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oggi mi viene in mente l’Ufficio, ossia il mio periodo lavorativo che è stato interrotto prima dell’età pensionabile per motivi di salute

allora, riprendo a raccontare i miei ricordi, oggi mi viene in mente l’Ufficio, ossia il mio periodo lavorativo che è stato interrotto prima dell’età pensionabile per motivi di salute, ma una cosa per volta:

riguardo gli studi interruppi alla terza media per fare dei corsi atti per un lavoro di Ufficio, subito dopo cercai lavoro, non lo trovai subito, un po’ perché era difficile, un po’ perché io ero un po’ « impunita », insomma ho sempre avuto un caratterino che non a tutti andava bene, ma ci sono stati altri fattori di difficoltà, primo tra tutti fu, allora, ora non so, i capi degli Uffici privati si ritenevano in diritto di fare delle avances alle nuove arrivate e qualche volta non erano avances, ma chiare proposte di fare sesso; comunque girai qualche ufficio privato, e nel frattempo feci concorso nello Stato e vinsi il mio posto di lavoro « fisso e sicuro » come era necessario allora e forse anche adesso, ma oggi è diverso ci sono più possibilità; insomma nell’ultimo ufficio privato facevo orario unico, ma mi trovavo finalmente bene sia con le colleghe sia con il capo ufficio, si trattava di una filiale di una importante « Ditta »di Milano; però arrivò la « chiamata nello Stato, era difficile rinunciare anche sapendo che soldi se ne sarebbero visti pochi, il lavoro non si trovava facilmente  e le condizioni erano spesso quelle decritte, così andai;

NON MI SONO MAI TROVATA BENE! E’ STATO UN PERIODO TERRIBILE E TRAUMATIZZANTE IN TUTTI I SENSI, avrò avuto anche io le mie colpe, le mie incapacità, ma fa tutto difficile, comunque vinsi il concorso  al Ministero della Pubblica Istruzione – al Provveditorato agli Studi di Roma – forse, anzi sicuramente non ero adatta per un lavoro di ufficio troppo statico, troppo fisso su alcune cose da fare, me ne accorsi in seguito, quando, cambiando lavoro e ufficio,  mi trovai anche a ricevere il pubblico, si trattava di professori di scuole medie e, bene o male, fu la parte più interessante del tutto, certo errori ne ho fatti, certo avevo una ribellione di fondo per quel lavoro che deve essere uscita fuori più malamente di quanto avessi voluto;

l’ultimo ufficio in cui sono stata c’era e credo ci sia ancora, un capo ufficio onesto, serio e buono ed ebbe anche lui le sue difficoltà; ci fu in quel periodo anche una persona ottima a dirigere il personale e che era a capo dell’ufficio dove mi trovavo io; insomma verso la fine le cose andavano meglio; tuttavia i problemi cominciavano per me, come molte donne iniziai ad avere problemi seri: il primo fu un tumore benigno al collo dell’utero, mi operarono e tutto sembrò andare bene – non racconto gli altri interventi chirurgici perché  ci vorrebbe più tempo – poi abbi qualcosa di più complicato che mi portò fuori del lavoro;

nel 1993 – io avevo 49 anni (sono del 1942 ho fatto bene il conto?) scoprii in modo veramente particolare (un dono del Signore) che avevo una « palla » nel seno destro e fu uno dei miei gatti, l’allora Kikko, a farmelo scoprire: stavo sul letto e stavo per alzarmi, Kikko mi saltò in braccio, per scansarlo che mi faceva male, scoprii la « palla da bigliardo » che avevo, andai subito dal mio medico che allora era una persona fraterna e mi disse subito che avevo un carcinoma e che dovevo essere operata al più presto possibile, disse anche la grandezza e ci « prese » in pieno: cm 4,50;

dopo tre giorni ero in ospedale, dopo altri due fui operata, mi dissero  »tutti » che probabilmente, essendo molto grosso, si era già ingrandito e diffuso, insomma che dovevo « probabilmente  » morire; sono ancora qui, mi dissero dopo che era chiuso e che era stato preso in tempo, il mio micio Kikko mi ha salvato la vita, ed il mio medico che era anche oncologo e molto bravo;

