Archive pour le 6 février, 2009

ORIGINE DEI GATTI (studio storico, per quello che è possibile credo)

dal sito:

http://www.korat.fr/nouvellepage212.htm

ORIGINE DEI GATTI

Storico dei gatti.

Alcuni archeologi hanno ritrovato degli ossa di gatti a Gerico in un sito umano del periodo del Neolitico vecchio di più di 9000 anni.

Un scheletro di gatto datato di 6000 anni anteriore J.-C., è stato dissotterrato a Cipro, questa isola non è stata abitata tuttavia, mai dai gatti selvaggi.

Alcune immagini che datano di 5000 anni anteriore J.-C., di una donna che gioca coi gatti, è stato trovato su un sito archeologico neolitico ad Ankara, Turchia.

In Egitto, il gatto domestico esisteva naturalmente; si può supporre che era un animale selvaggio nel suo paese di origine, ma questa specie non è esistita mai indipendentemente dell’uomo. È generata dell’adattamento del gatto selvaggio europeo venuto in Egitto durante l’età glaciale. Solo gli individui adottati dagli uomini sono restati. Si trattava di gatti trovati quando erano gattini smarriti del loro nido, arriva così spesso quando i gattini cominciano le loro esplorazioni.

Così i loro discendenti si adattavano durante i 7 000 anni tra 9 000 prima di JC e 2 000 prima di JC, epoca dove, « Naturalmente predisposti all’addomesticamento, i gatti avrebbero seguito le loro prede, i roditori che erano attirati verso le abitazioni umane della valle del Nilo per lo sviluppo dell’agricoltura e dunque dello stoccaggio dei grani », Laurence Bobis, autore di « Il Gatto/Storia e leggende » Fayard.

Furono attirati dalle abitazioni umane perché hanno sentito l’odore del cibo ed il caldo del fuoco la nuoce. Gli uomini hanno apprezzato la compagnia dei piccola felini che si avvicinavano e che giocavano alla luce del fuoco.

Ciò è accaduto in Vecchio Egitto, dove il gatto selvaggio africano, felis lybica, è stato addomesticato almeno a partire da 2000 anni anteriore J.-C..

Questi gatti sono rappresentati in dettaglio in numerose pitture egiziane. Possedevano un pelame bruno rosso, tigrato, ocellé o spotted, dei grandi orecchi ed il corpo grazioso e slanciato.

I marini egiziani, a partire da 1600 prima di J.-C. che portava dei gatti sulle loro barche per proteggere le loro riserve e le loro merci, hanno dato molto presto alcuni gattini all’epoca delle tappe commerciali in Oriente ed in Asia.

I primi gatti domestici in Europa, arrivarono per la via marittima sulle navi fenicie verso 1600 anni anteriore J.-C. I possessori europei di gatti erano solamente alcuni ricchi cittadini in Grecia, in Creta ed in Italia.

Il gatto diventò un animale consacrato in Egitto a partire da 1567 anni anteriore J.-C. ed egli erano dichiarati allora illegali di tirare fuori un gatto dall’Egitto. Gli egiziani vedevano in lui un’incarnazione del dea Bastet. Questa dea del sole regnava sulla fertilità, la guarigione ed i piaceri della vita: la tranquillità, la musica, la danza, la solidarietà e l’amore. Quando le persone desideravano ottenere un favore del dea Bastet, portavano i migliori pesci in offerta ai suoi rappresentanti terrestri, i gatti. Alla morte di un gatto, il suo corpo era mummificato, poi sepolto nei sepolcri per gatti. Si è ritrovato delle migliaia di queste mummie. Uccidere un gatto era un crimine grave punito dalla morte.

Ma in 30 anni anteriore J.-C., l’Egitto è diventato una provincia dell’impero Romano. I soldati Romains che ritornano in Italia in permesso, prendevano un gatto ad offrire alla loro famiglia.

Le opere di arte italiano mostrano bene che gli italiani amano molto i gatti. Mosaici, vasellame, affreschi e letteratura, descrivono i gatti come i compagni della famiglia.

