Archive pour juillet, 2007

l’elezione di Papa Benedetto, una tappa importante « ed unica » anche nella mia vita

l'elezione di Papa Benedetto, una tappa importante

http://www2.regione.veneto.it/videoinf/rurale/precedenti/anno%202005/15/papa_Benedetto.htm

Publié dans:oggi |on 9 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

oggi mi viene in mente l’Ufficio, ossia il mio periodo lavorativo che è stato interrotto prima dell’età pensionabile per motivi di salute

allora, riprendo a raccontare i miei ricordi, oggi mi viene in mente l’Ufficio, ossia il mio periodo lavorativo che è stato interrotto prima dell’età pensionabile per motivi di salute, ma una cosa per volta:

riguardo gli studi interruppi alla terza media per fare dei corsi atti per un lavoro di Ufficio, subito dopo cercai lavoro, non lo trovai subito, un po’ perché era difficile, un po’ perché io ero un po’ « impunita », insomma ho sempre avuto un caratterino che non a tutti andava bene, ma ci sono stati altri fattori di difficoltà, primo tra tutti fu, allora, ora non so, i capi degli Uffici privati si ritenevano in diritto di fare delle avances alle nuove arrivate e qualche volta non erano avances, ma chiare proposte di fare sesso; comunque girai qualche ufficio privato, e nel frattempo feci concorso nello Stato e vinsi il mio posto di lavoro « fisso e sicuro » come era necessario allora e forse anche adesso, ma oggi è diverso ci sono più possibilità; insomma nell’ultimo ufficio privato facevo orario unico, ma mi trovavo finalmente bene sia con le colleghe sia con il capo ufficio, si trattava di una filiale di una importante « Ditta »di Milano; però arrivò la « chiamata nello Stato, era difficile rinunciare anche sapendo che soldi se ne sarebbero visti pochi, il lavoro non si trovava facilmente  e le condizioni erano spesso quelle decritte, così andai;

NON MI SONO MAI TROVATA BENE! E’ STATO UN PERIODO TERRIBILE E TRAUMATIZZANTE IN TUTTI I SENSI, avrò avuto anche io le mie colpe, le mie incapacità, ma fa tutto difficile, comunque vinsi il concorso  al Ministero della Pubblica Istruzione – al Provveditorato agli Studi di Roma – forse, anzi sicuramente non ero adatta per un lavoro di ufficio troppo statico, troppo fisso su alcune cose da fare, me ne accorsi in seguito, quando, cambiando lavoro e ufficio,  mi trovai anche a ricevere il pubblico, si trattava di professori di scuole medie e, bene o male, fu la parte più interessante del tutto, certo errori ne ho fatti, certo avevo una ribellione di fondo per quel lavoro che deve essere uscita fuori più malamente di quanto avessi voluto;

l’ultimo ufficio in cui sono stata c’era e credo ci sia ancora, un capo ufficio onesto, serio e buono ed ebbe anche lui le sue difficoltà; ci fu in quel periodo anche una persona ottima a dirigere il personale e che era a capo dell’ufficio dove mi trovavo io; insomma verso la fine le cose andavano meglio; tuttavia i problemi cominciavano per me, come molte donne iniziai ad avere problemi seri: il primo fu un tumore benigno al collo dell’utero, mi operarono e tutto sembrò andare bene – non racconto gli altri interventi chirurgici perché  ci vorrebbe più tempo – poi abbi qualcosa di più complicato che mi portò fuori del lavoro;

nel 1993 – io avevo 49 anni (sono del 1942 ho fatto bene il conto?) scoprii in modo veramente particolare (un dono del Signore) che avevo una « palla » nel seno destro e fu uno dei miei gatti, l’allora Kikko, a farmelo scoprire: stavo sul letto e stavo per alzarmi, Kikko mi saltò in braccio, per scansarlo che mi faceva male, scoprii la « palla da bigliardo » che avevo, andai subito dal mio medico che allora era una persona fraterna e mi disse subito che avevo un carcinoma e che dovevo essere operata al più presto possibile, disse anche la grandezza e ci « prese » in pieno: cm 4,50;