insomma ora sono qui, ma dall’ufficio dovetti andare via, non ero più in grado di fare alcune cose, per esempio non potevo più scrivere con la mano destra, andai in pensione anticipata; poiché nel frattempo stavo studiando per la licenza in Sacra Teologia comperai un Computer e lavorai sempre su quello, si « quello » perché ne ho cambiati almeno tre nel tempo e quello che ho ora, mi ha detto il tecnico, è « ultra, super ecc. » moderno; presi la licenza in Sacra teologia (nel frattempo, anni prima, avevo fatto lettere e filosofia alla Sapienza, ma erano accadute molte cose spiecevoli ed una sofferenza grande, morì mia madre ed io ero troppo oppressa per finire, fate conto che mi mancavano due esami ed avevo cominciato la tesi), poi ho proseguito con il dottorato, ma questa….è un’altra storia…quella fino a due anni fa…incominciai la tesi di dottorato sul « Cardinale Joseph Ratzinger » e, per quello che mi sembrò, la completaii per la prima discussione poi…poi…poi…interruppi il dottorato quando Joseph Ratzinger diventò Papa, ma non ripresi, nessuno mi toglierà mai l’amore, la stima e la devozione per Papa Benedetto, non ritirerò da lui il mio amore, a nessun costo e, qui debbo finire il racconto peché le cose brutte ora sono passate, e non credevo che passassero, c’è il nuovo, c’è sempre il nuovo, anche quando non te lo aspetti più; e del nuovo e del vecchio, desidero raccontare soprattutto le cose belle;

coloro che in passato mi hanno fatto del male li ho affidati a Dio e per loro ho pregato, ora desidero « continuare la mia corsa » come diceva San Paolo, fino alla fine che, tuttavia, non sembra vicina perché sto abbastanza bene;

ora vi lascio per passare, domani o domani l’altro, a qualcosa di più bello; 

ciao;

Publié dans:ieri, oggi |on 9 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

ma da quendo è entrata (è voluta entrare) in casa mia, nella mia stanza, mi sento più felice, in compagnia di Maria e del bambino

Vi devo raccontare una cosa che mi è accaduta ieri e che mi fa’  pensare che Dio mi sta accanto e che mi benedice insieme a Sua Madre; Vi avevo raccontato, credo, di aver comperato una madonnina della quale vi ho messo l’immagine, perché avevo un’icona davanti alla quale non riuscivo a pregare, ero andata ai negozi vicino San Pietro e avevo scelto una madonnina, la più dolce, con il viso appoggiato a quello del bambino, ha un’aureola d’oro con la scritta: « Mater Bonii Consilii ora pro nobis », mi sembrava di averla vista, ma non ricordavo dove, a Roma poi..; tornata a casa controllai questo titolo su internet e scoprii che era la Madonna della famiglia degli agostiniani e che, ripensandoci, l’avevo vista alla Chiesa di Sant’Agostino dove vado abbastanza spesso perché – è difficile  trovare un termine – diciamo amo Sant’Agostino;

volevo portare l’immagine a benedire alla Chiesa di Sant’Agostino, ma vicino casa c’è un monastero di Clarisse agostiniane, la Chiesa è conosciuta tra le più antiche: « SS Quattro Coronati al Laterano », così ho pensato di farla bendire lì essendo le suore dell’ordine agostiniano; ho messo l’immagine della Madonna in una busta di plastica e poi dentro la borsa-zainetto e l’ho portata in Chiesa chiedendo alle suore di farla benedire; devo dire che le suore le conosco un pochino perché la chiesa non è lontana da casa mia, con le suore, poi, abbiamo già parlato un poco tempo addietro, hanno mantenuto il carisma iniziale del silenzio e della preghiera, ma non sono chiuse in se stesse, anzi, c’è un’apertura che va al di la del loro colloquiare e della loro pastorale, la Chiesa è, infatti,  sempre piena;

insomma gliel’ho data, il sacerdote ha celebrato la messa e poi è rientrato nella sacrestia che si trova all’interno del monastero, una suora gli ha portato la mia immagine ed altre suore l’hannno seguita, è passato un po’ di tempo che mi è sembrato lungo, poi le suore sono uscite ed una, riportandomi l’immagine della madonna mi ha detto che il sacerdote aveva fatto una « bellissima » benedizione, io non ho indagato sul…che cosa…avesse detto il sacerdote, ma sono stata molto contenta perché già l’acquisto non programmato di una madonna onorata dall’ordine agostiniano mi era sembrato un dono del cielo, e così mi è sembrato un dono questa benedizione sconosciuta;

