MEDUSE (molte immagini sul sito)

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MEDUSE

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Le Meduse sono animali che fanno parte della categoria delle specie planctonica, cioè quegli esseri che non possiedono capacità di movimento per spostarsi in acqua, ma semplicemente galleggiano, grazie alla consistenza e al rivestimento del loro corpo (gelatinoso). Questi animali marini fanno parte della famiglia dei Cnidari e la loro vita si conclude durante la riproduzione sessuale, lasciando al loro posto un polipo (questa potrebbe essere anche considerata un’evoluzione rispetto allo stato precedente, cioè a quello di medusa). Alcuni studi hanno comunque dimostrato che alcune specie di Meduse, sarebbero immortali, riuscendo addirittura a ringiovanire da sole, riportandosi allo stato primordiale, continuando così un altro ciclo e così via.
Le Meduse possono assumere dimensioni differenti in base alle specie, per esempio la Cyanea capillata è considerata la specie più grande e può arrivare ai 2,5 metri di diametro. Per quanto riguarda la forma, quella tipica che caratterizza la Medusa è quella di un polipo rovesciato, è formata da una zona superiore convessa, chiamata esombrella e da una parte inferiore chiamata subombrella. In mezzo è presente la bocca alla quale si collega la cavità gastrovascolare, mediante un tubo chiamato manubrium; dalla parte inferiore si propagano i famosi tentacoli urticanti, unica arma di difesa e di predazione della Medusa. Il corpo della medusa è composto prevalentemente da acqua. Alcuni esemplari non sono urticanti, ma è molto difficile riconoscerle, motivo per cui si tende a evitare il più possibile questi esemplari. Il liquido, rilasciato dai suoi tentacoli, serve a paralizzare la preda e ucciderla mediante shock anafilattico.
I tentacoli rilasciano tre particolari sostanze, l’ipnotossina che paralizza, la talassina che produce una risposta infiammatoria di natura allergica e la congestina che uccide per shock anafilattico. Per l’essere umano sono altrettanto pericolose, fortunatamente non tutti gli esemplari portano alla morte come conseguenza del loro tocco, è fondamentale farsi vedere immediatamente da un medico o comunque usare la corrispettiva pomata per lenire immediatamente il gonfiore, per evitare reazioni ancora più pericolose. Chiunque sia stato, anche solo sfiorato da una Medusa, descrive questo episodio come molto doloroso, la zona della pelle in cui si è venuti a contatto dei suoi tentacoli, diventa immediatamente rossa, per poi ricoprirsi di bolle e vescicole, accompagnate da una sensazione molto dolorosa e ustionante. In caso di contatto, bisogna provvedere immediatamente a spalmare la zona con le pomate apposite o comunque utilizzare sostanze a base di ammoniaca, bicarbonato di sodio e acido acetico, il quale lenirà il dolore.
La riproduzione di questi animali è di tipo sessuale, la femmina depone le uova nel mare, il maschio libera gli spermatozoi che le fecondano. Successivamente, dallo zigote, nascerà la planula, una larva che si fisserà sul fondale marino, per poi trasformarsi in polipo. Nella specie degli Scifozoi, la riproduzione può avvenire anche tramite la fase asessuale; in questo caso, la medusa si divide in due esemplari differenti che diventeranno adulti, gli efire. I predatori per eccellenza di quest’animale sono i cetacei, i pesci palla e le tartarughe marine. Proprio a causa della scarsità di questi esemplari nel Mediterraneo, le Meduse stanno piano piano aumentando nei nostri mari.
Le Meduse sono animali che fanno parte della categoria delle specie planctonica, cioè quegli esseri che non possiedono capacità di movimento per spostarsi in acqua, ma semplicemente galleggiano, grazie alla consistenza e al rivestimento del loro corpo (gelatinoso). Questi animali marini fanno parte della famiglia dei Cnidari e la loro vita si conclude durante la riproduzione sessuale, lasciando al loro posto un polipo (questa potrebbe essere anche considerata un’evoluzione rispetto allo stato precedente, cioè a quello di medusa). Alcuni studi hanno comunque dimostrato che alcune specie di Meduse, sarebbero immortali, riuscendo addirittura a ringiovanire da sole, riportandosi allo stato primordiale, continuando così un altro ciclo e così via.
Le Meduse possono assumere dimensioni differenti in base alle specie, per esempio la Cyanea capillata è considerata la specie più grande e può arrivare ai 2,5 metri di diametro. Per quanto riguarda la forma, quella tipica che caratterizza la Medusa è quella di un polipo rovesciato, è formata da una zona superiore convessa, chiamata esombrella e da una parte inferiore chiamata subombrella. In mezzo è presente la bocca alla quale si collega la cavità gastrovascolare, mediante un tubo chiamato manubrium; dalla parte inferiore si propagano i famosi tentacoli urticanti, unica arma di difesa e di predazione della Medusa. Il corpo della medusa è composto prevalentemente da acqua. Alcuni esemplari non sono urticanti, ma è molto difficile riconoscerle, motivo per cui si tende a evitare il più possibile questi esemplari. Il liquido, rilasciato dai suoi tentacoli, serve a paralizzare la preda e ucciderla mediante shock anafilattico.
I tentacoli rilasciano tre particolari sostanze, l’ipnotossina che paralizza, la talassina che produce una risposta infiammatoria di natura allergica e la congestina che uccide per shock anafilattico. Per l’essere umano sono altrettanto pericolose, fortunatamente non tutti gli esemplari portano alla morte come conseguenza del loro tocco, è fondamentale farsi vedere immediatamente da un medico o comunque usare la corrispettiva pomata per lenire immediatamente il gonfiore, per evitare reazioni ancora più pericolose. Chiunque sia stato, anche solo sfiorato da una Medusa, descrive questo episodio come molto doloroso, la zona della pelle in cui si è venuti a contatto dei suoi tentacoli, diventa immediatamente rossa, per poi ricoprirsi di bolle e vescicole, accompagnate da una sensazione molto dolorosa e ustionante. In caso di contatto, bisogna provvedere immediatamente a spalmare la zona con le pomate apposite o comunque utilizzare sostanze a base di ammoniaca, bicarbonato di sodio e acido acetico, il quale lenirà il dolore.
La riproduzione di questi animali è di tipo sessuale, la femmina depone le uova nel mare, il maschio libera gli spermatozoi che le fecondano. Successivamente, dallo zigote, nascerà la planula, una larva che si fisserà sul fondale marino, per poi trasformarsi in polipo. Nella specie degli Scifozoi, la riproduzione può avvenire anche tramite la fase asessuale; in questo caso, la medusa si divide in due esemplari differenti che diventeranno adulti, gli efire. I predatori per eccellenza di quest’animale sono i cetacei, i pesci palla e le tartarughe marine. Proprio a causa della scarsità di questi esemplari nel Mediterraneo, le Meduse stanno piano piano aumentando nei nostri mari.

 

Publié dans : Animali acquatici, immagini e testi |le 28 février, 2017 |Pas de Commentaires »

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