Archive pour mars, 2009

AGILITY…SÌ UN CANE………..(MAIAUUUUUU « RUDY!, SCHERZO RUDY NON CONOSCE I CANI)……..SONO BELLISSIMI ANCHE LORO….

AGILITY...SÌ UN CANE...........(MAIAUUUUUU

http://www.actiondog.it/perche-fare-agility-dog/

Publié dans:cani...CANI ????? |on 17 mars, 2009 |Pas de commentaires »

buona domenica

buona domenica dans ☻☻ immagini buona notte, buon giorno e....♥ bon_dimanche_joliecarte5

http://www.joliecarte.com/voir-carte-bon-dimanche/bon_dimanche_joliecarte5.jpg/141/160/1

Il Romanesco: dialetto o parlata? (ho cercato qualche cosa sul dialetto romanesco: nun ve dico che ho trovato, nun se po’ proprio pubblicà!)

dal sito:

http://www.ezrome.it/pillole-di-storia/il-romanesco-dialetto-o-parlata-216-2.html

Il Romanesco: dialetto o parlata?  

Scritto da Donata Zocche    
giovedì 08 gennaio 2009 

‘Il più turpe di tutti i volgari italici’ secondo Dante, lingua intrisa di saggezza popolare nelle parole di Trilussa, fonte di battute colorite nella vita di tutti i giorni.
Il romanesco ha origini antiche e da sempre incarna l’anima di Roma e dei suoi abitanti.
Ma vi siete mai chiesti com’è nato?

Se pensiamo che inizialmente il latino era parlato quasi esclusivamente nella città di Roma, è stupefacente come, tramite le conquiste di quest’ultima, si sia diffuso al di là dei confini geografici, diventando la lingua di tutte le nuove provincie, una sorta di codice comunicativo dell’antichità.

Già all’epoca della caduta dell’Impero Romano però, la lingua subisce notevoli mutamenti, per lo più con l’assimilazione di forme volgari come il ‘basso latino’, da cui in seguito sarebbero nate le lingue romanze.
Il linguaggio comincia ad assumere i ben noti toni coloriti, dei quali rimane traccia anche in luoghi non popolari, come nella Basilica di San Clemente, dove famosa è l’iscrizione a commento di un miracolo: ‘Fili de le pute, traite!’, espressione non proprio castigata.

Nel ‘300 Dante Alighieri definisce il volgare di Roma la peggiore delle lingue italiane, classificandolo come ‘tristiloquium’, linguaggio sordido, condannando anche l’abitudine diffusa di darsi del tu.
E’ nel ‘400 però, che il volgare romano subisce un fondamentale cambiamento, la ‘toscanizzazione’, differenziandosi così dai dialetti dell’Italia centrale e meridionale.
Il fenomeno, oltre che al prestigio indiscusso del fiorentino, è dovuto alla presenza a Roma di toscani illustri, tra i quali Leon Battista Alberti e Pietro Bembo.

Altro evento degno di nota è poi il Sacco di Roma (1527), in seguito al quale arrivano in città persone provenienti da molte altre località, fatto che porta l’introduzione di molti termini di origine meridionale.
In questo contesto Roma perde l’occasione di diffondere in tutta Italia la propria lingua, che viene soppiantata dal fiorentino, colto ma allo stesso tempo di uso comune.

Proprio in questo periodo nasce il romanesco che conosciamo oggi, incrocio dei termini romani con quelli toscani e campani, e che sia tipico della città, differenziandosi dalla parlata della provincia, si spiega probabilmente col fatto che fosse una ‘lingua commerciale’, usata per lo più negli scambi coi pellegrini.

Tante sono le parole che la storia di Roma ci ha lasciato.
Candidato, ad esempio, deriva dal fatto che nell’antica Roma chi ricopriva una carica pubblica indossava una toga candida; punteggio da ‘punctum’, il segno con cui si esprimeva il proprio voto.
Ma vi sono anche parole più particolari come fornicare, da ‘fornix’, gli archi sotto i quali le prostitute esercitavano la loro professione.
E se qualcuno vi chiede ‘Quanno?’, potete sempre stupirlo spiegando che si dice così, perché l’influenza dei dialetti centro-meridionali, portò la trasformazione delle lettere ’nd’ in ‘nn’! 

Publié dans:Roma |on 13 mars, 2009 |Pas de commentaires »

chaton et biberon (sì è francese lui, non si vede?), NO NON SI VEDE, VEDIAMO SE SI VEDE LUI!!!!

http://www.casafree.com/modules/xcgal/displayimage.php?pid=29472

 

chaton et biberon (sì è francese lui, non si vede?), NO NON SI VEDE, VEDIAMO SE SI VEDE LUI!!!! dans gatti IM-492291-Chaton-de-Princess

http://schroddie.photo.doctissimo.fr/9632-Mon-book/Chaton-de-Princess-photo492291-34590.html

Publié dans:gatti |on 13 mars, 2009 |Pas de commentaires »

un bel musetto per darvi la buona notte

un bel musetto per darvi la buona notte dans animali ed animaletti 273456615_9a255d5757

http://farm1.static.flickr.com/86/273456615_9a255d5757.jpg

Papa Benedetto al Campidoglio…..SÌ…LO METTO LO STESSO….mmmmmm……

http://www.youtube.com/vaticanit

Publié dans:Papa Benedetto |on 10 mars, 2009 |Pas de commentaires »

Papa benedetto con Alemanno.. ve ne f….non ve ne f….niente…beh! lo metto lo stesso

Papa benedetto con Alemanno.. ve ne f....non ve ne f....niente...beh! lo metto lo stesso dans Papa Benedetto 49b52c3da5e88_normal

http://gallery.panorama.it/gallery/visita_di_papa_benedetto_xvi_in_campidoglio/162052_visita_di_papa_benedetto_xvi_in_campidoglio.html

Publié dans:Papa Benedetto |on 10 mars, 2009 |Pas de commentaires »

un’altra « preghiera del gatto » è dolcissima, dopo averla letta mi sono dovuta alzare per dare bacetto a micio

dal sito:

http://miaogatto.blog.dada.net/tag/fotogatti

PREGHIERA DEL GATTO

Signore Iddio, sorgente di ogni vita e Padre amoroso di ogni essere vivente, guarda con tenerezza anche me, un gatto, piccolissima Tua creatura.