ho rimesso la madonnina nella mia borsa e sono uscita per tornare a casa, essendo uno zainetto la portavo sulle spalle ed ho avuto l’impressione di sentirmi chiamare a portare sulle spalle il Signore, ma non tanto la croce, ma il piccolino in braccio alla mamma, non so ancora cosa vuole dire, ma da quendo è entrata (è voluta entrare) in casa mia, nella mia stanza, mi sento più felice, in compagnia di Maria e del bambino, non so, forse anche come una finestra aperta verso il cielo, un dono di grazia, che mi spinge in alto ed intorno, a pregare nel silenzio e parlare del Signore, un po’ come le suore, lo trovo infinitamente bello se comprendo questo dono, è un po’ come essere in una cella monastica sotto al cielo come San Francesco, un pregare da sola ed un essere pienamente nel mondo;

è una chiamata per me? una ancora dopo tante altre? una per questo tempo in cui gli anni della mia vita stano cominciando a diventare tanti? forse, in ogni caso abbandono tutto a Dio e spero di ricominciare a cantare al Signore « un canto nuovo » come dice il Salmo, sì un canto nuovo perchè il Signore mi fa camminare su strade che non conosco, ma nello stesso tempo mi riconduce nella Dimora ossia in lui;

Publié dans:oggi |on 7 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

sono alcuni giorni che mi sento felice, in un modo speciale

Sta accadendo qualcosa di nuovo dentro di me, non so di che si tratta, ma certamente è una cosa bella e, certamente è un aiuto da Dio; 

 

sono alcuni giorni che mi sento felice, in un modo speciale, correrei salterei, parlo con le persone che non conosco – a volte a proposito, a volte a sproposito – vedo che la gente mi sorride, mi sembra, come è del resto che quando giro per Roma è tutto bello ( a parte gli autobus che non arrivano, il traffico, la mancanza di pulizia in alcune strade, ecc. ecc.) , insomma mi sembra di ritrovare una sorta di giovinezza che non viene da me perché fino a non molto tempo fa mi sentivo oppressa da ricordi di sofferenze, da pensieri di cose passate e non più “accomodabili”, certo ci sono ancora i ricordi, le cose che mi possono far soffrire, ma sta sorgendo dentro di me una nuova gioia; 

 

è un po’ cominciata con l’acquisto della madonnina “Boni Consili”, la devo far ancora benedire, poi rileggendo cose passate, poi… non lo so; 

 

mi sembra come se il cielo fosse diventato più limpido, ossia il cielo a Roma in questi giorni è più limpido, fa caldo , ma sembra passata l’afa ed il colore del cielo è più azzurro,; stamattina ho fatto una passeggiata in una zona confinante con strade molto verdi ed alberate, ho camminato molto, poi ad un certo punto mi sono sentita stanca e, mi sono dovuta sacrificare (???)  e sono andata al bar a prendermi qualcosa = un cappuccino freddo e fare pipì;  però su una strada ho visto un gabbiano splendido che volava basso eppure non eravamo vicini al Tevere,  oramai gli uccelli si sono fatti coraggio ed anche specie che a Roma non c’erano sono arrivate ad ingrossare la nostra colonia di uccelli ossia tutta la città; probabilmente del traffico a loro che volano in alto non si curano, tuttavia, sicuramente trovano da mangiare e da dormire, da mangiare un po’ da per tutto, da dormire non lo so, ma credo che tra le rovine antiche, ossia, come dice il Sindaco, nei parchi archeologici, cioè tutta Roma centro, possa trovare dei nidi ottimi; poi si fanno i fatti loro, non chiedono niente ed offrono tanto; 

 

però stavo parlando di me,  ma non riesco a spiegare più di tanto, non so se sto pregando di più, non mi sembra, però mi sembra tutto più bello, più accattivante,; tendo di più a vivere, sì sapendo che vivo per Dio, ma questa esistenza si sta arricchendo di molte cose; 

faccio un esempio, noi tutti i giorni buttiamo un mucchio di cose nei cassonetti e, cose ancora buone, nei cassonetti gialli; c’è, anche per chi non ha soldi il superfluo, però molto di  questo va a chi ne ha bisogno; poi c’è chi va a frugare nei cassonetti – e naturalmente viene lasciato fare, per cerare qualcosa, ma non tanto da mangiare, mi sembra cose che possono essere utili per una rivendita tra poveri; la realtà è che le differenze tra ricchi e poveri ci sono, ma sono più sfumate di una volta, dal povero che raccoglie le cose si passa a coloro che vendono sulla strada anche solo su teli di stoffa, poi ci sono le bancarelle e, d queste, si comincia con i piccoli negozi; 

 

perché vi sto raccontando questo, forse perché non mi ero mai guardata intorno come ora, guardavo a me stessa e ai miei problemi, ora vedo anche le altre cose, gli altri, certo ancora mi manca un’apertura d’amore, se il Signore vorrà mandarmi di aprirmi al mondo, agli altri in modo più profondo più grande, ma spesso lo sguardo va alle cose che appaiono più grandi, più preziose, eppure tutto in questo mondo è prezioso; 

 

i miei discorsi sono sempre poco esaurienti, ma non è facile, lo dico sempre vero? 

