegato due volte, gli ho detto di andare da chi aveva l’originale, eventualmente dall’Amministratore, alla fine di questo discorso urlato da parte sua e sufficente mente alto da parte mia, quel tanto per farmi sentire, mi richiede la chiave, io gli ho detto di chiamare l’Amministratore (cioè me l’ero trovata fuori della porta di casa mia, tra me e l’ascensore) poi ho chiamato l’ascensore e sono andata via lasciandola urlare per tutte le scale, oggi pomeriggio ho chiamato l’amministratore che mi ha dato le notizie che ho scritto; in fondo vogliamo tutti che stia bene niente altro;

certo però che è una situazione pesante, poi io in questo periodo ho la pressione minima alta che è pericolosa perché da al cercello e se si mantiene alta anche al cuore, insomma devo stare attenta, oggi pomeriggio quindi non sono potuta uscire per via della pressione che mi dava giramenti di testa e non sono potuta andare, e ci tentevo tanto, alla messa per l’ « Esaltazione della Santa Croce », ho pregato lo stesso e poi ho pensato che Dio la festa dell’Esaltazione della Santa Croce ce la fa fare ad ognuno secondo le nostre necessità di fede e di carità; e ho capito che è la Croce che va abbracciata come ha fatto Gesù, che essa è l’albero della vita, che in lei possiamo amare Dio e i fratelli, ma mi sento ancora così con il cuore freddo ed incapace di amare, certo al modo di Dio è impossibile, però vorrei avvicinarmici un po’;

un’altra cosa ho capito, ma questo da un po’ di tempo per esperienze fatte: che i momenti che si vivono in dolcezza con Dio sono certamente belli, ma quando Dio ci mette alla prova è sempre il suo amore su di noi, è sempre il suo amore su di me; 

Publié dans:oggi come oggi |on 15 septembre, 2007 |6 Commentaires »

sono le 0,51, quasi l’una e fa ancora molto caldo, mi sto praticamente squagliando…

mi metto a scrivere qualcosa che è mezzanotte e mezza, ma il caldo si fa sentire e ho il sudore che gocciola dalla fronte,  dal collo ecc;  a Roma, ma chi sta nel sud di più e chi sta nel nord credo che se la debba vedere con la pioggia, per quanto dicono al Meteo della Televisione, prima delle 2 non credo che si potrà dormire, cioè le due se c’è un po’ di vento; fa 30° in camera mia e 56° di umidità ora;

io poi non ho mai sopportato tanto il caldo preferisco il fresco, anche il freddo intenso, mi ricordo, ma è un ricordo lontano, quando a Roma nevicava, il famoso ’56, io ero piccola e nevicò tantissimo, poi anche gli anni successivi ma meno, mi ricodo stallattiti e stallagmiti sulle fontane di Roma bloccate dal ghiaccio, credo che non rivedrò più la neve almeno qui a Roma;

la luna, poi, mi sono dimenticata le fasi lunari, la vedevo, luna piena la sera prima di andare a  dormire, ora l’ho vista, cioè ieri, luna piena o quasi, ma alle 3,30 di notte (dovevo fare pipì), si beve e…; dalla stanza mia non riesco a fare nessun punto delle costellazioni, però se un giorno mi decido ad andare in terrazzo di notte forse ci riesco perché è abbastanza alto, sovrasta, cioè è al di sopra della Basilica di San Giovanni in Laterano che pure è alta, la vedo vicna, ma sotto di me, sempre dal terrazzo, ma è un po’ che non ci vado; c’è chi ci va, magari per stendere i panni al sole, ma io stendo dentro casa, è la biancheria da letto che ha soprattutto bisogno di sole, il resto si può stendere in casa;

oggi ho mangiato: uova, peperoni, patate, zucchine, una macedonia di frutta e un pezzo di pizza bianca, mi direte che ce lo racconti a fare, il fatto è che sto cercando di passare un po’ di tempo per arrivare alla notte un po’ più fresca, ma mi fa piacere scrivere, è come parlare un po’ con voi;

adesso guardo dalla finestra e vi dico che vedo: riguardo al cielo c’è in alto una  luce rosata, sono le luci della città, le finestre sono quasi tutte chiuse, ma molti vedono ancora la televisione;

il micio per il caldo si è andato a mettere sotto la poltrona per terra, non ho il coraggio di tirarlo via, forse li è più fresco, i gatti non si sbagliano, mia sorella la sera legge gialli per dormire: Agata Christie soprattutto:Poirot e Miss Marple, anche Andrea Camilleri con le sue indagini siciliane;

domani è Raimondo Nonnato che significa non nato, credo che naque in anticipo con l’aiuto di un’ostetica, conoscevo un frate francescano che si chiamava Raimondo e festeggiava Raimondo Nonnato, era calabrese, è molto che non lo sento, ma forse domani gli telefono;

non so che altro dire, buona notte anche a voi;

