Archive pour le 11 novembre, 2007

il sole filtra tra le nuvole, immagine presa ad un bel Blog

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Publié dans:immagini |on 11 novembre, 2007 |2 Commentaires »

stavo rispondendo ad un amico sui commenti e…

mi sono accorta di avere tanti pensieri in testa e che valeva la pena, per quello che riguarda i miei pensieri, di scriverli sul Blog; 

ad un certo punto stavo considerando, stavo valutando, tutte le cose che leggo sui internet, siti cattolici sopratutto, francesi, italiani e inglesi, quelli italiani li conosciamo un po’ tutti, quelli inglesi me li leggo sempre anche due volte per capire bene quello che dicono perché, pur conoscendo un po’ di inglese, non riesco bene ad entrare nella mentalità delle persone di lingua inglese e  non sono sicura di capire bene il senso (profondo) di molti scritti; 

le ricerche sui siti francesi invece mi fanno pensare e riflettere molto, un po’ perché il francese lo conosco da quando ero piccolissima e, quindi lo capisco bene, ma sopratutto, riesco ad entrare nella loro mentalità, nei loro problemi, nelle loro sofferenze e nelle loro gioie, sono, certamente, diversi da noi pur essendo tanto vicini, siamo un po’ come dei fratelli gemelli che hanno vissuto storie diverse; sono estremamente gentili, rispetto agli italiani cercano di più i temi dei Padri della Chiesa e le preghiere, più meditativi insomma, noi siamo più critici anche quando diciamo cose buone; ci sono molti più poeti che da noi, la poesia, ma credo anche le altre arti, la fanno un po’ da padrone, tuttavia scorgo un fondo di tristezza nelle loro poesie, ma anche in quelle più cupe c’è come una ricerca della luce e dell’amore, sono simili ad una giornata cupa, nuvolosa, come oggi pomeriggio a Roma, e si sta con un po’ di ansia ad aspettare che ritorni il sole (oramai ci stiamo abituando al tempo sempre caldo); 

però il discorso vale anche per noi, per me, ci sono dei momenti tristi nei quali tutto ti sembra grigio e tedio eppure, è scontato lo so, al di sopra delle nuvole c’è il sole,  e questa è una certezza, forse il discorso vale anche per il Signore, a volte non lo vediamo, sembra che tutto vada per storto, sembra che gli amici si facciano i cavoli loro, senti il telegiornale, leggi i giornali e leggi le notizie le più assurde e crudeli (vedi oggi la morte di quel giovane laziale) e ti senti oppresso e ti domandi: dov’è Dio? questo, però è sempre accaduto, tutto l’Antico Testamento è pieno di questa domanda, il mio professore di biblica anticotestamentaria diceva che bisogna leggere la risposta prima nell’Antico Testamento e poi guardare a Cristo, ossia non saltare subito a rispondere: Cristo è risorto, perché si è vero però…mi capitò ad una lezione la spiegazione del libro di Giobbe, una suora che studiava con me, leggendo tutte le domande che si poneva Giobbe riguardo le sue sofferenze, ossia le poneva direttamente a Dio, la suora intervenne dicendo: però Cristo è risorto; il professore rispose che, sì è vero, però davanti alla sofferenza, davanti alla morte continuiamo a porci spesso questa domanda e che bisogna andare alla fine del libro, dove Dio risponde a Giobbe: dove eri tu quando io creavo ecc. ossia in un certo senso lo riporta alla sua dimensione di creatura, spesso questo ce lo dimentichiamo, di essere creature e che non sappiamo poi molto della vita e della morte, è vero Cristo è risorto, ma senza l’umiltà, non vediamo neanche lui, non ci accorgiamo della resurrezione, non ci fanno effetto le campane in festa la notte della Pasqua; 

e qui si ritorna alla giornata cupa (sempre come stasera a Roma)…prima di continuare mi sono affacciata alla finestra, sì il cielo è veramente tutto nuvolo uguale, eppure continua ad essere un po’ celeste, sopra queste nuvole c’è il cielo che non vedo, le stelle stanno sempre li ( anche se si sa che si muovono, ma noi non ce ne accorgiamo), ma io stasera non le vedo; 

però come nei momenti tristi per qualche ragione più seria ho bisogno di credere che tutto sia lì al suo posto; ed che Dio sia lì, magari affacciato alla cortina delle nuvole a guardarci perché ci ama; qualche volta ho bisogno anche io di trovare la pista per ritrovare la serenità e la gioia, ma la ritrovo sempre nel Signore, nella Parola che ci ha lasciato, negli Apostoli, nei Padri della Chiesa, pregando con il rosario o, semplicemente, e questo è un insegnamento soprattutto della Chiesa orientale, contemplando un immagine sacra,  a casa ho una bella madonnina con la scritta nell’aureola: « SS. Mater boni consili ora pro nobis », è l’immagine degli agostiniani, ma forse ne ho già parlato, anche fermarsi a contemplare la Croce di Cristo, o, come dice il Papa, il SS. Sacramento; 

non vi scandalizzate…quando ero piccola mi dicevano tanti che non avevano il tempo materiale per pregare e io gli credevo (scema!), poi un giorno, stavo al bagno, forse avevo difficoltà ad andare di corpo e ci passai qualche minuto di più, mi venne il pensiero di fare una preghiera, poi pensai Dio si offende perché sto al gabinetto, poi ho pensato: ma ci ha creato Lui in questo modo e recitai una preghiera, da allora, e di tempo ne è passato, non ho creduto più che qualcuno non avesse il tempo per rivolgersi a Dio anche con un breve pensiero; 

insomma questo discorso serio l’ho finito con una scemenza, ma siamo fatti così no?

Publié dans:cose serie e cose sceme |on 11 novembre, 2007 |Pas de commentaires »

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