i miei cassetti, presenti cose antiche e cose nuove, la speranza e la gioia

dunque vi voglio raccontare dei cassetti della mia scrivania, quello che c’è dentro, perché? vi domanderete, perché, oltre qualcosa di effettivamente, attualmente utile, ci sono come dei frammenti della mia vita; ossia, anche di cianfrusaglie, ma di ricordi, dei pensieri, di qualcosa di bello, di immagini e belle foto e, CD di musica che amo, di carta per poter scivere, sempre di nuovo, i miei studi, le miei rifessioni, disegnare (non ve l’avevo detto una volta dipingevo), di quello cose, cioè che rendono la mia vita bella e sempre nuova;

nel primo cassetto ci sono cose utili che mi servono anche occhiali, ecc., non vale la pena parlarne; nel secondo cassetto ci sono anche cose utili, ma in genere sono cose utili che mi fa piacere tenere, sono le vere e proprie cose da scrivania: scotch, puntine da disegno colorate (carte da gioco che in realtà non utilizzo) un vecchio gioco shangai, accendini, io non fumo ma li avevo presi per accendere le candele in chiesa, candele, che sono quelle che danno in chiesa per le varie celebrazioni, per la notte della Pasqua per esempio, ma sono molte e non ho il coraggio di buttarle sono i ricordi dei mei incontri con Dio, quando ho acceso un cero per lui;

poi c’è un cassetto di vecchie cassette da musica che per lo più ho sostituito con CD che tengo da un’altra parte, leggo per ordine: Respighi, Mozart, Mussorgsky, Dvorák, Bethoven, Offenbach 2; altri, alcuni CD vari per esempio la Dei Verbum e una serie non completa di cassete della « musica di Dio » non completata; c’è qualcosa di me lì dentro, spesso studiando mettevo su una cassetta e sentivo quella bella musica che accompagnava spesso la Parola di Dio; poi di Respighi le « Feste Romane » e ti ritrovi Roma in un pezzo straordinario di musica;  la serie della « Musica di Dio era del « Corriere della Sera », il primo che prendo: Händel, Verdi, Mozart, Vivaldi, Pergolesi, Monteverdi, Bach, Hayddn, Bruckner, Fauré; di Bach ne ho ricompreti i CD più di uno, è straordinario, una musica splendida che ti fa salire vervamente verso il cielo magari attraverso una volta gotica (immaginaria perché il vero gotico a Roma non c’è), e ascoltando riposi l’anima, con la musica, che, come dice il Papa, parla quando il linguaggio umano non ha più parole, parla a Dio con i sentimenti più alti e più puri, ma non ci sono parole per Bach;

poi, come ho detto, che anche un cassetto di CD vuoti utilizzabili e blocchi di carta pulita che mi attendono per scrivere ancora qualcosa, qualche riflessione sul Signore, qualche poesia, o, come faccio ogni tanto, disegnare qualcosa; ho, sotto la scrivania uno scatolone che raccoglie tutti i miei disegni e dipinti, anche quelli sono li, in qualche modo a testimoniare una vita e a ricordare le cose belle che il Signore mi ha fatto fare anche se sembra che Egli non volesse riscuotessi fama per qualcosa, che avessi successo perché ero abbastanza brava in pittura, Lui è sempre passato oltre le mie cose anche belle e mi ha fatto passare oltre le sofferenze e le cose belle, come gli ebrei hanno passato, con l’aiuto di Dio il guado del Mar Rosso e, giustamente, non l’hanno mai dimenticato;

sto scordando qualcosa, non posso mettere tutto e poi non avrebbe senso, ma in un’altro casseto ci sono due scatole piene di cartoline (per lo più) e qualche santino, ma pochi, di immagini sacre, ne ho raccolte parecchie ed ognuna è come se ancora mi parlasse: mi parla Maria attraverso le belle immagini dei quadri delle Chiese di Roma, mi parla il Signore spesso dalla croce, qualche volta dal Sacro Cuore, mi parlano i santi, ma soprattutto gli Apostoli e gli Evangelisti, Sant’Agostino e San Francesco, di San Paolo ho qualcosa di più prezioso, una copia di una bella icona presa alla Basilica di San Paolo, l’immagine si trova nel catino della porta di uscita dietro la Basilica, ossia, credo della sacrestia, è bellissima, è per pregare, per pregare il mio amato San Paolo;

vi sto raccontando queste cose e sto entrando negli angoli, quelli non bui, della mia vita; quelle gioie che sono ancora presenti, quelle speranze non morte, ma più vive che mai, quella lode che non sono spesso capace di fare ed allora mi sostituisce Bach con i suoi splendidi concerti, ora ho messo su uno dei dischi, all’inizio « Concerto n. 1 in F major BWW 1046 F-dur; Bach si trova anche su internet da ascoltare  provateci e così mi fate compagnia;

ciao;

Publié dans : la mia vita con Dio, oggi |le 18 septembre, 2007 |Pas de Commentaires »

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