Archive pour octobre, 2014

Roma, fuori Porta San Giovanni, foto fine 1800, 1900

Roma, fuori Porta San Giovanni, foto fine 1800, 1900 dans Roma

http://appiotuscolano.blogspot.it/2009/09/san-giovanni-fuori-le-mura.html

Publié dans:Roma |on 21 octobre, 2014 |Pas de commentaires »

buon lunedì!

buon lunedì! dans immagini buona notte, buon giorno e....♥ Monday-Again

http://ilovefunnycatpicturesalot.com/monday/

questa Dalia si chiama: Café au lait, bella vero? buona notte e buona domenica

questa Dalia si chiama: Café au lait, bella vero? buona notte e buona domenica dans immagini buona notte, buon giorno e....♥ dalia+caf%25C3%25A8aulait

http://ortodeicolori.blogspot.it/2011/06/frutti-di-giugno.html

buona notte

buona notte dans immagini buona notte, buon giorno e....♥ Very-funny-good-night

http://www.imgion.com/img/good-night/

Una veduta della zona di Castel Sant’Angelo in un dipinto di fine XVII secolo

 Una veduta della zona di Castel Sant'Angelo in un dipinto di fine XVII secolo dans Roma 1024px-The_Castel_Sant%27Angelo_from_the_South

http://it.wikipedia.org/wiki/Castel_Sant’Angelo

Publié dans:Roma |on 16 octobre, 2014 |Pas de commentaires »

Sant’Ignazio di Antiochia, martire a Roma: Nell’anno 107 fu dunque sbranato dalle belve verso le quali dimostrò grande tenerezza. «Accarezzatele  » scriveva  » affinché siano la mia tomba e non faccian restare nulla del mio corpo, e i miei funerali non siano a carico di nessuno»

Sant'Ignazio di Antiochia, martire a Roma: Nell'anno 107 fu dunque sbranato dalle belve verso le quali dimostrò grande tenerezza. «Accarezzatele

http://gpcentofanti.wordpress.com/2011/11/04/benedetto-xvi-i-padrei-della-chiesa-s-ignazio-dantiochia/

Publié dans:immagini sacre |on 16 octobre, 2014 |Pas de commentaires »

Largo 16 ottobre 1943, Roma, deportazione degli ebrei, Il luogo in cui venivano spinte le fila degli ebrei, oggi

Largo 16 ottobre 1943, Roma, deportazione degli ebrei, Il luogo in cui venivano spinte le fila degli ebrei, oggi dans Roma DSC_9822_largo-16-ottobre-1943

http://www.italiaterapia.com/2013/10/ghetto-roma-rastrellamento-ebrei.html

Publié dans:Roma, SHOAH |on 15 octobre, 2014 |Pas de commentaires »

Lilium Davidi, è un po’ tardi…ma buona notte

Lilium Davidi, è un po' tardi...ma buona notte dans immagini buona notte, buon giorno e....♥ lilium_davidii_191

http://www.floralimages.co.uk/page.php?taxon=lilium_davidii,1

Gigi Proietti: il Fattaccio

Image de prévisualisation YouTube

 

 

Publié dans:1. GIGI PROIETTI |on 14 octobre, 2014 |Pas de commentaires »

FIABE DI LEONE TOLSTOJ

http://www.pinu.it/tolstoi1.htm

FIABE DI LEONE TOLSTOJ

L’asino vestito della pelle del leone e la volpe
Un asino si mise addosso la pelle di un leone e andava attorno seminando il terrore fra tutte le bestie. Vide una volpe e volle provarsi a far paura anche a lei. Ma quella, che per caso aveva già sentito la sua voce un’altra volta, gli disse:
- Sta pur sicuro che, se non ti avessi mai sentito ragliare, avresti fatto paura anche a me -.
Cosi ci sono degli ignoranti che, grazie alle loro fastose apparenze, sembrerebbero persone importanti, se la smania di parlare non li tradisse.

