Marta, Maria e il sì della Madonna (e io?)

oggi il vangelo ci propone il racconto di Marta e Maria ed il discorso che fa loro Gesù, molte volte, e per questo lo scrivo, mi sono domandata quale era il mio posto: tra le pesone attive o contemplative? ossia io me lo sono domandata, così, al di là delle interpretazioni bibliche, ossia non è un’interpretazione sbagliata, ma non può essere l’unica;

detto questo, sì io chi sono? Marta o Maria, io tendo verso la contemplazione, verso la preghiera, verso il silenzio, pure sono attratta non tanto dalle cose da fare per Dio e il prossimo, ossia di vita attiva, quanto a fare, a risolvere problemi, ad intervenire quanto ci sono cose che non vanno, a mandare a quel paese le persone moleste (invece di sopportare pazientemente) e ce ne sono tante;

io so che in fondo è stato sempre così, ho cercato il colloquio con Dio, e spesso mi sono sentita vicina a lui, magari attraverso la mediazione di qualcosa della creazione, di un immagine sacra, dei sacramenti, è bello stare con Dio, come dice il salmo « un giorno nei suoi atri è più che mille altrove » (a memoria, non controllo il numero del salmo), tuttavia è come uno sforzo immane, qualcosa di difficile spiegazione, cerco di concentrarmi, di pregare o di stare in silenzio, la realtà è che se Dio non interviene e mi viene incontro è impossibile un vero colloquio con lui;

qualche volta aiuta il rosario, io lo comincio poi piano piano, a volte non sempre, le parole se ne vanno dalla mia testa ed incomincia a parlare Dio, spesso è serenità e gioia che è difficile tramutare in parole, qualche volta pono poche parole che mi dice, anche solo una, qualche volta intervengono i santi, quelli che amo, un giorno ho avuto come un falsh c’era San Paolo che mi diceva « mi vuoi seguire? » ed io (figurarsi san Paolo!) gli ho detto subito di sì, poi mi sono domandata in che modo ed ho atteso lui, credo che lo seguo nell’amore per il Signore, nella sofferenza, nell’umiltà, ossia mi sta insegnando a non essere io la protagonista della mia vita con Dio, ma Dio stesso devo lasciare che si metta al centro della mia vita;

ho fatto questa riflessione, non so se può essere anche una riflessione sul vangelo di oggi, ma credo di sì, in fondo Marta non stava facendo cose sbagliate era Maria che: « aveva scelto la parte migliore »;

ma c’è qualcosa che ho capito, e l’ho capita anche leggendo alcune storie di santi, quando non riesco a pregare con questa profondità di unione con Dio non devo lasciare di tentare, si continua a pregare anche solo con le parole, con i salmi, con il canto ( io sono stonata), anche se sembra di dire solo parole, e forse in quel momento è così, mi sembra, però, che sia un modo per dire a Dio quel « Fiat » che si può dire solo con il suo aiuto , ma il nostro consenso ci vuole, c’è qualcosa che si rischia nella vita cristiana: di dimenticarsi quel « sì » di Maria, senza il quale Dio non può fare nulla e, con il quale Dio può tutto, far nascere Gesù dentro Maria e dentro di noi;

Publié dans : oggi |le 22 juillet, 2007 |Pas de Commentaires »

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