Archive pour le 28 juillet, 2007

quando eravamo piccole zio ci portò per la prima volta a vedere la « Bocca della Verità »

quando eravamo piccole zio ci portò per la prima volta a vedere la

http://images.google.it/images?gbv=2&svnum=10&hl=it&q=la+bocca+della+Verit%C3%A0+%2B+Roma&btnG=Cerca+immagini

Publié dans:ieri |on 28 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

avevo dei zii, quando eravamo piccole era più bello, poi …

avevo dei zii, adesso faccio il punto, allora erano: considerando che Papà era il maggiore e mia Madre non aveva fratelli: il fratello di Papà, una sorella di Papa la più grande dopo Papa e una sorella di 17 anni più piccola di lui; credo di aver già detto che i nonni, in quell’epoca veramente lontana, erano separati, con un accordo evidentemente tra loro perché non credo che c’erano leggi allora, anzi non ce ne erano; il fratello più grande andò con il Padre e gli altri tre con la Madre, tuttavia sembravano educati inseme i due fratelli sia pure separati tra loro e le due sorelle in un altromodo; non so per quale motivo le due sorelle entranono in banca e i due fratelli hanno sì studiato, ma non gli fu concesso altro aiuto, anzi Papa studiò parecchio per l’epoca perché amava il suo lavoro, diceva che aveva fatto le prime radio con Marconi, e data l’epoca, siamo molto vicini all’inventore della Radio, ma sono tornata a parlare di Papa;

si sposarono tutti, Papa con la mamma (ovvio), lo zio con una vedova con 5 figli e le due sorelle, la più grande che era la madre di mio cugino Claudio, l’unico che abbiamo avuto, con un uomo che poi morì ed io non ho mai conosciuto; la sorella più piccola si sposò con un dirgente di Banca, una persona, figlio di contadini, che era stata fatto studiare dai genitori presumo con molti sacrifici, ma lui i genitori non li poteva vedere, non racconto altro, non è il caso e poi oramai sono morti da molto tempo;

con i 5 figli della moglie dello zio non abbiamo avuto a che fare se non da bambine, poi ci siamo allontanati, escluso con una cugina con la quale soprattutto mia sorella faceva delle telefonate fiume,  e che scoprimmo solo molto tempo più tardi (noi sceme come al solito) che metteva male tra noi ed  il resto della famiglia; poi c’era dei 5 figli della zia il più piccolo che…insomma zio lo riconobbe e gli diede il nostro cognome; era un bravo ragazzo si chiamava Cesare, quando eravamo giovani andavamo a ballare, ma diversamente da Claudio che si comportava da fratello grande, mi faceva la corte, ma a me non piaceva, ossia mi piaceva come fratello, la corte me l’ha fatta con molta discrezione, a lungo, poi lasciò perdere e si sposò ed ebbe due figli, era un gran lavoratore, era un operaio, abitavano non lontano, ma non a Roma ad Ostia, il lido di Roma, ebbero due figli maschi, ora sono sposati anche loro con bambini, credo che entrambi abbiano degli esercizi commerciali, uno credo un bar, l’altro non ricordo; la moglie di questo cugino morì e dopo molti anni, quandi i ragazzi erano cresciuti, morì anche Cesare, si ammalò e in tre giorni morì di un tumore al cervello, quando l’abbiamo visto, morto, perché non ci fu tempo per  verderlo vivo aveva una smorfia dolorosa che poi ad altri non ho visto così forte; povero Cesare, spero che sia in paradiso;

la zia che era la mamma di Claudio visse più a lungo, era una donna simpatica, andavamo al cinema insieme e con lei ci facevamo tante risate perché era molto spiritosa, ricordo un film di Tognazzi, non ricordo il titolo, che Tognazzi faceva il militare durante l’ultima guerra ed aveva una di quello moto con il…come si chiama? sidecar? conl’abitacolo vicino; e con la faccia seria che sapeva fare lui, quando camminava per strade sterrate (e bombardate) diceva seriamente quando c’era una buca con acqua: « buca con acqua! » sembra scema, ma era un grande comico e forse di una comicità più vera di quella di oggi, più semplice ed incisiva;

i film più belli, che non se ne fanno più così è inutile a dire, erano quelli di Totò, di Anna Magnani, di Vittorio de Sica, poi un po’ più avanti di Fellini; poi…oggi… poco e niente;

lo zio dirigente di Banca, cioè aveva un grado alto, ma non conosco le varie tappe della carriera degli uffici privati; fu mandato come direttore di Agenzia in varie cittadine prima di ritornare a Roma, furono gli anni più belli per lui ed un poco anche per noi, lui era adatto a parlare con il pubblico, ad organizzare, a girare per il paese o cittadina e parlare con tutti, poi tornò a Roma, e nell’ambiente burocratico (deve essere tremenda la Banca! peggio dello Stato) non ci si trovò mai, cercava di fare sempre delle cose in più,  aveva fondato un teatro in Banca e dirigeva il teatro e recitava, mise su diversi pezzi teatrali piuttosto fatti bene, ma lo snobbavano, mahh, lui non so se se ne accorgeva, perlomeno faceva finta di no; poi faceva dei presepi con l’associazione « Presepi Romani » che premia i migliori, erano fatti esteticamente molto bene, ambientati a Roma nei luoghi più caratteristici, molti presepi sono fatti così, alcuni sono molto belli, quelli di zio rimanevano un po’ freddi , lui ricostruiva bene Roma, poi i personaggi li metteva dopo, come fossero in più e Maria, Giuseppe il Bambinello finivano un po’ messi a lato, in qualche bottega, l’idea era buona, ma mancava qualcosa, comunque andava abbstanza bene con lui, poi è accaduto qualcosa che non so, ossia andò in pensione e da allora non fu più uguale, continuava a fare le cose di prima, a parte il lavoro, ma si era come incattivito, non era più giocoso, dopo alcuni, diversi anni, morì, ebbe un ictus, e si trascinò per altri due anni sul letto, poi morì;

non tutti i ricordi sono allegri, la vita è fatta così, il Signore così ha voluto per me, per noi, siamo rimaste sole io e mia sorella;

Publié dans:ieri |on 28 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

mes envies, mes faiblesses,... |
c'est une crevette !!! |
el mondo apocalipticodramat... |
Unblog.fr | Créer un blog | Annuaire | Signaler un abus | Un coeur à toi pour toujours
| etreunevraie
| Juste pour moi car écrire c...