Archive pour le 11 juin, 2008

Lourdes – sul sito è possibile ingradire l’immagine

Lourdes - sul sito è possibile ingradire l'immagine dans immagini sacre normal_lourdes_2

http://images.theotime.com/displayimage-lastup-0-0.html

Publié dans:immagini sacre |on 11 juin, 2008 |Pas de commentaires »

questa è la Madonna del segno, ossia mostra Cristo, quella del santino che ho ritrovato – racconto sotto – nell’immagine che ho io c’è la figura intera, però assomiglia molto

questa è la Madonna del segno, ossia mostra Cristo, quella del santino che ho ritrovato - racconto sotto - nell'immagine che ho io c'è la figura intera, però assomiglia molto dans immagini sacre celMarianeBig

http://www.kolbemission.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/303

Publié dans:immagini sacre |on 11 juin, 2008 |Pas de commentaires »

ho sognato San Paolo

ieri ho sognato e nel sogno ho visto scritto: « benedite e non maledite », in maniera chiara, più volte, ho capito che era un passo di San Paolo, l’ho capito nel sogno, poi svegliata ho cercato nella Lettera agli Efesini – cioè ho pensato che fosse da quella lettera – invece era dalla Lettera ai Romani (Rm 12,14), comunque era lui: San Paolo; come altre volte nella vita, lui, l’Apostolo; a me si presenta così, improvvisamente, inaspettatamente, dicendomi e ripetendomi qualcosa; mi sono domandata se era un rimprovero per cose che, forse, non ho perdonato, ma poi, ora, mi sembra proprio un invito a benedire, benedire quando le cose non mi piacciono – le persone che mi hanno fatto del male e tanto, le ho già perdonate, perlomeno fino a che il Signore non mi aiuterà a farlo più perfettamente – benedire quando l’ultima cosa da fare ti sembra di benedire, benedire per tutte le piccole vicende quotidiane, benedire per un bella passeggiata, ma anche quando vado al supermercato a fare un po’ di spesa, oggi c’era tantissima gente e qualcuno aveva voglia di litigare, ma forse – oggi fa caldo – alla fine non se ne è fatto niente perché non c’era la voglia, benedire se c’è afa, come oggi, benedire se piove, benedire se, al computer, posso scrivere delle cose belle e anche delle cose sceme, benedire la vita così come il Signore me l’ha data, donata, con le piccole e grandi fatiche, con le piccole e grandi gioie, per un santino che ho ritrovato e che avevo perduto – si tratta di una bella immagine della Madonna del segno – se trovo un’immagine simile su internet la posto;

e anche, credo, perdonare me stessa, non giustificare, è Dio che giustifica, ma perdonare, ossia lasciare che Dio perdoni e giustifichi, noi, io, vorrei mettermi a posto con la vita, fare le cose bene, non ci si riesce, qualche cosa, piccola o grande, spesso va storta, si fanno delle cose, magari neanche cattive, ma un po’ senza…non so…senza niente; lasciare che Dio giustifichi, perdoni, salvi;

forse mi piace internet perché è un po’ così come me, un misto di cose cattive, di cose stupide e di cose belle ed irripetibili; sono qui, e vicino a me vi sono tutte le mie cose, un po’ la mia vita, che qualche volta dà gioia e qualche volta fa male; certo non più in attesa di cose grandi, non le desidero più, di mega-avvenimenti, di mega-manifestazioni, sono contenta se in chiesa, alla messa, me ne sto in mezzo agli altri e mi sento piccola, nella splendida Basilica di San Clemente con tanta storia, sono contenta di stare qui, al mio angoletto, e potermi leggere con comodo le catechesi del Papa, le Lettere di Paolo, di cercarmi qualche bella immagine da mettere sullo sfondo del computer, di imparare sempre qualcosa di nuovo, di lingua francese per esempio, perché sto traducendo uno scritto sulla preghiera in San Paolo, di sentirmi discepola di questo grande e caro Papa Benedetto, e, spero, discepola e figlia di San Paolo perché, almeno lui, è stato lui per primo a venirmi incontro e, così mi insegna che Dio per primo apre la porta del mistero per venire incontro a noi, per venire nella nostra casa;

Publié dans:speranze |on 11 juin, 2008 |Pas de commentaires »

Trilussa : L’automobbile e er Somaro

quanto erano semplici queste poesie, rileggendole, anche quelle un po’ più… »volgarucce », dal sito:

http://www.romanizziamoci.it/poesia_72.html

L’automobbile e er Somaro

Rottadecollo! – disse un Somarello
ner vede un’Automobbile a benzina. -
Indove passi tu nasce un macello!
Hai sbudellato un cane, una gallina,
un porco, un’oca, un pollo…
Povere bestie! Che carneficina!
Che sfraggello che fai! Rottadecollo!
Nun fiottà tanto, faccia d’impunito!
rispose inviperita l’Automobbile. -
Se vede che la porvere e lo sbuffo
de lo stantuffo t’hanno intontonito!
Nun sai che quann’io corro ciò la forza
de cento e più cavalli? E che te credi
che chi vô fa’ cariera se fa scrupolo
de quelli che se trova fra li piedi?
Io corro e me n’infischio, e nun permetto
che ‘na bestiaccia ignobbile
s’azzardi de mancamme de rispetto! -
E ner di’ ‘ste parole l’Automobbile
ce mise drento tanto mai calore
che er motore, infocato, je scoppiò.
Allora cambiò tono. Dice: – E mó?
Chi me rimorchierà fino ar deposito?
Amico mio, tu capiti a proposito,
tu solo pôi sarvà la situazzione!…
Vengo, – je disse er Ciuccio – e me consolo
che cento e più cavalli a l’occasione
hanno bisogno d’un Somaro solo!

Trilussa

Publié dans:poesia romanesca |on 11 juin, 2008 |Pas de commentaires »

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