Tu che conosci e comprendi ogni cosa, perché di ogni cosa sei origine e linfa, ascolta anche la mia vocina, perché tutto ciò che esiste ha il dovere e il diritto di rivolgersi a Te che l’hai chiamata all’essere e lo mantieni nell’essere per un motivo preciso, nella Tua provvidente bontà.

Io Ti ringrazio, a nome di tutta la specie che oggi Ti parla con il mio miagolìo di preghiera, di avermi creato e creato gatto, così come sono: morbido, allegro, elegante, seducente, dignitoso, infinitamente tenero con chi si prende cura di me.

Grazie, Signore, per aver creato tutto ciò che riscalda: il sole, alla luce del quale mi distendo a dormire appena si annuncia primavera; il fuoco del camino, accanto al quale mi piace indugiare quando l’inverno fuori è troppo rigido; le ginocchia della creatura umana che io amo e che mi ama, sulle quali mi acciambello in ogni stagione, perché quello è un calore che scalda anche il mio piccolo cuore, l’unico che mette in moto quel motorino di cui mi hai dotato e mi fa fare le fusa.

Tu mi hai posto accanto agli uomini per dare loro un motivo di gioia in più, ma non sempre l’uomo Ti capisce, Signore. Nella sua arroganza, troppo spesso crede di essere il padrone della natura e non comprende di esserne solo l’espressione più bella e perfetta e si crede in diritto di usare di noi – animali di tutte le specie, non solo gatti – secondo il suo capriccio, troppe volte con crudeltà.

Restituisci all’uomo, Signore, l’umiltà di riconoscersi creatura tra le creature, fratello maggiore e non tiranno, tutore e non padrone di tutto ciò che esiste sulla terra.

Fa’ che usi della sua intelligenza, scintilla divina di cui lo hai reso partecipe, per imparare a comprendermi con buona volontà, superando i pregiudizi e i luoghi comuni a causa dei quali, di volta in volta, mi ha definito egoista, traditore, infido, capace di abbandono.

Signore, perdonami l’audacia, ma queste sono caratteristiche umane: essi si tradiscono e si abbandonano tra loro; tradiscono la nostra fiducia e ci abbandonano sulla strada non appena diveniamo d’impaccio ai loro programmi; molte volte tradiscono e abbandonano anche Te. E nella notte della Sua angoscia tradirono, rinnegarono e abbandonarono anche Tuo figlio, Gesù.

Ti ringrazio, Creatore fantasioso e geniale, dei mezzi espressivi di cui mi hai dotato per comunicare. La mia coda che si alza diritta quando corro incontro alla creatura umana che io amo e che mi ama è il punto esclamativo che le esprime la mia gioia per il suo ritorno. Il mio mantello setoso che ama le carezze e il mio piccolo corpo caldo che si accoccola accanto al suo sanno trasmettere il calore di una presenza, discreta ma importante quando si è troppo soli. E quando sulla strada della sua vita scenderà la sera del dolore, i miei occhi lucenti di un bagliore che vince l’oscurità della notte le permetteranno ancora di guardare lontano. I miei occhi che brillano nel buio sapranno dirle che nessuna notte è tanto oscura se la Tua bontà pone un gatto, anche solo un gatto accanto al suo cuore ferito ed insieme aspetteremo che sorga una nuova alba di luce.

Ti ringrazio, Signore, di avermi creato Tuo strumento per rallegrare la vita umana. E quando la mia piccola esistenza sarà compiuta, non permettere che io vada perduto nel nulla. Nel mistero della resurrezione di Cristo, primogenito di tutte le creature, fammi partecipe della Tua eternità.

E quando da una nuvola calda e dorata di sole udrai la vocetta di tutti i gatti del mondo dispiegarsi in un inno di amore e di lode, unirsi al coro maestoso di Serafini, Troni, Cherubini e Dominazioni, Ti prego, Signore, sorridi!

Niño

Publié dans:gatti, preghiere |on 7 mars, 2009 |2 Commentaires »

è un gattone anche lui no? un bel naso quasi da micio, ossia da micio, dei bellissimi baffi, degli occhioni marroni splendidi…..lo adottiamo nel nostro « miaoparco »?

è un gattone anche lui no? un bel naso quasi da micio, ossia da micio, dei bellissimi baffi, degli occhioni marroni splendidi.....lo adottiamo nel nostro
Ocelot, San Diego Zoo, California
Photograph by Joel Sartore

This Month in Photo of the Day: National Geographic Magazine Features

Wild ocelots are gone from all U.S. states except Texas, driven out by human development. The elusive cats still roam the wilds of Central and South America, but there’s little reliable data on their true numbers.

http://photography.nationalgeographic.com/photography/photo-of-the-day/ocelot-california-pod.html

Publié dans:animali ed animaletti, gatti |on 7 mars, 2009 |Pas de commentaires »

immagine « osé » di micio…quanto sono carini loro….

immagine

http://www.immagini.it/Utenti/ViewImage.asp?ImageItem=6956&AlbumItem=691

Publié dans:gatti, immagini osé |on 5 mars, 2009 |Pas de commentaires »
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