 

Stamattina sono andata al reparto piante e fiori della Rinascente che è molto curato e ti sanno dare consigli, io avevo portato una foglia di una pianta che mi sembra non malata…depressa? Insomma c’era un simpatico toscano che mi ha detto che gli metto troppo concime, insomma che gli do troppo da mangiare, forse non riescono a digerire tutto, poi mi ha detto che faccio come quelle mamme che rimpinzano i bambini di cose da mangiare,  tutto sommato mi ha fatto piacere, mi ha paragonato ad una mamma ansiosa, però era bello no? Chissà, magari sto cominciando a sentire (a 65 anni)  una sorta di maternità sulle cose, se il Signore me la dona, sono contenta;

sono alcuni giorni che mi sento felice, in un modo speciale dans oggi 8_14_7

 

 

Publié dans:oggi |on 5 juillet, 2007 |2 Commentaires »

sono stata in Francia solo due volte, la prima a Parigi…splendida

ve l’ho raccontato? non lo so, credo che devo dire qualcosa sul mio rapporto con la lingua francese; 

allora, mamma non aveva fatto grandi studi, ma leggeva il francese come l’italiano ed aveva in casa dei libri francesi che, al primo trasloco, sono letteralmente  »volati via », Papa lo conosceva ugualmente bene, quando andai alle scuole medie la lingua francese era obbligatoria, la professoressa era profondamente innamorata della Francia; ci fece tutto il corso di francese…in francese, fu difficile, ma bellissimo, ci faceva dei racconti spiritosi in francese, ci insegnò la Marsigliese, ci portò in classe la bandiera, alle scuole superiori proseguii con questo studio;

all’Università, la Statale dove feci lettere, credo di aver letto moltissimi autori francesi che si relazionavano con i nostri studi, in biblioteca leggevo i giornali francesi, ebbi, però, poche opportunità di parlare la lingua perché nel frattempo è intervenuto lo studio della lingua inglese, che mi rifiuto di studiare, che non mi piace, che mi ricorda un mondo violento…beh non voglio esagerare, l’unica cosa bella che mi arriva dagli Stati Uniti è la grande passione per la fotografia, è insuperata per il momento da altre nazioni, dalla Germania arrivano delle splendide fotografie, ma poche;

sono stata in Francia solo due volte, la prima a Parigi…splendida, la seconda, in villeggiatura in un paese della Savoia, bellissimo e dolce « la douce France » da dove facemmo delle escursioni fino a Nizza, che, però in quel periodo era caldissima, peggio di Roma, ci sono stata un’altra volta, eravamo andate in villeggiatura in un paese che confinava con la francese « Tenda » che deve essere stata italiana, ma la storia non la ricordo, andavamo dall’Italia  alla Francia in pochissimo tempo, l’impressione era di non sapere bene dove trovarsi se in italia o in Francia, le persone parlavano italiano e francese, il paese sembrava, così all’apparenza, italiano, tuttavia una cosa era sicura. c’era la bandiera francese;

devo dire che anche in questo periodo per i Blog sto leggendo testi in francese ma anche parte della poetica, ben commentata su un Blog da una poetessa francese veramente brava e cara amica, certo sono splendide poesie e una letteratura straordinaria, certo viene da fare un paragone con l’italiano, non so se sono in grado di farlo, tuttavia mi sembra il francese più elegante, ma l’italiano più ricco e più « duttile », ma non sono un esperta;

ho letto anche molti articoli di giornali e riviste in francese su Papa Benedetto e dei libri;

sempre volentieri mi metto in contatto con la Francia, ma mi accorgo di quanto sono italiana, nel modo di esporre, di pensare, di rapportarsi con gli altri, forse sono un po’ più dura dei francesi, più dolci anche nelle espressioni di saluto, augurio ecc.;

tutto sommato è bello essere italiani nonostante tutto, ma è bello sentirsi vicini agli altri che parlano un altra lingua anche se simile alla nostra, in un certo senso, dalla Francia mi arriva un’apertura maggiore verso le nazioni francofone dell’Africa, un’apertura ad un modo sconosciuto, anche questo è bello, certo non sono perfetti e c’è anche qualche cretino, ma pure noi siamo così sia pure in modo diverso; 

