gatto abissino (link all’articolo)

STO CAMBIANDO CASA, NON POSSO FARE TUTTO QUELLO CHE VORREI, MA QUALCOSINA SPERO DI POTERVI METTERE, E POTER RACCONTARE, MI VENITE ANCORA A TROVARE?

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http://www.canigattieco.com/gatti/razze-gatti5543.html?id_articolo=92

 

 

Publié dans : GATTI GATTI ED ANCORA GATTI | le 10 septembre, 2007 |38 Commentaires »

roses blue

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Publié dans : roses blu | le 26 février, 2017 |Pas de Commentaires »

Sinagoga di Roma, Papa Francesco Rav Di Segni (17.1.2016)

Sinagoga

papa francesco rav di segni

 

vi piace un gatto blu? è vero, si chiamano « russian blue »

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Publié dans : fiori...) | le 24 février, 2017 |Pas de Commentaires »

un altro bellissimo fiore blu (in realtà sembra un girasole a colore unico, però è bello!)

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Publié dans : fiori e piante | le 23 février, 2017 |Pas de Commentaires »

Buona notte

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ANTICHI SAPORI DI ROMA – LA MITICA FETTINA PANATA!!!!!…NOI LA CHIAMIAMO COSÌ!

http://www.iloveroma.it/articoli/fettinapanata.htm

ANTICHI SAPORI DI ROMA – LA MITICA FETTINA PANATA!!!!!…NOI LA CHIAMIAMO COSÌ!

Tenete presente che solo dopo aver capito e personalmente verificato la presenza su internet e quindi la sua partecipazione attiva ad un vero e proprio progetto di comunicazione nonna ha deciso di svelare anche questa ricetta, una ricetta che noi nipoti annotiamo tra le migliori e proprio per questo mai svelata prima d’ora.

Ingredienti per quattro persone:
500 gr di fettine di vitella, la storia del macellaio di fiducia la conoscete già…..
5 rosette secche
3 uova
½ limone
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Mettete le fettine di vitella su una tavoletta di legno e battetele una ad una con il batticarne di antica memoria per assottigliarle.
Rimuovete eventuali grassetti con le forbici ed intaccate con il coltello le fettine in più punti.
Prendete le rosette che diversi giorni prima avrete provveduto a mettere da parte e grattatele con la gratta formaggio preferibilmente elettrica ( fate prima!).
Una volta formato il pangrattato che deve essere particolarmente fine impanate singolarmente ogni fettina.
Già che ci siete preparate anche un piatto fondo dove sbattere con una forchetta le uova insieme a ½ limone (mi raccomando utilizzate il passino in modo che i semi rimangano fuori), sale ed una spolverata di pepe.
Alla prima impanatura (senza uovo)ne segue una seconda , questa volta però con l’uovo.
Attenzione qui la cosa si fa delicata: la fettina, precedentemente ricoperta di pangrattato, deve essere passata nell’uovo molto rapidamente in modo da non perdere la precedente impanatura ma – e qui si vede l’abilità- al tempo stesso la carne deve essere intinta in ogni sua parte e tutto deve risultare assolutamente omogeneo.
Disponete le fettine così preparate su un vassoio una accanto all’altra e preparatevi per la fase finale: la frittura.
In una padella larga ma rigorosamente bassa mettete la quantità di olio giusta per friggere e non appena avrà raggiunto la temperatura ottimale calate le fettine.
Per garantire un perfetto risultato le fettine al momento della cottura non devono essere troppo vicine altrimenti non è possibile girarle con disinvoltura e potrebbero perdere parte dell’impanatura.
Un altro consiglio è quello di roteare la padella durante la frittura in modo che l’olio bollente tocchi proprio tutti i punti della carne senza che si renda necessario girarla più volte.
Quando si frigge qualcosa, qualsiasi cosa sia, è meglio toccarla poco!
Quando la carne raggiungerà un colorito dorato sarà giunta l’ora di scolarla.
Anche qui fate attenzione, sollevate la fettina con una schiumarola aspettando qualche minuto sopra la padella in modo che scoli l’olio e poi adagiatela sulla carta con la quale ogni mattina comprate il pane, è perfettamente assorbente e di gran lunga migliore rispetto a qualsiasi altro prodotto.
Non è per disincentivarvi ma questo piatto è solo apparentemente facile perché per realizzare una frittura veramente perfetta può rivelarsi necessario più di un tentativo ma, dato che “fritta è buona anche una ciavatta”, come dice nonna state pur certi che anche la prima volta il risultato sarà comunque sufficiente.
Tuttavia sarete promossi a pieni voti solo quando la vostra fettina panata sarà come quella di nonna ovvero grande quanto tutto il piatto piano, assolutamente piatta, di colore oro chiaro e perfettamente croccante.
Si consiglia vivamente di evitare il primo piatto, piuttosto è preferibile affiancare un contorno di fagiolini conditi con olio sale e limone.