Gabriella

Publié dans:oggi come oggi, stanotte |on 31 août, 2007 |Pas de commentaires »

è arrivato il momento di raccontare qualcosa di questi due giorni di festa nel ricordo di Santa Monica e di Sant’Agostino…

credo che dei santi ne ho parlato abbastanza, almeno del Blog « In cammino verso » e in quello francese, della Chiesa anche; vorrei invece parlarvi della mia reazione, dei miei sentimenti, di ciò che succede dentro una persona quando fa un’esperienza di fede così forte, forte certo, ma nel senso più interiore; 

 

la testimonianza che si riceve da questi due santi è la prima cosa, anche se lontani nel tempo sono, tuttavia molto vicini; una seconda cosa è la celebrazione stessa, dopo aver letto la storia, il pensiero, la vita di Agostino, ora celebrarlo come santo è qualcosa che da un senso di stupore, come se stessi celebrando la santità di una persona che hai personalmente conosciuto; 

 

in Agostino ti muove ovviamente il suo pensiero e ti commuove la sua storia, quella storia che egli non ha nascosto, ma ha donato come insegnamento agli altri, la grande umiltà di ricordare i suoi errori, le tempeste del cuore, e tutto quello che è passato dentro di lui e di ricordare la madre: Monica, lei che ha pregato tutta la vita per il figlio e lo ha: come generato di nuovo ogni volta che prendeva una strada sbagliata; 

 

sono queste le cose che mi hanno segnato di più in questi giorni; di Monica mi rimane dentro questa perseverante preghiera per il figlio, questa, quasi certezza, di essere esaudita dalla misericordia del Signore, di Monica mi rimane dentro che ha pregato ed ha ottenuto qualcosa da Dio – per il figlio – che a quei tempi, diversi dai nostri, era tanto difficile ottenere; l’impero romano anche se all’inizio della sua decadenza possedeva ancora tutto il suo fascino un fascino che avrebbe potuto portare Agostino – della famiglia degli Aurelii – in una direzione tanto diversa; 

 

in questi giorni così pieni di avvenimenti, così sembra a me, quello che mi colpisce: l’incendio non solo nel sud Italia, ma in Grecia,  questi ragazzi e non solo ragazzi che muoiono al volante al sabato sera, queste guerre interminabili, l’odio contro la Chiesa che tutti conosciamo, ma che, chi come me solo scrive su un Blog dedicato al Papa e cattolico, conosce ancora di più, arrivano specialmente dall’Italia (non dico che i francesi sono migliori, ma forse è diverso, la loro critica viene già da un « di fuori della Chiesa, perlomeno mi sembra) arrivano delle critiche cattive, feroci e nello stesso tempo di persone che spesso si sentono « dentro la Chiesa » e si sentono di giudicarla; e poi tanto altro, ognuno può metterci il suo di sguardo sul mondo con le sue impressioni, certo non tutte negative, non si condanna tutto, c’è sempre tanto di buono, ma come per Agostino, il rischio di andare fuori strada c’è e non solo per chi è già fuori della Chiesa, ma per chi è dentro o si sente dentro, per chi si sente di dare giudizi e per lo più non conosce, non sa, ne Cristo né la Chiesa, e anche per tutti coloro che fanno del male al pianeta, il Papa oggi, devo ancora leggere la catechesi, ma l’ho sentito in televisione, che gli incendi come sono accaduti in questi giorni sono « crimini contro l’umanità »; 

 

Anna Frank, vi ricordate, scriveva, poco prima di essere definitivamente deportata, più o meno perché non ho il libro sotto mano ora: io credo sempre ancora nell’intima bontà dell’uomo; io credo che proprio per questo noi possiamo pregare anche quando troppe cose sembra che vadano male; pregare come Monica per suo figlio Agostino: incessantemente con fiducia di esser ascoltata per ottenere il ravvedimento del figlio; possiamo pregare come madri di tanti che neppure si conoscono, per eventi negativi che non sappiamo del tutto chi li ha provocati, per la cattiveria che io sento, tanta, e su internet per i cattolici viene come « abartizzata », ecco sto pregando per questi che non conosco, per chi fa del male,  che Dio perdoni i peccati dell’uomo o lo restituisca a se il Signore e il Padre, e per questa terra che ci era stata data da custodire, perché la salvi, perché salvi la sua creazione dalle mani dell’uomo; 

