oggi quello che abbiamo fatto, un racconto così, così…un po’ scemo

oggi non so che raccontarvi, sono un po’ indolenzita, ma sarà il tempo, devo far scendere il battito cardiaco (ma non c’è niente di grave, credo), che è troppo veloce, prendo il biancospino, va benissimo; mi direte mi racconti gli acciacchi, beh siì! ogni tanto, come fanno le persone anziane che ripetono i propri malanni all’infinito, io no! solo qualche volta, mi sopporterete spero;

allora che ho fatto, sono uscita perchè dovevamo andare a via Nizza, cioè in un negozio che ripara apparecchi, ma, non so perché per andarci devo prendere due autobus pur stando al centro, non siamo ben collegate con Piazza Fiume, chi non è di Roma non ci capirà niente, cioè, ci arriverebbe il 16, ma non vicino, bisogna fare un pezzo a piedi; arrivate alla fermata vicino casa c’è il pannello che da il numero delle fermate di ogni autobus e i minuti di arrivo, fino ad oggi è andato bene, ma visto che è il primo giorno di scuola si deve essere allarmato ed ha cominciato a dare i numeri letteralmente, allora:  il pannello all’inizio dava 6 fermate per l’arrivo del 16, abbiamo pensato: 10 minuti si può fare; dopo poco invece di scendere a 5,4,3,2,1, fermate è risalito a 11 fermate, abbiamo aspettato pazientemente ma non molto, perché il pannello stranamente dopo essere risceso a 6 fermate (in avvicinamento ovvio) è risalito a 13 fermate; o l’autobus stava girando in tondo o il pannello dava i numeri, ma visto il traffico di questa mattina non saprei quale delle due;

sono un po’ triste, nella mia vista ogni volta che ho amato qualcuno a qualcun’altro non andava bene, non firanzati, sono consacrata a Dio, ma amare qualcuno è normale ( in castità), da molto tempo amo Papa Bendetto, da qando era Cardinale (quante volte l’ho raccontato, l’ho detto sto cominciando a diventare vecchia) ora di più, ma se lo dico a qualcuno: molti capiscono sì, non sono la sola ad amarlo, alcuni sono indifferenti, ad alcuni gli da fastidio non si sa perché, si incaz… addirittura, ma che cosa gliene importa, in fondo i sentimenti sono personali, diciamo (come diceva Totò) a prescindere, ma no c’è sempre quello che ti deve rompere le uova nel paniere, qualla gioia che comunque dà amare qualcuno, c’è come un desiderio – a volte -  di togliere la gioia alle persone, come se soffrissero se tu sei contenta di qualcosa, mi è capitato diverse volte nella vita, non so perché, certo io ho un carattere particolarmente forte e forse questo da fastidio;

mi ricordo quando ero piccola, ma piccola, 6, 8 anni non di più, con mia sorella andammo a giocare dalla signora che abitava sopra casa nostra che aveva una bambina (scivolosa, cicia, mammona, beh! non sta bene) insomma non ricordo però mi fecero arrabbiare, certo non ci voleva molto, allora presi le chiavi di casa che mamma aveva dato probabilmente a mia sorella più grande e tornai a casa da sola senza dire niente a nessuno, sì ero una impunita;

insomma quello che sto facendo oggi è un racconto  un po’ così…svagato dato che non mi sento molto bene e i pensieri vanno di qua e di la, comunque il giro di questa mattina è finito bene, a Roma si direbbe: « tutti i salmi finiscono in gloria », non so se il detto è nazionale, ma è comprensibile, comunque la mattina è finita a pranzo in un bar trattoria, dove abbiamo mangiato: io un filetto al pepe verde (è la fine del mondo!) con patate e un bicchiere di vino, mia sorella una cotoletta alla milanese e pomodori e un bicchiere di vino, e basta, giuro!!! però era tutto cucinato bene, ce lo dobbiamo ricordare questo posticino, ma è facile, si trova davanti al Ministero del Tesoro, proprio davanti alle bandiere c’è una strada, la prima traversa (per chi sta a Roma); finito il pranzetto a casa e ninna;

il mio Diario oggi è un po’ così…così;

Publié dans : cose sceme |le 12 septembre, 2007 |2 Commentaires »

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2 Commentaires Commenter.

  1. le 13/09/2007 à 8 h 00 min Roberta écrit:

    A volte qualcuno che non ama chi noi amiamo può dire delle cose che mettono in evidenza l’imperfezione di chi amiamo.

    Però forse amare davvero vuol dire anche riconoscere i difetti e le imperfezioni di chi amiamo e amare persino anche quelli.

  2. le 13/09/2007 à 10 h 17 min imagepourmesblog écrit:

    nel caso mio vedi la fragilità della persona, l’età avanzata, ma solo cose buone Roberta, solo la « familiarità » con Dio, non si può giudicare,

    Gabriella

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