Esercitatevi!
Nonna

Publié dans : ROMA LA CUCINA, ROMA LAC | le 23 février, 2017 |Pas de Commentaires »

Algeria, il deserto

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http://www.ilgazzettinodelviaggiatore.it/magazine/benvenuti-nel-mondo/1040-algeria.html

Publié dans : IMMAGINI BELLE | le 21 février, 2017 |Pas de Commentaires »

IL DESERTO – UN HABITAT DAI FORTI CONTRASTI

http://www.eniscuola.net/argomento/deserto/il-bioma-deserto/un-habitat-dai-forti-contrasti/

IL DESERTO – UN HABITAT DAI FORTI CONTRASTI

Il deserto (dal latino deserere che significa abbandonare) è un habitat caratterizzato da una bassa piovosità. In molti deserti la piovosità annua è inferiore ai 50 mm, ma può essere anche nulla. In questo ecosistema, la scarsità d’acqua è il fattore ecologico principale che influenza la vita, sia vegetale sia animale. Oltre alla scarsità delle precipitazioni, anche la loro variabilità annua influisce fortemente sulla vita: per avere un termine di paragone, basta rilevare che in Europa il valore delle precipitazioni varia annualmente del 20%, mentre nel Sahara arriva a 80-150%. Questo comporta violenti scrosci saltuari, durante i quali può cadere più pioggia che in vari anni consecutivi.
I deserti possono essere freddi o caldi. I deserti freddi si trovano ad altitudini elevate, dove in inverno la temperatura arriva ad essere sottozero, come il Deserto di Gobi, protetto dalle masse di aria che portano piovosità da alte catene montuose. Nei deserti caldi, la temperatura atmosferica diurna può arrivare a 50°C, mentre quella della superficie della sabbia può salire fino a 90°C. Durante la notte, il suolo e l’aria si raffreddano rapidamente con escursioni di oltre 20°C.
In un ambiente così inospitale, tutti gli esseri viventi devono essere altamente specializzati: per ovviare alla scarsa presenza di acqua, si sono evolute le più svariate forme di adattamento anche se la biodiversità è comunque bassa, poiché in 150.000 km2 (pari alla metà dell’Italia) si possono incontrare da un numero minimo di 20 specie di piante ad un massimo di 400.

Il

Publié dans : DESERTO | le 21 février, 2017 |Pas de Commentaires »

POESIE ROMANESCHE – TRILUSSA – LA SINCERITÀ

http://www.romainrima.it/online/?cat=417

POESIE ROMANESCHE – TRILUSSA – LA SINCERITÀ

La sincerità

M’aricorderò sempre che mi’ nonno, / pe famme pijà sonno,
me diceva la favola de quello / ch’annava in cerca de sincerità.
Io, però, m’addormivo sur più bello
che nimmanco arivavo a la metà.
Tutta quanta la favola nun era / che la storia de Gnocco:
un pastorello / ch’uscì de notte per annà ar Castello /
de la gente sincera; ma arivato a lo svorto d’una strada /
incontrava ‘na povera vecchietta / che je diceva: “Abbada,
tiè sempre d’occhio quer lumino verde
che riluce, sbrilluccica e se perde
co la stella der cèlo più vicina… / e cammina, cammina…
Però, si nun sei pratico, / passi un momento critico,
cor Cignale politico / e er Gatto dipromatico.
Nun te fidà dell’Omo / ch’accomoda l’idea,
seconno la livrea /che porta er maggiordomo.
E abbada all’Orco Rosso /che fa er vocione grosso:
abbada all’Orco Nero / perché nun è sincero;
abbada all’Orco Bianco /perché nun è mai franco.
Per cui, pe èsse certo, / de chi te s’avvicina,
tiè sempre un occhio aperto / e cammina, cammina …
E Gnocco camminava, Dio sa quanto,
tutta la notte fino a la matina, / fra l’Orchi e fra le Streghe:
ogni momento / trovava un tradimento…
Com’annava a finì? Già ve l’ho detto:
prima ch’er pastorello / arivasse ar Castello,
m’addormivo, finché mi’ nonno me metteva a letto.
Purtroppo, puro adesso, / si vado in cerca de sincerità
me succede lo stesso: / e come ne la favola de nonno,
pur’io vedo un lumino, / lontano, in fonno in fonno…
E cammino, cammino, / finché casco dar sonno.

Trilussa

Publié dans : poesia romanesca | le 20 février, 2017 |Pas de Commentaires »

troverai la strada per venire da me, amore mio Rudy?

troverai la strada per venire da me, amore mio Rudy? dans poesie mie

(Rudy 2010, 16 anni)

mi manchi ancora micio mio, Rudy
tesoro della casa, unico al mondo
come tutti della tu specie,
« amore cambio casa, mi ritroverai? »,
stupidamente, mi sono domandata,
« come faccio a dirgli dove vado? »
« forse mi cercherai per Roma »
e non hai conosciuto la strada
ho pensato, stupidamente,
ma il tuo piccolo cuore, il tuo amore
troverà il luogo, la casa, il tuo posto
tra le mie braccia, ancora un poco
in questo mondo, per accompagnarmi
nell’altro, so che sarai il primo 
che incontrerò, perché assolutamente
innocente…amore mio!

Publié dans : poesie mie, Rudy | le 19 février, 2017 |Pas de Commentaires »
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