Archive pour juillet, 2007

tre moccoletti

tre moccoletti dans immagini

non sono come quelli che ho messo io, erano più semplici,  però ci stanno bene con la poesia credo; 

http://artinprogress.iobloggo.com/archive.php?y=2006&m=11

Publié dans:immagini |on 25 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

Il Crocifisso sotto casa mia

Il Crocifisso sotto casa mia

 tre moccoletti ho acceso

ar crocifisso d’una cappelletta

de  ’na chiesa sotto casa mia,

Gesù, ch’era crocifisso,

me pareva che me soridesse,

poi ‘na voce che veniva de lassù,

me diceva piano piano:

vedi sto qua e aspetto

che quarcuno venga

a trovà sto poveraccio appeso

che, ricorda, ‘n cielo sta,

chiunque vié

anche se me guarda

e nun me dice gnente

ma me soride so felice,

come nel giorno del primo mattino,

e, quanno, come vedi,

t’ho restituito a Dio,

a Papà mio;

poi, senza complimenti,

me se fa vicino;

 Gabriella

Publié dans:poesie mie |on 25 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

per il racconto che ho fatto oggi l’immagine più bella che mi viene in mente è quella di San Francesco

per il racconto che ho fatto oggi l'immagine più bella che mi viene in mente è quella di San Francesco dans immagini sacre SanFrancesco_PB060103e

 http://www.assisiweb.com/vita_san_francesco_03_it.html

Publié dans:immagini sacre |on 24 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

mi viene in mente un Padre francescano che….

cosa mi viene in mente oggi da raccontarvi? mi viene in mente un Padre francescano che per un certo tempo fu mio direttore spirituale, aveva un carattere particolare: un po’ timoroso di tutto, un po’ aggrassivo, era un buon frate (anticipo che non è morto perché iniziando così sembra un epitaffio), insegnava teologia dommatica francescana (San Scoto, San Bonaventura, sant’Antonio ecc.), mi voleva bene ed io volevo bene a lui, doveva andare che lui aiutava a me, è andata che lui ha aiutato a me, ma soprattutto io ho aiutato a lui anche se gli ho rotto un po’ i… (ma anche lui a me); comunque ci scambiavamo pensieri sul Signore, sui temi dei teologi francescani, sulla teologia in genere, su San francesco, naturalmente;

ma è successo quasi subito qualcosa che non andava, i « suoi » «  figlioletti » francescani non mi potevano vedere ( ed io non potevo vedere loro), era capitato in quel periodo un gruppetto un po’ trucido che veniva soprattutto dai Castelli Romani (non perché ai Castelli Romani sono un po’ trucidi, ma perché quelli lo erano), li hanno difesi anche contro di me che non gli avevo fatto niente, anzi, erano abituati a prendere in giro le donne, figurarsi!!! a me!!! a me??? così io ce li ho mandati, loro ci hanno mandato a me;

non ho detto che in quel tempo io avevo cominciato a studiare teologia e « quelli » erano anche miei colleghi di studio; poi il rapporto il  Padre francescano si è intaccato, abbiamo cercato di mantenere un rapporto buono, ma io ho fatto molta fatica per mantenerlo e lui…credo…;

lui aveva, oltre che l’insegnamento delle missioni in Africa ed in Sudamerica che aveva fondato lui, d’estate ci andava e poi tornava per l’anno accademico, io stavo tranquilla, tuttavia deve essere successo qualcosa che è andato al di là della mia capacità di comprensione (a volte per certe cose tipo « gossip » sono ottusa), insomma è successo qualcosa, qualcosa tra me e lui e qualcosa a lui di abbastanza importante e grave, ma non so che cosa sia e non lo voglio sapere;

mi direte; ma che racconto è questo non ci capisco niente?   figuratevi quello che ci ho capito io: niente!!!  il fatto che all’inizio sembrava un buon frate ed un aiuto per noi , sto cercando di scherzare un po’, ma proprio non è il caso, questo Padre aveva preso il dottorato con un docente tedesco: il Professor Joseph Ratzinger, ma non so perché non aveva mantenuto questo rapporto, ma era stato lui perché « Ratzinger » di lui si era interessato;

un giorno accadde che (ma non è una favola), era d’estate, non era a Roma, io non mi preoccupavo più di tanto pensando che fosse in Africa, quando un giorno tornò a casa – me lo ha raccontato un confratello – ha fatto le valige e, senza salutare nessuno, e tanti gli volevano bene, neanchi i frati, ed è ripartito non so per dove, non so per quanto tempo, non so chi è intervenuto e perché, non so se è stato lui ad infilarsi in qualche impiccio o qualcuno nelle missioni o è successo qualcosa di completamente diverso, forse non è niente di grave, tuttavia questa partenza per un posto…non si sa dove… rimane un po’ strana, a me è dispiaciuto molto e, nello stesso tempo, mi sono sentita un po’ sollevata perché sentivo che aveva dei problemi e non me li diceva, era un sacedote e lo avrei a accettato, ma non mi diceva neache che aveva qualcosa da fare, da dire che so’ qualcosa;

