quando ero giovane ero molto carina,

quando ero giovane ero molto carina, non di una bellezza eclatante, ma agli uomini piacevo e quindi ero tentata anche io, tuttavia avevo fatto una promessa al Signore di appartenere a Lui per sempre e, quindi, avevo la difficoltà, anche perché se ci si consacra nel mondo ci si veste normalmente e non da suore, che, logicamente, mi facevano la corte, ho avuto sempre dentro di me questa difficoltà di dover rispondere di no agli uomini e, soprattutto, di rispondere di no a me stessa ed alla mia sessualità, è stato difficile, dico è stato perché oramai « è stato »;

 tuttavia anche quando, anche solo per qualche giorno, incontavo un ragazzo poi sentivo dentro di me una tensione verso Dio che era sempre più forte della tensione sessuale o anche verso lo stare in coppia; eppure il desiderio dentro di me mi dava dei momenti di grande tensione ed è stato un combattimento non facile; non ho mai fatto l’amore, qualche piccolo gesto si, ma alla fine, dopo quel primo momento non mi piaceva più;

credo di non essere stata mai innamorata veramente, Dio era sempre più bello, più dolce, più caro di ogni altra persona, certo qualche volta si sente bisogno della « coppia », della famiglia, di un marito e dei figli, ma spesso guardavo alle altre persone con altri sentimenti sia pure non ancora maturi, ma più vicini a Dio; 

qualche volta mi sembrava di non poter amare perchè non ero amata e per volontà mia, un giorno mi resi conto e, certo, il Signore mi illuminò, e capii che ero,  che dovevo amare al di la di quanto gli altri ti amano e chiedere a Dio di far assomigliare il mio modo di amare a quello suo; doveva esser logico, tuttavia, forse, avevo bisogno di arrivarci con il cuore o con la Sapienza di Dio; piano piano ho imparato ad amare in un modo nuovo, tuttavia all’inizio cercavo di pensare ad un persona come ad una sorella o una madre o a una figlia, o un fratello, un padre, un figlio, con il tempo mi sono accorta che, ossia  sto vivendo sempre di più che quando si ama con Dio, quando Lui ti mette dentro i suoi sentimenti, si amano le persone in tutti questi modi umani contemporaneamente;

mi sento ancora troppo limitata nell’amare le persone secondo Dio e questo è naturale, forse su questa terra non sarà mai possibile veramente, ma qualche volta capita che qualche persona mi dia un sentimento così, ancora solo mischiato male, ma che ti fa provare tutti i sentimenti, spero che il Signore mi aiuti e che posso amare secondo il suo amore sempre di più;

è un discorso difficile e non si riesce a spiegare bene, non si trovano le parole, ma è giusto che anche queste cose, si dicano;

Publié dans : giovanetta | le 28 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

per quello che mi ricordo la maestra delle elementari era così – devo dire che mi sto ancora divertendo di come ho descritto la maestra (Buuuhhhh!!)

per quello che mi ricordo la maestra delle elementari era così - devo dire che mi sto ancora divertendo di come ho descritto la maestra (Buuuhhhh!!) dans immagini

http://www.centroscansetti.unito.it/italiano/la_strega.htm

Publié dans : immagini | le 27 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

la scuola elementare per me fu una tragedia

la scuola elementare per me fu una tragedia, la maestra aveva l’aspetto di una di quelle megere che  una volta si mettevano nelle favole, un po’ crudeli, per spaventare i bambini, ci metteva in castigo dietro la lavagna, a me è capitato una volta, mi sono vergognata come una ladra, in più era brutta, ossia brutta veramente, non solo l’immagine che io ne avevo da bambina, ma poi, rincontrandola per strada (ed invecchiata) insomma: era proprio brutta;

 io ne avevo paura, come tutti gli altri bambini, un giorno mamma andò a parlare con lei per dirgli di trattarmi bene, mamma in genere non faceva queste cose, era contraria, ma …visto come stavano le cose;

