cose strane di condominio

io ho qualche difficoltà sia materiale, ossia che non trovo il tempo di fare  niente e poi con il caldo faccio fatica, sia psicologica nel senso che mi accorgo che sto: « mutando pelle », sì, è normale che si cambi, ma qualche volta ho la sensazione che deve avere un serpente quando fa la muta, credo che sia una cosa bella levarsi di dosso la pelle vecchia per una nuova, però qualche volta penso che quella nuova può non essere migliore della vecchia, lo spero, ma poiché mi sento più forte ho l’impressione che farei a botte ogni volta che qualcosa non va, ma non ci devo neanche pensare, sia perché sono una donna e alla fine ci rimetterei, sia perché non si finirebbe più di dare cazzotti a destra e a manca;

poi vorrei essere cristiana ed amare non solo i nemici come dice Gesù, Gesù però non ci ha detto come fare con i rompiscatole, dove si mettono? tra gli amici….mmmmm…tra i nemici…mmmmmm…tra il prossimo come nel Samaritano della parabola, è si forse;

vorrei parlare della mia fede, delle cose belle, ma purtroppo mi vengono i mente i fatti, dunque IL CONDOMINIO, mi posso contentare: quelli sul piano mio sono persone gentili e corrette, ed in genere le due scale del mio palazzo;

però: c’è una donna che strilla sempre, deve portarsi dentro dei ricordi terribili, è stata ricoverata alcune volte, ma urla in un modo che fa tra pietà e rabbia, poi fino a qualche tempo fa la sentivo urlare dentro casa, come usciva cambiava completamente, ci incontravamo al bar sotto casa e ci salutavamo con un correttezza che sfiorava il Galateo di Mons. Della Casa, ora quando esce se la prende, ed urla, con quelli che passano, nessuno vuole fare niente perché come ti muovi si rischia il ricovero, ma questi giorni, se per strada se la prende con qualcuno invece di andare in un ospedale finisce in guardina, non so che fare, forse potrei parlare con il parroco perché ci sono delle persone, cattoliche specializzate per questi casi, dovrei andarci, ci andrò;

il racconto precedente è triste e molto, tuttavia qualcosa di un po’ più umoristico c’è: io ho le finestre sul cortile, ma è un cortile grandissimo che prese tre palazzi « attaccati » l’uno a l’altro, dalla parte destra ci sono famiglie giovani giovani o giovani mescolati boh! che fanno una caciara tale che poveracci chi ci abita vicino, io  se chiudo i vetri non li sento;

da qualche parte che non riesco ad identificare ci sono forse due giovani, almeno un ragazzo ed una ragazza (almeno) che ogni tanto….lo « fannno strano » e si sente per tutto il cortile, poi qualcuno, un uomo in genere gli strilla di piantarla e forse continuano più silenziosamente, credo, una volta ho provato a dirgli qualcosa io dall’alto dei miei 65 anni, ma mi è venuto da dire: « non potete, invece di strillare, magari mugolare o altro? » non credo sia servito se non si sono messi a ridere;

per fortuna non abbiamo il « capataz », ossia ci sono delle donne di una certa età (ma ce l’avrei anche io…o no?) che ogni tanto vorrebbero mettersi a capo di qualche rivolta che alla fine spesso consiste nel rischiare una causa per una riga nera sul muro bianco;

forse devo piantarla così altrimenti chissà che mi viene da raccontare già ho detto troppo; 

Publié dans : oggi |le 20 juillet, 2007 |Pas de Commentaires »

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