dopo tre giorni ero in ospedale, dopo altri due fui operata, mi dissero  »tutti » che probabilmente, essendo molto grosso, si era già ingrandito e diffuso, insomma che dovevo « probabilmente  » morire; sono ancora qui, mi dissero dopo che era chiuso e che era stato preso in tempo, il mio micio Kikko mi ha salvato la vita, ed il mio medico che era anche oncologo e molto bravo;

insomma ora sono qui, ma dall’ufficio dovetti andare via, non ero più in grado di fare alcune cose, per esempio non potevo più scrivere con la mano destra, andai in pensione anticipata; poiché nel frattempo stavo studiando per la licenza in Sacra Teologia comperai un Computer e lavorai sempre su quello, si « quello » perché ne ho cambiati almeno tre nel tempo e quello che ho ora, mi ha detto il tecnico, è « ultra, super ecc. » moderno; presi la licenza in Sacra teologia (nel frattempo, anni prima, avevo fatto lettere e filosofia alla Sapienza, ma erano accadute molte cose spiecevoli ed una sofferenza grande, morì mia madre ed io ero troppo oppressa per finire, fate conto che mi mancavano due esami ed avevo cominciato la tesi), poi ho proseguito con il dottorato, ma questa….è un’altra storia…quella fino a due anni fa…incominciai la tesi di dottorato sul « Cardinale Joseph Ratzinger » e, per quello che mi sembrò, la completaii per la prima discussione poi…poi…poi…interruppi il dottorato quando Joseph Ratzinger diventò Papa, ma non ripresi, nessuno mi toglierà mai l’amore, la stima e la devozione per Papa Benedetto, non ritirerò da lui il mio amore, a nessun costo e, qui debbo finire il racconto peché le cose brutte ora sono passate, e non credevo che passassero, c’è il nuovo, c’è sempre il nuovo, anche quando non te lo aspetti più; e del nuovo e del vecchio, desidero raccontare soprattutto le cose belle;

coloro che in passato mi hanno fatto del male li ho affidati a Dio e per loro ho pregato, ora desidero « continuare la mia corsa » come diceva San Paolo, fino alla fine che, tuttavia, non sembra vicina perché sto abbastanza bene;

ora vi lascio per passare, domani o domani l’altro, a qualcosa di più bello; 

ciao;

Publié dans:ieri, oggi |on 9 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

verso il cielo

verso il cielo dans immagini cielo

Publié dans:immagini |on 7 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

ma da quendo è entrata (è voluta entrare) in casa mia, nella mia stanza, mi sento più felice, in compagnia di Maria e del bambino

Vi devo raccontare una cosa che mi è accaduta ieri e che mi fa’  pensare che Dio mi sta accanto e che mi benedice insieme a Sua Madre; Vi avevo raccontato, credo, di aver comperato una madonnina della quale vi ho messo l’immagine, perché avevo un’icona davanti alla quale non riuscivo a pregare, ero andata ai negozi vicino San Pietro e avevo scelto una madonnina, la più dolce, con il viso appoggiato a quello del bambino, ha un’aureola d’oro con la scritta: « Mater Bonii Consilii ora pro nobis », mi sembrava di averla vista, ma non ricordavo dove, a Roma poi..; tornata a casa controllai questo titolo su internet e scoprii che era la Madonna della famiglia degli agostiniani e che, ripensandoci, l’avevo vista alla Chiesa di Sant’Agostino dove vado abbastanza spesso perché – è difficile  trovare un termine – diciamo amo Sant’Agostino;

volevo portare l’immagine a benedire alla Chiesa di Sant’Agostino, ma vicino casa c’è un monastero di Clarisse agostiniane, la Chiesa è conosciuta tra le più antiche: « SS Quattro Coronati al Laterano », così ho pensato di farla bendire lì essendo le suore dell’ordine agostiniano; ho messo l’immagine della Madonna in una busta di plastica e poi dentro la borsa-zainetto e l’ho portata in Chiesa chiedendo alle suore di farla benedire; devo dire che le suore le conosco un pochino perché la chiesa non è lontana da casa mia, con le suore, poi, abbiamo già parlato un poco tempo addietro, hanno mantenuto il carisma iniziale del silenzio e della preghiera, ma non sono chiuse in se stesse, anzi, c’è un’apertura che va al di la del loro colloquiare e della loro pastorale, la Chiesa è, infatti,  sempre piena;