io mi perdevo sempre i quaderni,  non riuscivo a stare al passo delle sue « lezioni », alla quinta non ne potevo più, però volevo farcela, ce la mettevo tutta, dissi a mamma che se mi comperava un quaderno bello che mi piaceva avrei studiato e sarei stata promossa, dovetti ripetere l’anno, mamma non mi disse niente, proprio non c’era niente da fare evidentemente, devo aver cancellato dalla memoria gli episodi di quel periodo perché non riesco a ricordarmi niente, solo tanta paura;

solo una cosa fu divertente, mia sorella, nata prima di me, aveva cominciato ad andare a scuola dalle suore perché dopo la guerra ci volle qualche anno per riaprire quelle statali, naturalmente le suore avevano, specialmente allora, le gonne lunghe, quando io gli dissi che le maestre avevano le gonne corte non ci voleva credere, allora io insistevo: ma non sono suore, ma lei, sicurissima: ma devono per forza portare le gonne lunghe anche se non sono suore;

è l’unico ricordo divertente delle mie classi elementari,

Publié dans : inizi | le 27 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

a Natale facevamo il presepio

a Natale facevamo il presepio,  l’abbiamo sempre fatto fino ad oggi, una volta i personaggi erano piccoli e ci si metteva intorno un paesaggio, spesso quello di Roma, i più bravi partecipavano ai Concorsi dei « Presepi Romani » ed esiste ancora, io facevo il presepio con la carta roccia, mettevo i personaggi e le luci le metteva Papa, ero tanto contenta, poi uno zio che faceva dei bei presepi nella sua parrocchia mi disse che i miei non valevano niente, ma io avevo 11-13 anni che ricordi, ci rimasi molto male anche perché non si poteva fare un confronto;

poi, tutto sommato, quando ho rivisto da grande i presepi di mio zio mi sono sembrati freddi, era ben ricostruito un angolo di Roma, ma i personaggi sembravano messi in più, insomma il Natale sembrava secondario, mica che voglio essere cattiva, però, certo…;

poi mio zio faceva l’invito a pranzo a tutti i membri della famiglia, quelli stretti, faceva molte portate, associava i vini con la portata, poi ci scambiavamo i regali, non so perchè anche se li sceglievamo con cura quelli della mia famiglia non andavano mai bene;

tuttavia io rimanevo incanta davanti a certi presepi, c’era quello alla Basilica di Sant’Andrea della Valle che mi incantava, avevano costruito come un percorso in salita verso Dio ed intorno ci stavano gli angeli,  non so se quello che fanno oggi riprende anche in parte quello di allora;

poi a Roma c »era la tradizione che a Santo Stefano si visitano i presepi delle altre chiese ed allora il programma della giornata era fatto, qualche volta andiamo ancora a vedere i presepi delle chiese vicine, alcuni sono molto belli, sono migliorati da qualche anno, c’è stato un periodo che – non so a chi li avevano messi in mano  – ma i presepi sembrano quasi degli incubi, sogni della notte quando si è mangiato troppo, oppure orripilanti, in quel periodo, non sono molti anni, eravamo un po’ tristi, poi, credo, non sono sicura, che sia arrivato un ordine dall’alto, forse il Cardinale Ruini, ed i presepi sono tornati ad essere presepi, oggi molti cercano di ricostruire la stalla così come poteva essere o così come potrebbe essere oggi con gli attrezi da contadino, lumi antichi ecc;

non mi sono mai piaciuti i presepi napoletani, pieni di gente, lo sono che sono apprezzati, ma non mi piacciono, dovrebbero essere in teoria, credo, la nascita del bambino nel tempo presente con i problemi ed i personaggi attuali, ma c’è troppa gente, non corrisponde con il racconto della nascita di Gesù;  però se piacciono…;

c’è stato un periodo abbastanza recente che sembra che il presepio fosse tramontato, che non si facesse più, che era una cosa popolare, poi anche questo periodo è passato, addesso ritorna a fare il presepio anche su invito dei Vescovi di zona, gli stranieri spesso vanno a Piazza Navona che è ancora tutta piena di banchi a Natale (ma una volta c’erano più personaggi per il presepio, oggi ci sono più giocattoli, non che sia male, però…), insomma gli stranieri spesso comperano un presepio già fatto e se lo portano anche in nazioni lontane;

