sono stata in Francia solo due volte, la prima a Parigi…splendida

ve l’ho raccontato? non lo so, credo che devo dire qualcosa sul mio rapporto con la lingua francese; 

allora, mamma non aveva fatto grandi studi, ma leggeva il francese come l’italiano ed aveva in casa dei libri francesi che, al primo trasloco, sono letteralmente  »volati via », Papa lo conosceva ugualmente bene, quando andai alle scuole medie la lingua francese era obbligatoria, la professoressa era profondamente innamorata della Francia; ci fece tutto il corso di francese…in francese, fu difficile, ma bellissimo, ci faceva dei racconti spiritosi in francese, ci insegnò la Marsigliese, ci portò in classe la bandiera, alle scuole superiori proseguii con questo studio;

all’Università, la Statale dove feci lettere, credo di aver letto moltissimi autori francesi che si relazionavano con i nostri studi, in biblioteca leggevo i giornali francesi, ebbi, però, poche opportunità di parlare la lingua perché nel frattempo è intervenuto lo studio della lingua inglese, che mi rifiuto di studiare, che non mi piace, che mi ricorda un mondo violento…beh non voglio esagerare, l’unica cosa bella che mi arriva dagli Stati Uniti è la grande passione per la fotografia, è insuperata per il momento da altre nazioni, dalla Germania arrivano delle splendide fotografie, ma poche;

sono stata in Francia solo due volte, la prima a Parigi…splendida, la seconda, in villeggiatura in un paese della Savoia, bellissimo e dolce « la douce France » da dove facemmo delle escursioni fino a Nizza, che, però in quel periodo era caldissima, peggio di Roma, ci sono stata un’altra volta, eravamo andate in villeggiatura in un paese che confinava con la francese « Tenda » che deve essere stata italiana, ma la storia non la ricordo, andavamo dall’Italia  alla Francia in pochissimo tempo, l’impressione era di non sapere bene dove trovarsi se in italia o in Francia, le persone parlavano italiano e francese, il paese sembrava, così all’apparenza, italiano, tuttavia una cosa era sicura. c’era la bandiera francese;

devo dire che anche in questo periodo per i Blog sto leggendo testi in francese ma anche parte della poetica, ben commentata su un Blog da una poetessa francese veramente brava e cara amica, certo sono splendide poesie e una letteratura straordinaria, certo viene da fare un paragone con l’italiano, non so se sono in grado di farlo, tuttavia mi sembra il francese più elegante, ma l’italiano più ricco e più « duttile », ma non sono un esperta;

ho letto anche molti articoli di giornali e riviste in francese su Papa Benedetto e dei libri;

sempre volentieri mi metto in contatto con la Francia, ma mi accorgo di quanto sono italiana, nel modo di esporre, di pensare, di rapportarsi con gli altri, forse sono un po’ più dura dei francesi, più dolci anche nelle espressioni di saluto, augurio ecc.;

tutto sommato è bello essere italiani nonostante tutto, ma è bello sentirsi vicini agli altri che parlano un altra lingua anche se simile alla nostra, in un certo senso, dalla Francia mi arriva un’apertura maggiore verso le nazioni francofone dell’Africa, un’apertura ad un modo sconosciuto, anche questo è bello, certo non sono perfetti e c’è anche qualche cretino, ma pure noi siamo così sia pure in modo diverso; 

Publié dans : oggi |le 30 juin, 2007 |Pas de Commentaires »

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