In Cina, il gatto è stato considerato come animale di compagnia dalla dinastia dei Han, (1000ans prima di J. – ).

Parecchi favole scritte da Aesop, Esopo, in Grecia, riguarda dei gatti. Aesop è morto in 546 anni anteriore J.-C.

In Creta, circa 500 anni anteriore J.-C., un affresco che raffigura un gatto è stato creato a Hagia Triado, e numero di terracottas (terracotta) a forma di gatti è stato trovato in numerosi luoghi di questa isola.

Nell’anno 500 prima di J.-C. sono diventati comuni in Cina. I racconti dell’epoca mostrano che erano stimati ed erano coccolati in Asia dove proteggevano i bozzoli di seta. In quanto animale di compagnia, il gatto portava fortuna al suo padrone.

Ci sono dei gatti domestici in India da 200ans prima di J.-C.. Alcuni gatti erano portati dell’India in barca verso l’Etiopia. (Poi, molto più tardi, nel 1868 alcuni esempi di questi gatti, isolati in Etiopia, furono trasportati in Inghilterra. Nel 1896, i « gatti dell’Etiopia » furono registrati come una razza: l’Abyssin.)

È detto che il bambino Gesù era stato calmato da una gatta che si è coricata al suo lato. I suoi ronron e la sua calorosa presenza hanno cullato il bambino che si è addormentato tranquillamente.

Nella cittadina di Pompei, seppellita nell’anno 79, uno dei corpi dissotterrati è quello di una donna col corpo di un gatto nelle sue braccia.

I gatti sono andati verso nord mentre l’impero Romano si distendeva.

Il gatto è arrivato in Francia durante il primo secolo, portato dai Romano.

Le impronte di zampe di gatti sono visibili sui pavimentazioni Romano a Silchester, in Inghilterra. È evidente che i gatti dei Romano si sono divertiti a camminare sulle pavimentazioni in produzione e che i Romano li amavano finché non hanno recalcitrato ad adoperare le pavimentazioni così « firmate. »

Howell tè Good, un re del paese del Galles, al primo secolo, ha concepito delle leggi per proteggere il gatto nel suo paese.

Il profeta Maometto (570-632), fondatore dell’islam, preferì abbandonare il suo capotto piuttosto che di svegliare il gatto che dormiva sopra.

I gatti giunsero all’isola del Giappone nell’anno 1000, regalo dell’imperatore Ichijo di Corea, destinati a proteggere i manoscritti. Poi, in 1300, l’imperatore della Cina ha dato alcuni gatti all’imperatore giapponese. I gatti furono adottati poi e furono coccolati dalla nobiltà, poi poco a poco, diventarono comuni in tutta la società come portatori di felicità e di buona fortuna. Erano portati a spasso in bardature e guinzagli di seta, e non uscivano fuori erano stimati diversamente, talmente preziosi.

La consanguineità era inevitabile visto il piccolo numero di gatti domestici che si trovano in ogni luogo. Ciò ha generato delle mutazioni genetiche di cui i superstiti avevano solamente una mutazione concernente il colore o la lunghezza dei peli, il colore degli occhi, la forma della coda, gli orecchi o del naso. Poi, gli uomini selezionarono e così crearono delle particolarità locali. Lo strabismo od occhi sbirciando di certi siamesi è una triste testimonianza di consanguineità incoraggiata dagli uomini. Parimenti, il primo Manx, gatto alle deformazioni dorsali e senza coda, è apparso sull’isola di Man in 1600, in seguito ad una mutazione genetica spontanea in seno alla piccola popolazione felina locale. I primi gatti polidactili conobbero, erano nati su una barca di emigrato arrivato a Boston verso 1605 in provenienza di Cornouille.

Una molto recente apparizione di una nuova mutazione genetica è la nudità di tre gattini trovati in una portata nato in Ontario nel 1978. Un uomo ha riprodotto deliberatamente questa deformazione per allevamento incestuoso.