Il contadino e lo spirito del fiume
Un contadino fece cadere l’accetta nel fiume. Dal dispiacere s’accovacciò sulla riva, e si mise a piangere.
Lo sentì lo spirito dei fiume: ebbe pietà del contadino, uscì dall’acqua portandogli un’accetta d’oro, e gli disse:- E’ tua quest’accetta?
Il contadino disse: – No, non è la mia.
Lo spirito uscì dall’acqua con una seconda accetta, questa volta d’ argento.
Il contadino disse di nuovo:- Non è l’accetta mia. Allora lo spirito gli portò la sua vera accetta. il contadino disse: – Questa sì ch’é l’accetta mia! Lo spirito regalò al contadino tutt’e tre le accette, perché era stato così veritiero.
Tornato a casa, il contadino fece vedere le tre accette agli amici, e raccontò tutto quello che gli era accaduto.
Ed ecco che uno di quei contadini pensò di fare la stessa cosa; andò al fiume, buttò giù a bella posta la sua accetta nell’acqua, s’accovacciò sulla riva e si mise a piangere.
Lo spirito del fiume venne fuori con l’accetta d’oro e gli domandò: – E’ questa la tua accetta?
Il contadino, tutto contento, si mise subito a gridare: -E’ la mia, è la mia!
Lo spirito, allora, non solo non gli diede l’accetta d’oro, ma nemmeno quella sua gli rese più, giacché era stato così bugiardo.

I due cavalli
Due cavalli tiravano ognuno il proprio carro. Il primo cavallo non si fermava mai; ma l’altro sostava di continuo. Allora tutto il carico viene messo sul primo carro. Il cavallo che era dietro e che ormai tirava un carro vuoto, disse sentenzioso al compagno:
- Vedi? Tu fatichi e sudi! Ma più ti sforzerai, più ti faranno faticare .
Quando arrivarono a destinazione, il padrone si disse:
- Perché devo mantenere due cavalli! Mentre uno solo basta a trasportare i miei carichi? Meglio sarà nutrir bene l’uno, e ammazzare l’altro; ci guadagnerò almeno la pelle del cavallo ucciso! .
E così fece.

Il corvo e i suoi piccini
Un corvo aveva fatto il nido , in un’isola. Quando gli nacquero i piccini, pensò che sarebbe stato meglio trasportarli sulla terraferma. Prese tra gli. artigli il figlio più piccolo e si staccò dall’isola volando sopra lo stretto. Quando giunse in mezzo al mare, si sentì molto stanco: le sue ali battevano l’aria sempre più lente.  » Oggi io sono grande e forte e porto mio figlio sul mare perché mio figlio è debole – pensava il corvo – quando esso sarà cresciuto e sarà diventato forte, mentre io sarò debole e vecchio, chissà se mi ricompenserà delle fatiche che io sostengo oggi e se mi trasporterà come io faccio, da un luogo all’altro ?! »
Il corvo decise allora di accertarsi subito e chiese al suo piccolo:
- Quando tu sarai forte e io sarò vecchio e debole, mi aiuterai come faccio io ora con te? Mi trasporterai da un luogo all’altro? Dimmi la verità….
Il piccolo corvo vide in basso il mare e, temendo che il padre lo lasciasse cadere, si affrettò a rispondere:
- Si, sì, ti aiuterò, ti trasporterò -.

La testa e la coda del serpente
Un giorno la coda del serpente attaccò lite con la testa: si doveva stabilire quale delle due dovesse andare avanti per prima.
La testa diceva: – Tu non puoi andare avanti per prima: non hai occhi e non hai orecchi!
La coda rispondeva: – In compenso, però, io ho la forza. Sono io che ti faccio muovere. Se per capriccio mi arrotolo intorno ad un albero, tu non ti puoi spostare più.
Propose la testa: – Allora, separiamoci.
La coda si staccò dalla testa e cominciò a strisciare sola. Ma poco dopo non vide un crepaccio e vi precipitò dentro.

di Leone Tolstoj

Publié dans:favole |on 13 octobre, 2014 |Pas de commentaires »
1234

mes envies, mes faiblesses,... |
c'est une crevette !!! |
el mondo apocalipticodramat... |
Unblog.fr | Créer un blog | Annuaire | Signaler un abus | Un coeur à toi pour toujours
| etreunevraie
| Juste pour moi car écrire c...