Archive pour le 25 juin, 2007

il Sacro cuore di Gesù, più o meno come lo ricordo

il Sacro cuore di Gesù, più o meno come lo ricordo dans inizi Sacro_Cuore_di_Gesu

l’immagine era più o meno così

Publié dans:inizi |on 25 juin, 2007 |Pas de commentaires »

l’inizio del mio cammino di fede: il Sacro Cuore di Gesù

stasera fa molto caldo a Roma e, per quello che so, in altre città ha fatto ancora più caldo, in questo momento il termometro esterno mi da 31° e sto sudando; pensavo di aspettare un po’ di fresco scrivendo qualcosa; vale la pena di cominciare a scrivere di come è cominciato il mio rapporto con Dio;

ossia c’è stato un fatto ben preciso anche se prima di allora credevo già in Dio, ma da bambina, dovevo avere 10 o 11 anni, prima di uscire, non mi ricordo per fare cosa, aprii un cassetto e c’era l’immagine del Sacro Cuore di Gesù, sotto in italiano un po’ antico c’era scritto: « Figlio ecco il mio cuore perché non l’ami, di qui tu puoi aver quel che tu brami », uscii di casa che ero un altra, sconvolta, felice, forse sono « diventata grande » quel giorno, ho preso coscienza di me stessa, o forse ho preso coscenza di un Dio buono ed ancora che egli mi stava dicendo qualcosa a me, proprio a me;

 da allora, anche se non chiaramente, compresi che appartenevo a Dio, che mi chiamava a se, molte vicende successive mi hanno portato a comprendere, e dei sacerdoti mi hanno confermato, che dovevo rimanere nel mondo e non farmi suora, così è stato, non so come è la vita monastica, ma sono contenta di quello che il Signore ha scelto per me, perché, mi sembra che anche quando non puoi fare niente, puoi offrire una parola semplice, un sorriso, una battuta di spirito, e, soprattutto entrare nel cuore delle persone, magari interessandomi un poco di calcio (che non mi piace) per  parlare ai giovani, di politica per saper dire qualcosa a qualcuno, per rimanere in contatto con il mondo che Dio ha creato e con l’uomo che Dio ha creato, qualche volta sbaglio, e tante, tuttavia poi accade anche una piccola cosa e so che Dio è accanto a me; per esempio, in questi giorni mi è accaduta una cosa, semplice semplice, ma che mi rimane nel cuore: devo aver messo dei santini anche in libri o dizionari che ho a portata di mano, ma non lo ricordavo, questi giorni prendendoli in mano, come faccio al solito, mi sono caduti i santini che avevo dimenticato: la Madonna di Guadalupe, San Paolo; sono andata alla chiesa di San Nicola in Carcere perché ricordavo che tutti i mesi celebrano una messa per la « Guadalupegna », così ho controllato il giorno, si tratta del 12 di ogni mese alle 11, ci andrò, ci ero stata qualche volta così ci ritorno;

in un certo senso il Signore mi prepara un cammino che posso anche non seguire, ma che sembra fatto a posta per me, sono come dei piccoli sassi per tracciare un sentiero, o le stelle che anticamente i naviganti sapevano leggere per intraprendere un viaggio;

quant cose mi porto dentro, non saranno tutte belle, ma questa sera ricordo questo fatto qui;

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la macchina da cucire era, più o meno, così

la macchina da cucire era, più o meno, così dans inizi kgyvtb

http://www.alfonsomartone.itb.it/wklzlo.html

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mamma era Sarta io ero una…smerd…

allora dove ero arrivata? così a memoria alle mie prime avventure da piccola, piccola tempesta, dovrei scrivere qualcosa su Mamma credo, mamma era una sarta, una brava sarta, nei tempi migliori faceva anche vestiti da sera; poi i modelli li faceva lei con un giornale, sì con un giornale aperto, un quotidiano, poi prendeva una matina faceva dei segni e voilà, la traccia del vestito; poi quando una cliente le era simpatica la teneva, quando le era antipatica la mandava via, aveva una Singer una delle prime;

fece anche i nostri vestiti di bambine e giovannette, fino a che non sono arrivati i vestiti confezionati, ci insegnò a cucire, tagliare, ringiovanire i vestiti, perché sì in quel periodo un vestito vecchio non si buttava, si risistemava, i paletot quando erano un rovinati si rovesciavano, si risparmiava e poi si poteva fare perché, tutto sommato, le stoffe erano più buone; mi ricordo che fece i primi pantaloni del dopoguerra per una donna, ce ne sono state altre sicuramente, ma io ricordo che nel mondo dove vivevamo noi non si usava ancora, portavamo tutte le gonne;

insomma venne una cliente, una donna giovane con un paio di jeans, e chiese a mamma di sistemarli per lei, mamma le chiese se voleva mettere (almeno) la chiusura lampo sul fianco e con grande meraviglia di mamma la ragazza la volle lasciare dove si trovava, ossia nel mezzo, problemi di un tempo passato!

sempre per rimanere in tema, mamma diceva, quando io l’aiutavo nella cucitura di qualche abito, che lavoravo pulito, ossia non lasciavo le tracce della cucitura, insomma levavo sempre i fili superflui ecc.

tra le varie cose mi capitò di fare la solita gaffe di bambina, non avevamo molti soldi e dovevo andare da una persona importante (ma non ricordo chi era) a mamma sembrò che i vestiti che avevo non erano degni di questa visita e,  in quattro e quattr’otto, fece un vestito nuovo per me, andammo a fare questa visita e io, (pensando di far bene nella mia incoscenza di bambina) dissi: « Mamma mi ha fatto questo vestito ieri in poche ore », fu uno smacco, quando uscimmo mi dissero pari, pari:  » sei la solita si capisce vero?

ma come vengono facilmente alla memoria gli episodi che normalmente non si dimenticano!emoticone

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