qusta è una sorta di preghiera al « Signore dei gatti »…io mi ci ritrovo…almeno in parte…beh! non porprio tutto, ma lo immagino veramente bene…

dal sito:

http://casettadiali.splinder.com/post/18790989/Alla+Cortese+Attenzione+del+Ga

Egregio Signore dei Gatti,

Lei che dall’alto della Sua Sapienza assegna ogni felino al padrone che ritiene più opportuno, se non Le reco troppo disturbo avrei qualcosina da chiedere.
Ho salvato la gattina Matilda, (quella bianca e beige con gli occhi azzurri, ha presente?) tirandola fuori dal motore di una macchina, e l’ho accolta in casa mia, dopo le cure veterinarie del caso, provvedendole una cuccia calda, cibo in abbondanza e coccole a non finire. E fin qui siamo d’accordo.
Ora, io non mi lamento, perchè se Lei, Illustrissimo, ha scelto di affidarmi proprio lei e ha guidato le cose in tal senso, avrà le Sue buone ragioni, ma ci sarebbero dei punti su cui discutere, delle postille che dovrebbe per favore spiegare personalmente alla bestiola, visto che io non ci riesco in nessun modo.
 Ordunque:
1) Quando io indosso i jeans e Mati si vuole arrampicare su di me con le sue minuscole unghiette affilate come aghi, io riesco anche a sopportarlo, ma quando ho la camicia da notte o il pigiamino leggero INVECE NO.

2) Se ama dormire con me di notte sul lettone, a me fa piacere, e mi è di compagnia, ma se alle 6 di mattina LEI ha finito il suo sonno e vuole giocare saltandomi in testa e mordicchiandomi il naso io avrei qualche obiezione da fare.

3) Ha a disposizione 3 palline colorate, un graffiatoio a forma di topo e parecchi altri giochi, per cui l’accanimento che mostra verso tutti i fili elettrici e verso le mie cuffiette dell’iPod (che ha morso fino a romperle) mi pare del tutto fuori luogo.

4) quando fa la cacca nella lettiera, apprezzo che poi scavi per cercare di coprirla, ma sarebbe gradito che prendesse la mira ogni tanto per evitare di schizzarla ovunque nei dintorni fuorché nei 3 cm di sabbia interessati. Certe mattine sembra di avere la spiaggia di Ostia davanti al bagno, e con il parquet che scricchiola non è propriamente piacevole.

5) Quando mi siedo davanti al computer, come in questo momento, sarebbe grazioso che lei non saltasse sopra alla tastiera con le 4 zampette digitando a cazzo tutti i comandi e mandandomi il mac nel panico. (Oltre a rendere difficile la mia vita sociale per gli errori ortografici che inserisce nei testi).

6) Quando sono sopra la Wii Balance Board a fare ginnastica, sarebbe carino che non ci si sedesse sopra tra i miei piedi per evitare che l’apparecchio rilevi il suo corpetto e creda che io sbagli gli esercizi o che (orrore) il mio peso aumenti di mezzo kilo dopo che ho sudato un’ora a fare step.

7) La cabina armadio NON è un parco giochi e non si vince un pupazzetto se si intrecciano i lacci delle scarpe il più velocemente possibile. E le maglie del secondo scaffale IN ALTO c’e’ un motivo per cui devono rimanere li.

8) Dovrebbe imparare a pulirsi da sola, leccandosi. Fin’ora l’ho fatto io passandole il pelo con le mie salviette umide per struccarmi, ma ora credo faccia confusione, io pulisco lei e lei lecca me sulla faccia. Cerchiamo di ripristinare le nostre funzioni iniziali, eh?

Per ora risolvere questi piccoli punti sarebbe un ottimo inizio per una pacifica convivenza.
Affidandomi alla Sua Saggezza e certa che la presente avrà presto gentile cenno di riscontro, colgo l’occasione per porgerle i miei più cordiali saluti.

Francesca, mamma di Matilda la Belva.

Publié dans : a-mici, gatti |le 20 mai, 2009 |Pas de Commentaires »

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