cerco di spiegare il senso di qualcosa che vivo e che amo, ma non so se ci sono riuscita

conoscete il Colle Oppio? chi è di Roma si, altrimenti il colle Oppio si trova, venendo da San Giovanni (più o meno)  poco prima del Colosseo, è uno dei « Colli » originari di Roma, ora è diventato, recentemente, zona archeologica, comunque c’ è un giardino che non saprei dire dove comincia perchè vi sono delle strade che non so se considerare nel colle, comunque finisce sulla strada che va al Colosseo;

ma non volevo farvi una lezione di archelogia anche perché, come tutti i romani, vedo le cose belle, le ammiro e diro dritta, non sarei mai un buon cicerone, volevo raccontarvi di quello che c’è prima, ossia tra via Merulana dove abito ed il Colle Oppio, niente di particolare, ma per essere centro e particolarmente trafficato e caotico, queste stradine hanno qualcosa di particolare, sono silenziose, verdi e tranquille; anzi più che verdi sono colorate, vi sono file di – credo – alberi oleandro – ossia, sempre credo che l’oleandro possa essere anche un piccolo albero; insomma in queste strade vi sono file di alberelli colmi di fiori rosa, rossi, bianchi, che essendo in grande numero pesano sulla pianta e scendono giù fino a terra, uno di questi giorni li fotografo;

allora queste strade sono fresche e belle e si trovano tra via Merulana e il Colosseo, io ci vado spesso, e spesso tiro fuori dalla borsa il rosario e lo recito, i colori, il silenzio, strano per la zona, mi fanno venire voglia di pregare, su una di queste strade c’è anche un piccolo Bar tranquillo, non incasinato come quelli sulle strade principali, ci sono andata a leggere qualcosa e prendere un caffé, insomma vi sto raccontando uno dei miei momenti di relax, spesso questi momenti, infatti, li vivo per le strade di Roma (sapendo scegliere dove andare), anche ai Fori imperiali, cioè sotto, dentro i Fori, non sulla strada principale che è di un caotico, ma di un caotico che…beh!, dentro si sta bene, ma non adesso che fa troppo caldo, più in una stagione un po’ fredda; 

 cioè mi ritrovo un poco vicino a Dio perché c’è silenzio, si può guardare il cielo, si possono trovare gli uccelli, ce ne sono molti e, come forse ho detto molte volte anche i gabbiani che dal Tevere arrivano fino dentro la città,  i colori della creazione, i colori della storia, e mi sembra di essere in un luogo senza tempo e con una storia infinita, con tutti i tempi della nostra storia contemporaneamente, perché anche i palazzi ricordano le varie epoche;

 non so forse basta poco per ritrovarsi con Dio e superare le barriere delle nostre difficiltà e quelle del tempo, una strada, degli alberi, degli uccelli, dei cani che fanno pipì (molti in questa zona e simpatici) e le nostre antiche, medioevali, vecchie,  moderne strade;

Publié dans : Non classé, oggi |le 18 juillet, 2007 |Pas de Commentaires »

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