Archive pour le 13 juillet, 2007

La candela – Trilussa

La candela 

Trilussa 

 

Davanti ar Crocifisso d'una Chiesa 

una Candela accesa 

se strugge da l'amore e da la fede. 

Je dà tutta la luce, 

tutto quanto er calore che possiede, 

senza abbadà se er foco 

la logra e la riduce a poco a poco. 

Chi nun arde nun vive. Com'è bella 

la fiamma d'un amore che consuma, 

purchè la fede resti sempre quella ! 

Io guardo e penso. Trema la fiammella, 

la cera cola e lo stoppino fuma...
 
dal sito:
 
http://www.roma-o-matic.com/poesie.php3?cod_ric=37 
Publié dans:poesia romanesca |on 13 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

il Colosseo dal Foro Romano, però dal Palatino mi sembra e non dagli scavi su via dei Fori

il Colosseo dal Foro Romano, però dal Palatino mi sembra e non dagli scavi su via dei Fori dans immagini ixus_6513

http://www.foto-blog.it/fotografia/356472/Il_Colosseo_dal_Foro_Romano

Publié dans:immagini |on 13 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

« ricordati che sei romana! »

come vi ho detto sono romana, anzi « romana de Roma », come si dice per chi lo è da 7 generazioni, la mia famiglia vanta non so quante generazioni di genenitori romani sia da parte di papà, sia da parte di mamma, da una parte è una cosa bella, dall’altra ci manca completamente qualche « parente » in un paese per andare in villeggiatura e non sentirsi estranei;

io non so bene che cosa ha voluto dire questo per noi, ho visto invece che gli altri facevano riferimento a parenti fuori della città, erano nati, quello che mi sembrava allora, lontano, insomma per me bambina il mio era un mondo cominciato molti secoli prima; davanti casa ci sono i scavi di largo Argentina (cioè antichità di Roma) non lontano – sempre da dove sono nata – il Foro Romano, non lontano i tempi di Vesta e…altri vicino alla Chiesa di Santa Maria in Cosmetin; sempre quando ero piccola – ma non troppo – quando ci riunivamo a Natale e rimanevamo a leggere le belle poesie del Trilussa e quelle un po’ più « osé » del Belli, sempre in quei tempi che sembrano tanto lontani, c’era ancora la tradizione del fine settimana o la domenica di andare « fuori porta », allora si andava ai Castelli Romani, come anticamente, e c’era ancora un vino…ma un vino…UN VINO; poi la porchetta e quando si era finito si passava ad un altro paese; non tornavamo sbronzi perché il vino era buono e si digeriva;

un giorno, sempre lontano, invitammo un gruppo di amici di Papa ai Castelli; a quel tempo Papà per motivi di lavoro andava a Milano tutti gli anni per la fiera e si era fatto degli amici – allora tra le due città c’era amicizia, ora, per me solo per motivi economici e politici si sta dividendo l’Italia e molti italiani non si accorgono che sono manovre di chi si vuol mangiare la loro città, forse sono un po’ cattiva, ma la differenza l’ho vista con i miei occhi –

insomma arrivarono gli amici milanesi e noi, per burla, li portammo, non ricordo il giro dei Castelli, ma per esempio prima a Frascati, poi a Marino, poi ad Albano, ma per fare un esempio perché non ricordo, sicuramente siamo stati almeno a Frascati e Marino; in quno dei Paesi c’era una piazza che chiamavamo « Mezzo Paolo » perché allora c’era Paolo VI (allora il racconto è più recente di quello che pensavo, boh!), insomma dall’ora di pranzo arrivavamo con i nostri giri « mangiando » a fine pomeriggio, gli amici milanesi la presero per quello che era « una burla », fu una bella giornata divertente e simpatica;

una cosa che è capitata a me è stata una volta, quando ero più grande, mi innamorai, o forse, meglio, mi presi una cotta, per un professore che, però, faceva dei giochetti di prestigio con il gessetto per farmi capire…che voleva fare sesso, a me piaceva, ma ero ben lontana dall’idea di fare l’amore così subito, glielo dissi e lo pregai di fare le cose fatte bene e conoscerci un poco, mi lasciò, per me fu un trauma, soffersi molto, tuttavia andando a casa di mio zio in lacrime lui mi disse una cosa sola per aiutarmi: « ricordati che sei romana » non so che voleva dire in realtà, che dovevo avere un po di dignità? che dovevo avere un po’ più di p….? che non dovevo essere scema? ora non lo so e non lo sapevo nepure allora, ma dentro di me si mosse qualcosa, mi ripresi e, per quello che ricordo, sin da allora dimenticai tutto completamente; come siamo fatti strani però!

per oggi è tutto qui quello che mi viene in mente;

Publié dans:ieri |on 13 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

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