Publié dans:oggi |on 30 juin, 2007 |Pas de commentaires »

sembra sempre di ricominciare quanso si cerca di scrivere un diario della propria vita

sembra sempre di ricominciare quanso si cerca di scrivere un diario della propria vita o, perlomeno, un qualcosa che scorre dal cuore e dalla testa durante gli avvenimenti del giorno;

oggi sono andata a fare una passeggiata con mia sorella – il  sabato lo riserviamo per stare insieme tutta una mattina e mangiare qualcosa in una trattoriola – siamo rimaste in centro nelle strade, che a nostra conoscena ultra-mezzosecolare – sono un poco più fresche perché da qualche giorno c’è un caldo veramente forte ed in più l’umidità;

sono un po’ di giorni che mi sento « seguita » da Maria, ho comperato alcuni giorni fa una nuova madonnina da mettere sulla mia scrivania, ho scelto la più dolce con la testa appoggiata a quella del bambino, quando l’ho comperata mi sembrava quella che avevo visto alla chiesa di Sant’Agostino, ma non ero sicura, ho controllato su internet ed è veramente l’immagine sacra per gli agostiniani, domani spero di andare a messa a Sant’Agostino – è un po’ lontano da casa mia ma non troppo, ci arrivo con un autobus – per farla benedire;

 anche se sono stanca o un po’ irritata, o qualsiasi sentimento o situazione fisica se mi siedo davanti a lei sono più contenta e la preghiera scorre dentro di me da sola;

oggi mi domandavo perché è così facile parlare a Maria mentre Dio a volte sembra silenzioso, ho sentito dentro di me una risposta, forse era in parte mia, ma credo che Maria me l’abbia suggerita: il Signore non è che non parla, il fatto è che il suo linguaggio è diverso e più alto di quello dell’uomo, qualche volta la sua parola scorre dentro di noi, qualche volta lascia che il suo linguaggio divino ci spinga a camminare con più forza  e con più amore verso di Lui, più o meno quello che ho compreso e che riesco a spiegare;

a domani (spero)

 

Publié dans:oggi |on 23 juin, 2007 |Pas de commentaires »

il plumbago il fiore che amo di più

il plumbago il fiore che amo di più dans oggi plumbago-augu

Publié dans:oggi |on 22 juin, 2007 |Pas de commentaires »

forse da oggi comincerò ad amare con cuore nuovo la nostra bella, complicata, straordinaria Italia, a domani se riesco;

c’è stata una brutta discussione sul Forum ed io sono rimasta male, avevo chiesto un parere sul Blog francese, sul quale metto soprattutto testi del Papa, scritti di biblisti, commenti alle scritture Padri, testi originali francesi, ecc.;

tutto quello che ho ricevuto sono state male parole di chi non aveva mai guardato il mio Blog e non si è preoccupata di guardarlo, non so se qui, facendo dei discorsi infiorati riescono a parlare tra loro per lungo tempo, io non sono capace, desidero fare ancora e nonostante tuto qualcosa, un qualcosa per il Signore, anche e nonostante le cattiverie che ricevo;

io ho amato la Francia sin da bambina come una seconda Patria, fino ad ora (ho 65 anni) tuttavia oggi mi accorgo che forse non l’ho mai conosciuta, forse era il Paese dei miei sogni, forse era il Paese che mi era stato insegnato ad amare dai miei genitori, dai miei maestri quando ero bambina, oggi un tuffo al cuore, forse il mio amore è finito, forse da oggi comincerò ad amare con cuore nuovo la nostra bella, complicata, straordinaria Italia, a domani se riesco;

Publié dans:oggi |on 22 juin, 2007 |Pas de commentaires »

22.6.07

IO NON RIESCO A FARE UN DIARIO MIO, NON SONO SPONTANEA, FORSE UN DOMANI, MA ADESSO NO, CHI E’ VENUTO A LEGGERMI MI SCUSI, MA COSI NON SONO CAPACE,

GABRIELLA

Publié dans:oggi |on 22 juin, 2007 |Pas de commentaires »
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