oggi, come ho detto ci sono meno personaggi e più giocattoli, però hanno aggiunto una giostra, autentica del 1800 mi sembra proveniente dall’Austria, se ricordo bene, con delle belle musiche, quelle allegre delle bande austriache, qualcosa francese, cioè un vero classico repertorio « da giostra »;

molti genitori ci portano i bambinini, però qualcosa mi sembra cambiato, forse manca l’entusiamo, magari c’è l’allegria, oppure sono io che sono cambiata, cioè sono cambiata sicuramente;

ho fatto qualche foto a Natale passato sia al mio presepio sia a quello delle chiese vicine (ci sono anche io ed io mio gatto, ma non dentro al presepio vicino l’alberto di Natale che oramai si fa tutti anche da noi;

le organizzo e poi posto qualche foto;

notte;

Publié dans : giovanetta | le 27 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

La Madonna del Rosario

La Madonna del Rosario dans immagini sacre

Parrocchia Santa Maria delle Rose – Rovigo

http://digilander.libero.it/smariarose/doc/attivita.htm

Publié dans : immagini sacre | le 26 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

una poesia mia: « Infinità di un giorno

ogni tanto scrivo qualche poesia, ma non perchè ritengo di saperle scrivere, ma nella ricerca di un linguaggio per esprimere i pensieri, ve ne propongo una, ma ne ho scritte diverse:

22.12.05

infinità di un giorno
infinità di un giorno
senza interrotto tremore,
ha tentato invano
la convergenza di opposte
seduzioni;

è stato come un lungo slancio
di un’avventura incominciata
come una catena, come uno chapelet
che ritorna su se stesso
sempre infinitamente nuovo;

si muove nelle mie dita
e gira il tutto innocente
« Ave Maria », « Pater »
« Gloria » e litanie
salgono al cielo

infinità di un momento
il tempo e il senza tempo
corre verso le sperate
mete di un lancinante amore:
dolore e tenerezza.
 

Publié dans : poesie mie | le 26 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

il Sacro cuore di Gesù, più o meno come lo ricordo

il Sacro cuore di Gesù, più o meno come lo ricordo dans inizi Sacro_Cuore_di_Gesu

l’immagine era più o meno così

Publié dans : inizi | le 25 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

l’inizio del mio cammino di fede: il Sacro Cuore di Gesù

stasera fa molto caldo a Roma e, per quello che so, in altre città ha fatto ancora più caldo, in questo momento il termometro esterno mi da 31° e sto sudando; pensavo di aspettare un po’ di fresco scrivendo qualcosa; vale la pena di cominciare a scrivere di come è cominciato il mio rapporto con Dio;

ossia c’è stato un fatto ben preciso anche se prima di allora credevo già in Dio, ma da bambina, dovevo avere 10 o 11 anni, prima di uscire, non mi ricordo per fare cosa, aprii un cassetto e c’era l’immagine del Sacro Cuore di Gesù, sotto in italiano un po’ antico c’era scritto: « Figlio ecco il mio cuore perché non l’ami, di qui tu puoi aver quel che tu brami », uscii di casa che ero un altra, sconvolta, felice, forse sono « diventata grande » quel giorno, ho preso coscienza di me stessa, o forse ho preso coscenza di un Dio buono ed ancora che egli mi stava dicendo qualcosa a me, proprio a me;