Il Mezzo Vecchio, dell’anno 476 a 1453, in Europa, ha visto i gatti cadere in sfavore quando la chiesa cattolica ha accusato di stregoneria li pratica dei riti pagani. I gatti delle persone martirizzate erano trattati con la stessa crudeltà. Delle migliaia di donne innocenti erano accusate di stregoneria, annegate o bruciate vive coi loro gatti. Perché? Perché i gatti erano sorgente di felicità e di equilibrio emozionale, prodezza di cui la chiesa voleva il monopolio.

Il gatto è stato eliminato praticamente in Europa al quattordicesimo secolo. Di questo fatto, le grandi epidemie della peste hanno potuto uccidere il terzo della popolazione umana dell’Europa. Un editto delle autorità ecclesiastiche, permetteva la presenza dei gatti nei conventi di suore all’epoca delle epidemie di peste mentre erano proscrivuti in tempo normale.

Nelle memorie del poeta Joachim del Bellay, morte in 1560, trovati delle grida del cuore di un innamorato dei gatti che ha appena perso il suo compagno.

L’ultima epidemia di peste a Londra, è sopraggiunta in 1665 in seguito all’ultima distruzione massiccia di gatti liberi in questa città. Le persone che sono sopravvissute sono queste che avevano per abitudine di lasciare basso i delle porte aperte per accogliere i gatti e proteggerli dentro alle case.

La caccia alle « streghe » era abolita ufficialmente durante gli anni 1790, città per città. Niente impediva allora, più gli innamorati di gatti di dichiarare la loro passione. Il gatto ha ripreso il suo statuto di compagno domestico e « eloigneur » di roditori. E non c’è stata altra epidemia di peste in Europa.

Il gatto si è ispirato ai pittori, ad esempio Edouard Manet, Félix Valloton (1865-1925), George Stubbs, Pierre Auguste Renoir (1841-1919), Amedeo Daille (1896-1965), degli scultori, degli scrittori, ad esempio Colette (1873-1954), Champfleury, Mérimée, Rostand, Vian, Jean Cocteau, Steinlem, Victor Hugo, Gautier, Bathus, Leonor Fini e Baudelaire, nato nel 1821, e dei musicisti, ad esempio. Domenico Scarlatti (1685-1757) che hanno composto La Fuga del Gatto, Maurice Ravel (1875-1937).

Delle « razze » diventarono a partire da 1860, dei gatti che hanno certe caratteristiche particolari secondo la loro provenienza, a causa delle consanguineità regionali : il persiano venuto da Persia (Iran), l’angora venuta da Ankara in Anatolia (Turchia) durante gli anni 1630, il turco di Vaglio venuto di Armenia (Kurdistan), il Blu russo del porto di Arkhangelsk, il siamese di cui la particolarità é di essere chiaro salvo sulla testa, la coda, e le zampe, è apparso anteriore J. 200 anni – C. al Siam (Tailandia) ed è stato registrato come una razza nel 1880, il Bobtail dell’isola del Giappone, ed altri. I gatti blu venuti delle montagne siriane durante le crociate della media età, sono stati chiamati « Certosino » per i Parigini al XVesimo secolo a causa della loro somiglianza ad una dolce lana, di pecora o di capra, importata dalla Spagna sotto il nome di « pila di Certosino ». Questo nome è stato accordato loro ufficialmente in 1928.

Oggigiorno, in Francia, una casa su quattro possiede almeno un gatto, il 10% dei padroni vivono con tre gatti o più. In Inghilterra, i gatti sono, da molto, redditi al loro statuto di portafortuna.

Si associa sempre i gatti neri a Halloween ed alle streghe nelle storie per bambini, ma sono dei personaggi innocui, addirittura benevoli.

Tutti i gatti domestici, Felis lybica domestica, che si trattasse di gatti a peli lunghi o corti, con o senza pedigree, che vivono in una casa o nella via, scendono da questo ceppo egiziano. Questo piccolo felino selvaggio africano possiede lo stesso numero e la stessa struttura di cromosomi che tutti i gatti domestici.

Publié dans:gatti |on 6 février, 2009 |Pas de commentaires »

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