insomma gliel’ho data, il sacerdote ha celebrato la messa e poi è rientrato nella sacrestia che si trova all’interno del monastero, una suora gli ha portato la mia immagine ed altre suore l’hannno seguita, è passato un po’ di tempo che mi è sembrato lungo, poi le suore sono uscite ed una, riportandomi l’immagine della madonna mi ha detto che il sacerdote aveva fatto una « bellissima » benedizione, io non ho indagato sul…che cosa…avesse detto il sacerdote, ma sono stata molto contenta perché già l’acquisto non programmato di una madonna onorata dall’ordine agostiniano mi era sembrato un dono del cielo, e così mi è sembrato un dono questa benedizione sconosciuta;

ho rimesso la madonnina nella mia borsa e sono uscita per tornare a casa, essendo uno zainetto la portavo sulle spalle ed ho avuto l’impressione di sentirmi chiamare a portare sulle spalle il Signore, ma non tanto la croce, ma il piccolino in braccio alla mamma, non so ancora cosa vuole dire, ma da quendo è entrata (è voluta entrare) in casa mia, nella mia stanza, mi sento più felice, in compagnia di Maria e del bambino, non so, forse anche come una finestra aperta verso il cielo, un dono di grazia, che mi spinge in alto ed intorno, a pregare nel silenzio e parlare del Signore, un po’ come le suore, lo trovo infinitamente bello se comprendo questo dono, è un po’ come essere in una cella monastica sotto al cielo come San Francesco, un pregare da sola ed un essere pienamente nel mondo;

è una chiamata per me? una ancora dopo tante altre? una per questo tempo in cui gli anni della mia vita stano cominciando a diventare tanti? forse, in ogni caso abbandono tutto a Dio e spero di ricominciare a cantare al Signore « un canto nuovo » come dice il Salmo, sì un canto nuovo perchè il Signore mi fa camminare su strade che non conosco, ma nello stesso tempo mi riconduce nella Dimora ossia in lui;

Publié dans:oggi |on 7 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

Papa Benedetto

Papa Benedetto dans Papa Benedetto

Pope Benedict XVI arrives at the Paul VI hall, to lead the audience for the new Metropolitan Archbishops at the Vatican. The Pope pressed China on Saturday to respect religious freedom and the Vatican’s right to appoint its own bishops, dismissing Beijing’s nominees as « illegitimate. »(AFP/Alberto Pizzoli)

Publié dans:Papa Benedetto |on 6 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

ho messo un articolo di Andrea Tornielli che ribatte alle cattive e malevole interpretazioni, in questo caso da parte inglese, ma ci sono anche da noi ed in Francia, sul « Motu Proprio » del Papa riguardo la liturgia

ho già postato alcuni articoli sui due Blog : quello francese e quello italiano, in entrambi ho messo un articolo di Andrea Tornielli (scritto su: « Il Giornale » ma che io ho ripreso dal sito ebraico: « Le nostre Radici) che ribatte alle cattive e malevole interpretazioni, in questo caso da parte inglese, ma ci sono anche da noi ed in Francia, sul « Motu Proprio » del Papa riguardo la liturgia, vorrei invitare, per coloro che non hanno chiaro il problema, ossia che qualcuno vuole porre come ennesimo attacco contro il  Papa, a leggere l’articolo di Tornielli, sul Blog italiano, non su quello francese dove il testo l’ho tradotto io facendo uno strappo alla regola perché normalmente evito di tradutte un testo importante in francese;