però, però, non so bene se il racconto che ho fatto corrisponde con quello che è accaduto, so che corrisponde con quello che io ho vissuto, forse sono io che ho vissuto male questo rapporto, ma per me era un Padre ed un fratello, forse non ero abituata ad avere rapporti con Padri e fratelli, chissà, metto tutto nelle mani di Dio, anche la mia incomprensione, ossia la mia incapacità di comprendere;

insomma meglio non so raccontare,  ciao;

Publié dans:ricordi di sofferenze |on 24 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

GIGI PROIETTI

GIGI PROIETTI dans Li grandi de Roma gigi_proietti_06

scusate non ricordo dove ho preso la foto, chi la riconosce può scrivere l’indirizzo

Publié dans:Li grandi de Roma |on 23 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

UN PENSIERO A GIGI PROIETTI, E AUGURI!!!!

UN PENSIERO A GIGI PROIETTI E AL SUO TEATRO, STA A DIECI MINUTI DA CASA MIA….MA COME JE VENUTO IN MENTE, GIGI E’ ER PIÙ DE ROMA, METTO UN SONETTO DE GIGI PROJETTI DEDICATO AD ALBERTO SORDI, QUANDO E’ MORTO:

Gigi Proietti: Ad Alberto

Io so’ sicuro che nun sei arivato

ancora da San Pietro in ginocchione;

a mezza strada te sarai fermato

a guardà ‘sta fiumana de perzone.

Te rendi conto si cch’hai combinato?

Questo è amore sincero, è commozzione,

rimprovero perchè te ne sei annato,

rispetto vero: tutto pe’ Albertone.

Starai dicenno: « Ma che state a ffà?

Ve vedo tutti tristi, ner dolore ».

E ciai raggione! Tutta la città

sbrilluccica de lagrime e ricordi!

Chè tu nun sei sortanto un granne attore,

tu ssei tanto de ppiù: sei Alberto Sordi!

Alberto Sordi

Roma, 15/6/1920 – 24/2/2003

Publié dans:Li grandi de Roma |on 23 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

l’ncontro di Gesù con Marta e Maria

l'ncontro di Gesù con Marta e Maria dans immagini sacre BetaniaMartaMaria

dello studio Biblicum Franciscanum di Gerusalemme

http://198.62.75.4/opt/xampp/custodia/?p=556

Publié dans:immagini sacre |on 22 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

Marta, Maria e il sì della Madonna (e io?)

oggi il vangelo ci propone il racconto di Marta e Maria ed il discorso che fa loro Gesù, molte volte, e per questo lo scrivo, mi sono domandata quale era il mio posto: tra le pesone attive o contemplative? ossia io me lo sono domandata, così, al di là delle interpretazioni bibliche, ossia non è un’interpretazione sbagliata, ma non può essere l’unica;

detto questo, sì io chi sono? Marta o Maria, io tendo verso la contemplazione, verso la preghiera, verso il silenzio, pure sono attratta non tanto dalle cose da fare per Dio e il prossimo, ossia di vita attiva, quanto a fare, a risolvere problemi, ad intervenire quanto ci sono cose che non vanno, a mandare a quel paese le persone moleste (invece di sopportare pazientemente) e ce ne sono tante;

io so che in fondo è stato sempre così, ho cercato il colloquio con Dio, e spesso mi sono sentita vicina a lui, magari attraverso la mediazione di qualcosa della creazione, di un immagine sacra, dei sacramenti, è bello stare con Dio, come dice il salmo « un giorno nei suoi atri è più che mille altrove » (a memoria, non controllo il numero del salmo), tuttavia è come uno sforzo immane, qualcosa di difficile spiegazione, cerco di concentrarmi, di pregare o di stare in silenzio, la realtà è che se Dio non interviene e mi viene incontro è impossibile un vero colloquio con lui;

qualche volta aiuta il rosario, io lo comincio poi piano piano, a volte non sempre, le parole se ne vanno dalla mia testa ed incomincia a parlare Dio, spesso è serenità e gioia che è difficile tramutare in parole, qualche volta pono poche parole che mi dice, anche solo una, qualche volta intervengono i santi, quelli che amo, un giorno ho avuto come un falsh c’era San Paolo che mi diceva « mi vuoi seguire? » ed io (figurarsi san Paolo!) gli ho detto subito di sì, poi mi sono domandata in che modo ed ho atteso lui, credo che lo seguo nell’amore per il Signore, nella sofferenza, nell’umiltà, ossia mi sta insegnando a non essere io la protagonista della mia vita con Dio, ma Dio stesso devo lasciare che si metta al centro della mia vita;

