è tanto tempo che sogno di avere una barca…è un sogno irrazionale, forse desidero incotnrare Dio

quello che scrivo oggi l’ho prima scritto separatamente su di una pagina, mentre,  normalmente scrivo di getto, ma volevo esprimere qualcosa che sento dentro di me e sono incapace di trovare le parole, così ho provato, il racconto-spiegazione è imperfetto, ma che cosa è perfetto nell’uomo? l’amore di Dio che è in noi, direbbe forse Sant’Agostino;

____________________ 

è tanto tempo che sogno di avere una barca, di quelle a vela, e di lasciarmi portare dal vento e guardare la profondità dell’acqua, sentire il vento come un amore. Nella mia vita sono stata poco al mare, molto in montagna; questo, è un sogno che quasi non mi appartiene, non appartiene al senso della mia vita, non è razionale, è irrazionale, sia perché non saprei portare una barca, sia perché l’età non mi consentirebbe di guidarla; poi forse non ci saprei stare; di reale c’è solo un desiderio profondo e mi domando da dove viene (e dove va); 

Io spero che venga da Dio, dal desiderio che egli mette dentro di me di incontrarlo, di camminare sul mare e incontrare lui all’orizzonte: il sole perfetto, le acque sono del rosa del tramonto, ma si confondono con il cielo, come accade alla sera e  in certe ore del giorno, forse ho voglia di cielo credo, ma so, anche coscientemente, che non sono adeguata per entrarvi ed allora tento di avvicinarmi; 

il cielo lontano dalle delusioni e dalle stanchezze della vita, ma, soprattutto, al di là, di una sorta di muro che si trova tra me e Dio, ho l’impressione che questo muro si assottigli sempre di più e comincio a non vederlo più come un ostacolo insormontabile, ma non vedo ancora la luce di quel luogo; mi sento camminare, ossia navigare sull’acqua con una nave d’altri tempi, a vela; 

Ti prego Signore, aiutami ad avvicinarmi a quel dorato chiarore del sole che si concede alla vista nelle ore del tramonto, come tu, Signore, ti sei concesso a noi nella carne umana alla nostra vista: non ti chiedo di venire da te, tu solo conosci il giorno e l’ora, ma di avvicinarmi tanto da poter toccare, come un nuovo Tommaso la tua carne nei raggi delicati del tuo amore; 

Publié dans : cose sceme, oggi |le 20 août, 2007 |Pas de Commentaires »

Vous pouvez laisser une réponse.

Laisser un commentaire

mes envies, mes faiblesses,... |
c'est une crevette !!! |
el mondo apocalipticodramat... |
Unblog.fr | Créer un blog | Annuaire | Signaler un abus | Un coeur à toi pour toujours
| etreunevraie
| Juste pour moi car écrire c...