oggi non mi posso soffermare a scrivere qualcosa di me perché devo uscire tra poco, certo che queste mie chiacchiere, quasi tra me e me, ma che qualcuno ha la bontà di leggere, mi stanno aiutando ad uscire da me stessa, sì in un certo senso più di altre cose che faccio, che studio, che scrivo, sto mettendo il mio cuore, quello che è e quello che era, con le fragilità, le sciocchezze, i tentativi di avvicinarmi a Dio, di riuscire ad ascoltarlo;

 vorrei esortare, per quello che la mia modesta persona può, ad avere fiducia in questo Papa perché tutto quello che fa è dettato dall’amore, anzi dall’Amore, ho visto in varie parti su internet, ad esempio mi è capitato – perché mi arrivano gli « avvisi » di Google sul Papa, in  italiano e francese – sui gruppi che si formano sotto Google e sotto altri - poi naturalmente ognuno ha la libertà di esprimersi - dei discorsi con parole insultanti contro il Papa,

certo è giusto che ci sia libertà di espressione, ma l’insulto è qualcosa che squalifica e degrada la persona che lo pronuncia, io spero sempre che si possa arrivare ad un dialogo, ma a volte sembra che con alcuni non sia proprio possibile, ma non voglio essere pessimista, sono rimasta turbata, questo sì;

adesso vorrei cominciare a prepararmi per scendere, vi saluto con affetto ( a chi legge queste mie esternazioni) a domani,

Publié dans:cose cattive |on 6 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

la Madonna con il bambino Gesù

la Madonna con il bambino Gesù dans immagini sacre madonna_con_bambino1

http://www.sehaisetediluce.it/tutto_su_maria.htm

Publié dans:immagini sacre |on 5 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

sono alcuni giorni che mi sento felice, in un modo speciale

Sta accadendo qualcosa di nuovo dentro di me, non so di che si tratta, ma certamente è una cosa bella e, certamente è un aiuto da Dio; 

 

sono alcuni giorni che mi sento felice, in un modo speciale, correrei salterei, parlo con le persone che non conosco – a volte a proposito, a volte a sproposito – vedo che la gente mi sorride, mi sembra, come è del resto che quando giro per Roma è tutto bello ( a parte gli autobus che non arrivano, il traffico, la mancanza di pulizia in alcune strade, ecc. ecc.) , insomma mi sembra di ritrovare una sorta di giovinezza che non viene da me perché fino a non molto tempo fa mi sentivo oppressa da ricordi di sofferenze, da pensieri di cose passate e non più “accomodabili”, certo ci sono ancora i ricordi, le cose che mi possono far soffrire, ma sta sorgendo dentro di me una nuova gioia; 

 

è un po’ cominciata con l’acquisto della madonnina “Boni Consili”, la devo far ancora benedire, poi rileggendo cose passate, poi… non lo so; 

 

mi sembra come se il cielo fosse diventato più limpido, ossia il cielo a Roma in questi giorni è più limpido, fa caldo , ma sembra passata l’afa ed il colore del cielo è più azzurro,; stamattina ho fatto una passeggiata in una zona confinante con strade molto verdi ed alberate, ho camminato molto, poi ad un certo punto mi sono sentita stanca e, mi sono dovuta sacrificare (???)  e sono andata al bar a prendermi qualcosa = un cappuccino freddo e fare pipì;  però su una strada ho visto un gabbiano splendido che volava basso eppure non eravamo vicini al Tevere,  oramai gli uccelli si sono fatti coraggio ed anche specie che a Roma non c’erano sono arrivate ad ingrossare la nostra colonia di uccelli ossia tutta la città; probabilmente del traffico a loro che volano in alto non si curano, tuttavia, sicuramente trovano da mangiare e da dormire, da mangiare un po’ da per tutto, da dormire non lo so, ma credo che tra le rovine antiche, ossia, come dice il Sindaco, nei parchi archeologici, cioè tutta Roma centro, possa trovare dei nidi ottimi; poi si fanno i fatti loro, non chiedono niente ed offrono tanto; 