ho fatto questa riflessione, non so se può essere anche una riflessione sul vangelo di oggi, ma credo di sì, in fondo Marta non stava facendo cose sbagliate era Maria che: « aveva scelto la parte migliore »;

ma c’è qualcosa che ho capito, e l’ho capita anche leggendo alcune storie di santi, quando non riesco a pregare con questa profondità di unione con Dio non devo lasciare di tentare, si continua a pregare anche solo con le parole, con i salmi, con il canto ( io sono stonata), anche se sembra di dire solo parole, e forse in quel momento è così, mi sembra, però, che sia un modo per dire a Dio quel « Fiat » che si può dire solo con il suo aiuto , ma il nostro consenso ci vuole, c’è qualcosa che si rischia nella vita cristiana: di dimenticarsi quel « sì » di Maria, senza il quale Dio non può fare nulla e, con il quale Dio può tutto, far nascere Gesù dentro Maria e dentro di noi;

Publié dans:oggi |on 22 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

vi ricordate il bellissimo film: « La finestra sul cortile? »

vi ricordate il bellissimo film:

http://www.zmphoto.it/articoli/fotografia_e_cinema_fotogrammi_celebri/

Publié dans:immagini |on 20 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

cose strane di condominio

io ho qualche difficoltà sia materiale, ossia che non trovo il tempo di fare  niente e poi con il caldo faccio fatica, sia psicologica nel senso che mi accorgo che sto: « mutando pelle », sì, è normale che si cambi, ma qualche volta ho la sensazione che deve avere un serpente quando fa la muta, credo che sia una cosa bella levarsi di dosso la pelle vecchia per una nuova, però qualche volta penso che quella nuova può non essere migliore della vecchia, lo spero, ma poiché mi sento più forte ho l’impressione che farei a botte ogni volta che qualcosa non va, ma non ci devo neanche pensare, sia perché sono una donna e alla fine ci rimetterei, sia perché non si finirebbe più di dare cazzotti a destra e a manca;

poi vorrei essere cristiana ed amare non solo i nemici come dice Gesù, Gesù però non ci ha detto come fare con i rompiscatole, dove si mettono? tra gli amici….mmmmm…tra i nemici…mmmmmm…tra il prossimo come nel Samaritano della parabola, è si forse;

vorrei parlare della mia fede, delle cose belle, ma purtroppo mi vengono i mente i fatti, dunque IL CONDOMINIO, mi posso contentare: quelli sul piano mio sono persone gentili e corrette, ed in genere le due scale del mio palazzo;

però: c’è una donna che strilla sempre, deve portarsi dentro dei ricordi terribili, è stata ricoverata alcune volte, ma urla in un modo che fa tra pietà e rabbia, poi fino a qualche tempo fa la sentivo urlare dentro casa, come usciva cambiava completamente, ci incontravamo al bar sotto casa e ci salutavamo con un correttezza che sfiorava il Galateo di Mons. Della Casa, ora quando esce se la prende, ed urla, con quelli che passano, nessuno vuole fare niente perché come ti muovi si rischia il ricovero, ma questi giorni, se per strada se la prende con qualcuno invece di andare in un ospedale finisce in guardina, non so che fare, forse potrei parlare con il parroco perché ci sono delle persone, cattoliche specializzate per questi casi, dovrei andarci, ci andrò;

il racconto precedente è triste e molto, tuttavia qualcosa di un po’ più umoristico c’è: io ho le finestre sul cortile, ma è un cortile grandissimo che prese tre palazzi « attaccati » l’uno a l’altro, dalla parte destra ci sono famiglie giovani giovani o giovani mescolati boh! che fanno una caciara tale che poveracci chi ci abita vicino, io  se chiudo i vetri non li sento;

da qualche parte che non riesco ad identificare ci sono forse due giovani, almeno un ragazzo ed una ragazza (almeno) che ogni tanto….lo « fannno strano » e si sente per tutto il cortile, poi qualcuno, un uomo in genere gli strilla di piantarla e forse continuano più silenziosamente, credo, una volta ho provato a dirgli qualcosa io dall’alto dei miei 65 anni, ma mi è venuto da dire: « non potete, invece di strillare, magari mugolare o altro? » non credo sia servito se non si sono messi a ridere;

per fortuna non abbiamo il « capataz », ossia ci sono delle donne di una certa età (ma ce l’avrei anche io…o no?) che ogni tanto vorrebbero mettersi a capo di qualche rivolta che alla fine spesso consiste nel rischiare una causa per una riga nera sul muro bianco;

forse devo piantarla così altrimenti chissà che mi viene da raccontare già ho detto troppo; 

Publié dans:oggi |on 20 juillet, 2007 |Pas de commentaires »
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