 da allora, anche se non chiaramente, compresi che appartenevo a Dio, che mi chiamava a se, molte vicende successive mi hanno portato a comprendere, e dei sacerdoti mi hanno confermato, che dovevo rimanere nel mondo e non farmi suora, così è stato, non so come è la vita monastica, ma sono contenta di quello che il Signore ha scelto per me, perché, mi sembra che anche quando non puoi fare niente, puoi offrire una parola semplice, un sorriso, una battuta di spirito, e, soprattutto entrare nel cuore delle persone, magari interessandomi un poco di calcio (che non mi piace) per  parlare ai giovani, di politica per saper dire qualcosa a qualcuno, per rimanere in contatto con il mondo che Dio ha creato e con l’uomo che Dio ha creato, qualche volta sbaglio, e tante, tuttavia poi accade anche una piccola cosa e so che Dio è accanto a me; per esempio, in questi giorni mi è accaduta una cosa, semplice semplice, ma che mi rimane nel cuore: devo aver messo dei santini anche in libri o dizionari che ho a portata di mano, ma non lo ricordavo, questi giorni prendendoli in mano, come faccio al solito, mi sono caduti i santini che avevo dimenticato: la Madonna di Guadalupe, San Paolo; sono andata alla chiesa di San Nicola in Carcere perché ricordavo che tutti i mesi celebrano una messa per la « Guadalupegna », così ho controllato il giorno, si tratta del 12 di ogni mese alle 11, ci andrò, ci ero stata qualche volta così ci ritorno;

in un certo senso il Signore mi prepara un cammino che posso anche non seguire, ma che sembra fatto a posta per me, sono come dei piccoli sassi per tracciare un sentiero, o le stelle che anticamente i naviganti sapevano leggere per intraprendere un viaggio;

quant cose mi porto dentro, non saranno tutte belle, ma questa sera ricordo questo fatto qui;

Publié dans : inizi | le 25 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

la macchina da cucire era, più o meno, così

la macchina da cucire era, più o meno, così dans inizi kgyvtb

http://www.alfonsomartone.itb.it/wklzlo.html

Publié dans : inizi | le 25 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

mamma era Sarta io ero una…smerd…

allora dove ero arrivata? così a memoria alle mie prime avventure da piccola, piccola tempesta, dovrei scrivere qualcosa su Mamma credo, mamma era una sarta, una brava sarta, nei tempi migliori faceva anche vestiti da sera; poi i modelli li faceva lei con un giornale, sì con un giornale aperto, un quotidiano, poi prendeva una matina faceva dei segni e voilà, la traccia del vestito; poi quando una cliente le era simpatica la teneva, quando le era antipatica la mandava via, aveva una Singer una delle prime;

fece anche i nostri vestiti di bambine e giovannette, fino a che non sono arrivati i vestiti confezionati, ci insegnò a cucire, tagliare, ringiovanire i vestiti, perché sì in quel periodo un vestito vecchio non si buttava, si risistemava, i paletot quando erano un rovinati si rovesciavano, si risparmiava e poi si poteva fare perché, tutto sommato, le stoffe erano più buone; mi ricordo che fece i primi pantaloni del dopoguerra per una donna, ce ne sono state altre sicuramente, ma io ricordo che nel mondo dove vivevamo noi non si usava ancora, portavamo tutte le gonne;

insomma venne una cliente, una donna giovane con un paio di jeans, e chiese a mamma di sistemarli per lei, mamma le chiese se voleva mettere (almeno) la chiusura lampo sul fianco e con grande meraviglia di mamma la ragazza la volle lasciare dove si trovava, ossia nel mezzo, problemi di un tempo passato!

sempre per rimanere in tema, mamma diceva, quando io l’aiutavo nella cucitura di qualche abito, che lavoravo pulito, ossia non lasciavo le tracce della cucitura, insomma levavo sempre i fili superflui ecc.

tra le varie cose mi capitò di fare la solita gaffe di bambina, non avevamo molti soldi e dovevo andare da una persona importante (ma non ricordo chi era) a mamma sembrò che i vestiti che avevo non erano degni di questa visita e,  in quattro e quattr’otto, fece un vestito nuovo per me, andammo a fare questa visita e io, (pensando di far bene nella mia incoscenza di bambina) dissi: « Mamma mi ha fatto questo vestito ieri in poche ore », fu uno smacco, quando uscimmo mi dissero pari, pari:  » sei la solita si capisce vero?

ma come vengono facilmente alla memoria gli episodi che normalmente non si dimenticano!emoticone

Publié dans : inizi | le 25 juin, 2007 |Pas de Commentaires »
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