vorrei ritrovare la realtà del gioco

non mi sono dimenticata del mio Blog Diario, né di coloro che sono tanto carini da leggere quello che io scrivo; questi giorni, però ho avuto diversi problemi che, per fortuna si stanno risolvendo, infatti stasera sono più serena ed ho voglia di giocare un po’ con qualcosa o con qualcuno, ma è un po’ tardi; tuttavia « giocare » vuol dire tante cose, per esempio, in francese, suonare è: jouer, come giocare, ossia è una cosa seria, ed infatti il vero gioco è qualcosa di estremamente serio, come quallo dei bambini che mettono tutta la loro serietà ed il loro impegno nel gioco ed esso li rende adulti;

forse, certamente, anche io ho perduto questa capacità di giocare in modo serio anche se vorrei recuperarla in qualche modo, io anche nei momenti di sofferenza o di problemi mi viene naturale dire qualche battura scherzosa, ma non è la stessa cosa, il gioco è un impegno reale, non è fare il tifo, ma qualcosa che ci rende felici e ci insegna qualcosa, è una esperienza, giocare vuol dire inventare qualcosa di nuovo e di semplice insieme, vedere al di là della logica e del materiale, inventare personaggi, far vivere le nostre invenzioni;

il gioco è anche una realtà che si vive  salendo oltre il materiale, giocare è leggere quello che ci circonda in modo nuovo; desidero ritrovare questo, anche perché è una realtà che ci conduce a saper leggere meglio anche la realtà del cielo, saper comprendere, vedere al di là dello scritto, della logica, riuscire a vedere il bello dove si rischia di veder solo la materia, solo le cose da fare;

questo discorso non so dove mi porta, ho desiderio di comprendere meglio, se trovo questa via credo che posso giungere più facilmente in paradiso (se e quando il Signore vorrà), del resto Gesù ha detto: lasciate che i bambini vengno a me perché di essi è il regno dei cieli; qualcuno mi diceva, ma chissà, che i bambini piccolissimi vedono, in qualche modo, Dio, il cielo, gli angeli;

è vero che bisonga rinascere di nuovo e diventare, nel nostro corpo vecchio (anche a prescindere dall’età) la verità dell’infanzia, ma come si fa, è difficle, è un cammino, però che desidero intraprendere, chissà vorrei giocare con Dio;

Publié dans : pensieri |le 24 novembre, 2007 |Pas de Commentaires »

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