 

credo aver scritto molto anche se non so se sono riuscita a dirvi quello che sto vivendo in questi giorni; ho scritto di getto, perché è meglio per raccontare i sentimenti, così come sono stata capace; 

 

 

 

Publié dans:oggi come oggi |on 29 août, 2007 |Pas de commentaires »

appena posso, domani o dopodomani, vi racconterò di questi due giorni commoventi

ieri sera e stasera c’era una luna piena al ritorno dalla Chiesa di Sant’Agostino, con l’autobus passo vicino al Colosseo,  a sinistra c’era una bellissima luna molto bassa, più o meno di questo colore, un po’ più bianca, ciao a presto;

appena posso, domani o dopodomani, vi racconterò di questi due giorni commoventi  dans oggi come oggi luna_piena01_small

Luna piena, ottenuta in proiezione da un oculare SMA25mm col mio telescopio 114/910, posa di 1/125 sec su pellicola Imation 100 ISO. Immagine elaborata con Photoshop in collaborazione con il Weega.
Questa foto è stata pubblicata su AstroEMagazine e su EDson (n°20 Ottobre – Novembre 2001)

http://www.antarescds.altervista.org/astronomia/Galleria/luna_piena01.htm

Publié dans:oggi come oggi |on 28 août, 2007 |Pas de commentaires »

oggi ha fatto un caldo, ma un caldo che…era caldo

oggi a Roma ha fatto molto caldo, un po’ inaspettato dopo qualche giorno di tempo incerto, siamo andate al centro centro per fare compere e per fare una passeggiata, ma il sole era molto caldo, non ci abbiamo fatto caso più di tanto all’inizio, poi sul tardi, una farmacia che dava la temperatura dava, all’ombra, 40°, era fortissimo anche perché il tempo è umido, d’altronde, in tutta Italia fa un tempo strano, al sud stanno peggio di noi; abbiamo mangiato qualcosa in fretta ed in fretta (anche fortunate, l’autobus è arrivato subito) siamo tornate a casa;

abbiamo aperto (e richiuso) le finestre, mi sono spogliata rimanendo con il minimo possibile di cose addosso, ero preoccupata per il micio anche se lui se c’è un posticino fresco in casa lo trova, quando sono arrivata l’ho bagnato con l’acqua fresca sul muso, la testa e il corpo, fa talmente caldo che anche un gatto in queste condizioni ama l’acqua;

ho avuto timore di un colpo di calore (non di sole che è più grave) ma, a parte un leggero disturbo intestinale sono stata bene, sono anche riuscita a dormire: poltrona estiva allungata per dormire in direzione del ventilatore messo al massimo, non abbiamo messo l’aria condizionata, un po’ perché l’eletticità costa, un po’ perché, comunque, non mi convince, stai al fresco poi esci, perché tanto devi uscire, e senti ancora più caldo di quanto è;

avevo in mente un raccontino, ma è passato avanti il porblema del tempo, c’è una stellina, molto luminosa che, tra mezzanotte e le due circa, passa sopra il cielo della mia casa, è molto luminosa, non riesco, però, ad identificarla perchè le luci della città anche di notte coprono la maggior parte delle stelle,  la sento come un angioletto che mi viene a trovare, sempre, senza star a guardare se sono brava e buona o no, se sono sveglia e la vedo sono contenta per la presenza della mia stellina, se dormo so dentro di me che lei c’è, forse è vicino all’orsa minore, ma non sono sicura, dovrei trovare le coordinate almeno delle costellazioni vicine, certo per vedersi così luminosa nel cielo di Roma deve essere grande e, appunto luminosa;

oggi il mio diario è un po’ scrano ma, non sono ancora riuscita a riaprire le finestre ( sono le 20 circa) perché entra ancora aria calda ed io il caldo lo soffro molto e sudo, ieri sono tornata a casa che mi sentivo come un serpente che deve fare la muta della pelle, i vestiti stavano appiccicati addosso dal sudore che sembravano incollati;

beh, finisco qui, prima di scrivere altre cretinate; 

ciao;

Publié dans:oggi come oggi |on 25 août, 2007 |Pas de commentaires »

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