 

però stavo parlando di me,  ma non riesco a spiegare più di tanto, non so se sto pregando di più, non mi sembra, però mi sembra tutto più bello, più accattivante,; tendo di più a vivere, sì sapendo che vivo per Dio, ma questa esistenza si sta arricchendo di molte cose; 

faccio un esempio, noi tutti i giorni buttiamo un mucchio di cose nei cassonetti e, cose ancora buone, nei cassonetti gialli; c’è, anche per chi non ha soldi il superfluo, però molto di  questo va a chi ne ha bisogno; poi c’è chi va a frugare nei cassonetti – e naturalmente viene lasciato fare, per cerare qualcosa, ma non tanto da mangiare, mi sembra cose che possono essere utili per una rivendita tra poveri; la realtà è che le differenze tra ricchi e poveri ci sono, ma sono più sfumate di una volta, dal povero che raccoglie le cose si passa a coloro che vendono sulla strada anche solo su teli di stoffa, poi ci sono le bancarelle e, d queste, si comincia con i piccoli negozi; 

 

perché vi sto raccontando questo, forse perché non mi ero mai guardata intorno come ora, guardavo a me stessa e ai miei problemi, ora vedo anche le altre cose, gli altri, certo ancora mi manca un’apertura d’amore, se il Signore vorrà mandarmi di aprirmi al mondo, agli altri in modo più profondo più grande, ma spesso lo sguardo va alle cose che appaiono più grandi, più preziose, eppure tutto in questo mondo è prezioso; 

 

i miei discorsi sono sempre poco esaurienti, ma non è facile, lo dico sempre vero? 

 

Stamattina sono andata al reparto piante e fiori della Rinascente che è molto curato e ti sanno dare consigli, io avevo portato una foglia di una pianta che mi sembra non malata…depressa? Insomma c’era un simpatico toscano che mi ha detto che gli metto troppo concime, insomma che gli do troppo da mangiare, forse non riescono a digerire tutto, poi mi ha detto che faccio come quelle mamme che rimpinzano i bambini di cose da mangiare,  tutto sommato mi ha fatto piacere, mi ha paragonato ad una mamma ansiosa, però era bello no? Chissà, magari sto cominciando a sentire (a 65 anni)  una sorta di maternità sulle cose, se il Signore me la dona, sono contenta;

sono alcuni giorni che mi sento felice, in un modo speciale dans oggi 8_14_7

 

 

Publié dans:oggi |on 5 juillet, 2007 |2 Commentaires »

ho cercato, in diverse maniere di seguire Dio e lasciare che Lui stesso desse una forma questa mia vita con Lui;

forse è arrivato il momento di parlare del modo con il quale, cercando di seguire Dio, ho cercato, in diverse maniere di seguire Dio e lasciare che Lui stesso desse una forma questa mia vita con Lui; i momenti più importanti sono quando da Dio stesso mi viene il suggerimento di ripetere la mia promessa a Lui, di appartenergli e di vivere e morire per Lui; l’ho fatto, inizialmente, verso i 12 anni, ma è stato, così, ancora da bambina, poi verso i 18 ho desiderato che la Chiesa confermasse, allora andai dal mio Parroco, quello di allora, che accolse questo mio essere di Dio, ma mi disse di rimanese nel mondo;

ho parlato in seguito con altri sacerdoti, anche recentemente, e tutti mi hanno risposto che la mia « consacrazione » era nel mondo e per il mondo e di seguire il Signore soltanto, ossia di non mettermi in nessun gruppo, ma proseguire nella libertà di Dio; quando

andavo in villeggiatura – quando andavo sulle Dolomiti o altro no -  ma quando andavo nel paese sull’appennino trovavo un buon Parroco che mi ha molto aiutato e consigliato, mi ha aiutato, soprattutto, a non vergognarmi di Dio, mi ha sostenuto nel sentirmi sicura e non restare turbata per il giudizio degli uomini;

sono stata sempre disponibile ad ogni colloquio ed alcuni sono stati brevi e fruttuosi altri meno, forse è logico così, in realtà, spesso, molto spesso, a volte quasi tutti i giorni, io rinnovo le mie promesse a Dio, con l’età si è aggiunto il pensare e sperare di morire nel Signore, recentemente, ma non tanto, da qualche anno, ho dedicato la mia vita (e la morte se Dio volesse) al Papa Benedetto e credo che il Signore abbia accolto la mia preghiera;

tuttavia rimane il mio slancio verso tutto quello che incontro, il mio amore va spesso alle piccole cose che mi circondano, alle persone semplici, agli animali, spesso cerco di alzarmi prima dell’ora normale, presto, per sentire il cinguettio degli uccelli, più aggraziato di alcuni più aspro e forte di altri, a volte sento i gabbiani che vengono a fare una visitina dal Tevere, poi, sento, spesso mentre prendo il caffé, alle otto normalmente, quasi una dientro l’altra, le campane delle Chiese che praticamente mi circondano: suona, con un suono bello e pieno, San Giovanni in Laterano, poi la Basilica di Sant’Antonio, un suono forte, forse meno melodioso e  più robusto, in seguito la piccola e delicata campana della Chiesa di San Marcellino, poi sento una campanella molto leggera delicata, non riesco a capire da dove viene, non può essere la Basilica di San Clemente, acusticamente troppo lontana, deve essere quella di una delle famiglie di suore che sono sulla strada dove abito io, sia per la direzione del suono, sia perché fanno pensare ad un cappellina;

una volta volli trovare nella Sacra Scrittura una parola che si confacesse a quello che io sentivo e, non so come è successo, stavo leggendo il libro di Rut (A.T., libri storici), è molto bello, da leggere e sognare o commuoversi, insomma la storia, in breve, breve,  tratta di una donna: Rut, dal principio: una donna Noemi aveva due figli sposati a due donne, una  si chiamava Orpa e l’altra era Rut, morti i figli di Noemi, la donna dice alle nuore, di non rimanere con lei, ma tornare  alle proprie famiglie dato che non avevano più marito, Orpa bacia la suocera e parte, Rut, no, di qui il bellissimo discorso della donna al quale spesso ho guardato come un sentimento mio, copio da Bibbia CEI:

Rut alla suocera che insiste per farla partire:
« …Non insistere con me perché ti abbandoni e torni indietro senza di te: perché dove andrai tu andrò anch’io; dove ti fermerai mi fermerò; il tuo popolo (non era ebrea come Noemi) sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; dove morirai tu morirò anche io e vi sarò sepolta… »;

è un discorso bellissimo di fedeltà alla suocera, ma anche,  ancora involontariamente, al vero Dio, quello di Israele; commento della Bibbia:  « … E’ una storia edificante, il cui intento principale è di mostrare come viene compensata la fiducia che uno pone in Dio, la cui misericordia si estende anche su una straniera. Questa fede nella Provvidenza e questo spirito universalista sono l’insegnamento duraturo di questo racconto. Il fatto che Rut sia stata riconosciuta come la bisavola di Davide ha dato un valore particolare a questo piccolo libro e Matteo ha incluso il nome di Rut nella genealogia di Cristo (Mt 1,5) » aggiungo io che Rut viene festeggiata anche dagli ebrei durante la Pentecoste ebraica, per leggere qualcosa della festa potete andare su:

http://151.99.226.3/tsr/scuole/venezia/pente.htm

non riesco ad aggiungere altro, i pensieri ed i sentimenti vengono, così, un po’ per volta, un po’ ricordanto, un po’ amando, però posso dire che, comunque,  sono  iscritta all’albo delle vergini consacrate al Vicariato di Roma, anche non vado spesso alle riunioni;

                                                                            ho cercato, in diverse maniere di seguire Dio e lasciare che Lui stesso desse una forma questa mia vita con Lui; dans la mia vita con Dio 180px-1795-William-Blake-Naomi-entreating-Ruth-Orpah    

Noemi invita Rut e Orpa a ritornare in terra moabita: dipinto di William Blake, 1795

http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_Rut

Publié dans:la mia vita con Dio |on 4 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

questo è Rudy il gatto che ho ora, ha una macchietta bianca sotto il muso ed uno slippino…dove si tengono gli slippini

ioerudi.jpg

Publié dans:gatti, immagini |on 3 juillet, 2007 |2 Commentaires »
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